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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english

Livelli di governo e integrazione multiculturale nell’esperienza europea: dalle istituzioni ai diritti

Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
Abstract
• I grandi cambiamenti della società contemporanea non comportano solo l’emergere di nuovi interessi, valori e diritti, ma determinano anche lo spostamento del baricentro della vita sociale, economica ed anche politica a livelli diversi da quello dello Stato nazionale: i processi di globalizzazione della cultura, dell’economia e della comunicazione hanno, come conseguenza, da un lato, di esigere un primo grado di protezione dei diritti già a livello sovranazionale e, dall’altro, di far talvolta affiorare in prima battuta proprio a detto livello le nuove posizioni soggettive, cui si è fatto cenno. Dall’intrecciarsi di questi due processi scaturiscono due scenari di particolare interesse per il giurista: da un lato la tutela giurisdizionale multilivello di questi diritti (sia nuovi che vecchi) e, dall’altro, l’intrecciarsi e lo stratificarsi degli strumenti normativi rilevanti per la positivizzazione e protezione di tali diritti.
• Studio e approfondimento delle modalità di implementazione delle politiche pubbliche a livello locale, sia nel contesto nazionale che nel più ampio scenario europeo e comparato. È un tema, quello proposto, divenuto centrale nel panorama giuridico contemporaneo perché costituisce l’esito di un processo (avente natura sia endogena che esogena) che accomuna ormai la gran parte degli ordinamenti giuridici appartenenti all’Unione europea. In tale prospettiva, la duplice tensione cui risultano sottoposti gli Stati, che si sostanzia, da un lato >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Giuseppe Morbidelli Università degli Studi di ROMA "La Sapienza"
Obiettivo del Programma di Ricerca
La nozione di integrazione è riferita alla costruzione di istituzioni sovranazionali e l'adozione di nuove regole che permettano il processo di convergenza e il raggiungimento dell’obiettivo coesione. Proprio l’analogia con gli ordinamenti federali in senso proprio, o meglio la rinconducibilità dell’Unione all’alveo dei processi federativi, ci permetterà di scorgere:a) la tensione fra diversità culturale e solidarietà che accomuna il contesto sovranazionale a quello di esperienze federative (vedi Svizzera e Canada); b) il rapporto controverso fra integrazione culturale e politiche solidaristiche. È possibile, come cercheremo evidenziare nella ricerca, apprezzare l’importanza che le forme di governance flessibili nei modelli perequativo-sociali di questi ordinamenti, hanno nei confronti delle forme di Stato degli stessi (rapporto centro e periferia; emarginazione dei Parlamenti; valorizzazione degli esecutivi). L’analisi accurata del materiale giurisprudenziale offrirà la possibilità di chiarire se, e in quale misura, la circolazione dei principi non sia esercizio di stile da parte dei giudici, ma sia al contrario materiale fondante per le decisioni.
Fino a pochi decenni fa, era assolutamente pacifico che un catalogo di diritti fondamentali trovasse la propria unica collocazione fisiologica nella Carta costituzionale di uno Stato, i cui destinatari, beneficiari dei diritti lì riconosciuti, fossero i cittadini. Questa ricostruzione è ad oggi incompleta e >>>

Risultati parziali attesi
• Si appronterà, un osservatorio capace di monitorare gli sviluppi dei nuovi diritti anche tramite le fonti meno ortodosse, che mettono in crisi il tradizionale sistema chiuso delle fonti del diritto ma, molto spesso, sono avvertite dalla società civile come maggiormente efficaci e tutt’altro che prive di legittimazione.
• La riflessione in chiave comparata sulle modalità di attuazione del welfare locale potrebbe contribuire a fornire interessanti risposte e mostrare in maniera più circostanziata la “metamorfosi” in fieri delle politiche di welfare e dei diritti sociali
• Arrivare ad apprezzare l’importanza che le forme di governance flessibili (si pensi al caso canadese del Social Union Framework Agreement), nei modelli perequativo-sociali di questi ordinamenti, hanno nei confronti delle forme di Stato degli stessi (rapporto centro e periferia; emarginazione dei Parlamenti; valorizzazione degli esecutivi).
• L’utilità della riflessione sulla flessibilità e sull’assenza di uno status giuridico chiaro all’interno dei modelli federalistici attuali rende evidente l’importanza delle procedure informali e degli accordi non vincolanti nelle dinamiche fiscali/sociali degli Stati federali (il sistema di conferenze canadese è l’esempio forse migliore)
La nozione di integrazione è riferita alla costruzione di istituzioni sovranazionali e l'adozione di nuove regole che permettano il processo di convergenza e il raggiungimento dell’obiettivo coesione. >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
• Da alcuni lustri ormai i giuristi hanno individuato e approfondito quel processo dialettico in cui confluiscono, da un lato, l’evoluzione culturale e tecnologica delle società moderne e, dall’altro, l’emersione di nuovi diritti e posizioni soggettive di individui e gruppi sociali. A fronte, infatti, di una società visibilmente sempre più complessa e la cui evoluzione, almeno sotto alcuni profili, continua a ritmi addirittura convulsi, anche nel mondo del diritto affiorano nuove problematiche, interessi e valori che rivendicano una qualche qualificazione o protezione giuridica e che determinano, in conseguenza, la necessità di provvedere al costante aggiornamento del catalogo di diritti oggi riconosciuti e protetti. Di fronte a questo quadro, il pubblicista si confronta con differenti fenomeni: da un lato, egli è chiamato a ricontestualizzare almeno alcuni aspetti di molti diritti delle “vecchie generazioni” nel nuovo quadro sociale e tecnologico, ricalibrando o integrando attentamente le norme che li riconoscono e positivizzano; da un altro lato, egli si deve confrontare con situazioni che, al contrario delle precedenti, sono in gran parte nuove e non riconducibili a categorie giuridiche già esistenti. Ma le novità non riguardano solo il profilo “oggettivo” (la tipologia di diritti, la loro fenomenologia ecc.), ma anche quello “soggettivo”: infatti, in molti contesti, si amplia il novero dei soggetti a cui garantire i diritti (sia quelli “vecchi” che quelli “nuovi”); in >>>