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PROGRAMMA DI RICERCA 2007
italiano - english
Unità di Ricerca
- Università degli Studi di ROMA "La Sapienza"
SCIENZE GIURIDICHE
- Università degli Studi di TERAMO
STUDI GIURIDICI,COMPARATI,INTERNAZIONALI ED EUROPEI
- Scuola Sup. di Studi Univ. e Perfezionamento S.Anna di PISA
SETTORE GIURISPRUDENZA
- Università Commerciale "Luigi Bocconi" MILANO
Diritto comparato
- Università degli Studi di FIRENZE
DIRITTO PUBBLICO
Programmi di ricerca simili:
- 1 - La tutela multilivello dei diritti sociali
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- 7 - I principi del diritto amministrativo dell’ambiente
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- 9 - Modernizzazione delle culture giuridiche e processi di costituzionalizzazione nei paesi dell'est europeo: una analisi comparativa.
- 10 - PROGRESSO TECNOLOGICO E MUTAMENTI NORMATIVI: L'ADEGUAMENTO DELLE TECNICHE E DEI MODELLI DI TUTELA GIURIDICA DEI DIRITTI FONDAMENTALI NEI PRINCIPALI SISTEMI GIURIDICI CONTEMPORANEI
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze giuridiche
Classificazione geografica
- Regione: Lazio
Parole Chiave
LIVELLI DI GOVERNO, MULTICULTURALISMO, INTEGRAZIONE EUROPEA, COESIONE, DIRITTILivelli di governo e integrazione multiculturale nell’esperienza europea: dalle istituzioni ai diritti
Università degli Studi di Roma "La Sapienza"Abstract
• I grandi cambiamenti della società contemporanea non comportano solo l’emergere di nuovi interessi, valori e diritti, ma determinano anche lo spostamento del baricentro della vita sociale, economica ed anche politica a livelli diversi da quello dello Stato nazionale: i processi di globalizzazione della cultura, dell’economia e della comunicazione hanno, come conseguenza, da un lato, di esigere un primo grado di protezione dei diritti già a livello sovranazionale e, dall’altro, di far talvolta affiorare in prima battuta proprio a detto livello le nuove posizioni soggettive, cui si è fatto cenno. Dall’intrecciarsi di questi due processi scaturiscono due scenari di particolare interesse per il giurista: da un lato la tutela giurisdizionale multilivello di questi diritti (sia nuovi che vecchi) e, dall’altro, l’intrecciarsi e lo stratificarsi degli strumenti normativi rilevanti per la positivizzazione e protezione di tali diritti.• Studio e approfondimento delle modalità di implementazione delle politiche pubbliche a livello locale, sia nel contesto nazionale che nel più ampio scenario europeo e comparato. È un tema, quello proposto, divenuto centrale nel panorama giuridico contemporaneo perché costituisce l’esito di un processo (avente natura sia endogena che esogena) che accomuna ormai la gran parte degli ordinamenti giuridici appartenenti all’Unione europea. In tale prospettiva, la duplice tensione cui risultano sottoposti gli Stati, che si sostanzia, da un lato >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Giuseppe Morbidelli Università degli Studi di ROMA "La Sapienza"Obiettivo del Programma di Ricerca
La nozione di integrazione è riferita alla costruzione di istituzioni sovranazionali e l'adozione di nuove regole che permettano il processo di convergenza e il raggiungimento dell’obiettivo coesione. Proprio l’analogia con gli ordinamenti federali in senso proprio, o meglio la rinconducibilità dell’Unione all’alveo dei processi federativi, ci permetterà di scorgere:a) la tensione fra diversità culturale e solidarietà che accomuna il contesto sovranazionale a quello di esperienze federative (vedi Svizzera e Canada); b) il rapporto controverso fra integrazione culturale e politiche solidaristiche. È possibile, come cercheremo evidenziare nella ricerca, apprezzare l’importanza che le forme di governance flessibili nei modelli perequativo-sociali di questi ordinamenti, hanno nei confronti delle forme di Stato degli stessi (rapporto centro e periferia; emarginazione dei Parlamenti; valorizzazione degli esecutivi). L’analisi accurata del materiale giurisprudenziale offrirà la possibilità di chiarire se, e in quale misura, la circolazione dei principi non sia esercizio di stile da parte dei giudici, ma sia al contrario materiale fondante per le decisioni.Fino a pochi decenni fa, era assolutamente pacifico che un catalogo di diritti fondamentali trovasse la propria unica collocazione fisiologica nella Carta costituzionale di uno Stato, i cui destinatari, beneficiari dei diritti lì riconosciuti, fossero i cittadini. Questa ricostruzione è ad oggi incompleta e >>>
Risultati parziali attesi
• Si appronterà, un osservatorio capace di monitorare gli sviluppi dei nuovi diritti anche tramite le fonti meno ortodosse, che mettono in crisi il tradizionale sistema chiuso delle fonti del diritto ma, molto spesso, sono avvertite dalla società civile come maggiormente efficaci e tutt’altro che prive di legittimazione.• La riflessione in chiave comparata sulle modalità di attuazione del welfare locale potrebbe contribuire a fornire interessanti risposte e mostrare in maniera più circostanziata la “metamorfosi” in fieri delle politiche di welfare e dei diritti sociali
• Arrivare ad apprezzare l’importanza che le forme di governance flessibili (si pensi al caso canadese del Social Union Framework Agreement), nei modelli perequativo-sociali di questi ordinamenti, hanno nei confronti delle forme di Stato degli stessi (rapporto centro e periferia; emarginazione dei Parlamenti; valorizzazione degli esecutivi).
• L’utilità della riflessione sulla flessibilità e sull’assenza di uno status giuridico chiaro all’interno dei modelli federalistici attuali rende evidente l’importanza delle procedure informali e degli accordi non vincolanti nelle dinamiche fiscali/sociali degli Stati federali (il sistema di conferenze canadese è l’esempio forse migliore)
La nozione di integrazione è riferita alla costruzione di istituzioni sovranazionali e l'adozione di nuove regole che permettano il processo di convergenza e il raggiungimento dell’obiettivo coesione. >>>



