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PROGRAMMA DI RICERCA 2007
italiano - english
Unità di Ricerca
Programmi di ricerca simili:
- 1 - Nuove tecniche di rivelazione di deboli segnali di ionizzazione e scintillazione in gas nobili pressurizzati e criogenici
- 2 - Caratterizzazione con sorgenti radioattive di scintillatori organici liquidi in apparati sperimentali di grande massa sia per la misura dei neutrini solari di bassissima energia sia per la ricerca del doppio decadimento beta senza neutrini.
- 3 - Costituenti fondamentali dell'Universo
- 4 - OTTIMIZZAZIONE DI RIVELATORI BOLOMETRICI PER LA FISICA DEL NEUTRINO
- 5 - Sviluppo di nuove tecnologie modulari di selezione ed acquisizione di eventi per applicazioni in Fisica Astroparticellare e in Fisica delle Alte Energie
- 6 - Fisica Astroparticellare: Neutrini ed Universo Primordiale
- 7 - RIVELATORI CRIOGENICI DI GRANDE MASSA E A BASSO RUMORE PER LA RICERCA DI PROCESSI DEBOLI E GRAVITAZIONALI
- 8 - Calorimetria a fibre scintillanti con ricostruzione di immagine e elevato potere risolutivo temporale per la fisica delle particelle
- 9 - HyperGamma
- 10 - Astrofisica ai limiti quantistici
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze fisiche
- Area scientifico disciplinare: Ingegneria industriale e dell'informazione
Classificazione brevettuale
- PHYSICS
- MEASURING (counting G06M); TESTING
- MEASUREMENT OF NUCLEAR OR X-RADIATION (radiation analysis of materials, mass spectrometry G01N; counters per se G06M, H03K; electric discharge tubes for analysing radiation or particles H01J40/00, H01J47/00, H01J49/00)
- MEASURING (counting G06M); TESTING
Classificazione geografica
- Regione: Veneto
Parole Chiave
RIVELATORI DI PARTICELLE, CAMERE A PROIEZIONE TEMPORALE, NEUTRINO, MATERIA OSCURA, ARGON LIQUIDOTecniche per la rivelazione ed il trattamento dei segnali in grandi apparati a LAr per esperimenti di nuova generazione di fisica astroparticellare
Università degli Studi di PadovaAbstract
Negli ultimi anni, nel campo della fisica astroparticellare, hanno suscitato grande interesse nuovi rivelatori di particelle basati sull'uso di gas nobili liquefatti in camere a proiezione temporale. Grazie alle eccellenti prorietà calorimetriche e di tracciamento del mezzo, essi sono adatti all'esplorazione di una grande varietà di fenomeni su un'ampia scala di energie (da pochi keV a centinaia di GeV). Le applicazioni proposte in campo internazionale spaziano dalla ricerca delle oscillazioni dei neutrini con fasci artificiali allo studio della stabitità della materia barionica e alla ricerca di fenomeni rari quali esplosioni di supernovae e materia oscura. L'esperienza acquista nell'ambito del progetto ICARUS, durante le fasi di R&D e costruzione, e con i rivelatori pilota pilota (PRIN 2003 prot. 2003024192) nonchè i risultati delle misure fatte sugli stessi (PRIN 2005 prot. 2005023073), hanno mostato che tali rivelatori possiedono grandi margini di miglioramento il cui raggiungimento aprirebbe la strada con successo a nuove applicazioni nel campo della fisica delle particelle e astroparticelle soprattutto nel caso di rivelatori a grandi masse (migliaia di tonnellate di Argon liquido - che vengono proposti da molte collaborazioni per fisica del neutrino e possible osservazione del decadimento dei nucleoni, 1-10 ton di Ar liquido – proposte per rivelatori ad Argon bifasico per la ricerca diretta di segnali da Dark Matter/WIMP) che vengono >>>Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Sandro Centro Università degli Studi di PADOVAObiettivo del Programma di Ricerca
Le eccellenti proprietà calorimetriche e la capacità di registrare tracce cariche nel mezzo attivo delle camere a proiezione temporale (TPC) a liquido di gas nobile risultano particolarmente adatte alla ricerca di una grande varietà di fenomeni fisici in un ampio intervallo di energia (da pochi keV alle centinaia di GeV). Le possibili applicazioni spaziano dalla ricerca sulle oscillazioni del neutrino con fasci artificiali o con neutrini atmosferici, allo studio della stabilità della materia barionica e alla ricerca di fenomeni rari quali le esplosioni di Supernovae o la Materia Oscura nell'Universo. La fattibilità delle TPC ad Argon liquido (LAr TPC) è stata dimostrata senza incertezze dal programma ICARUS che ha incluso studi su piccoli volumi di Argon liquido per la verifica di caratteristiche fondamentali quali la purificazione ed i sistemi di lettura elettronica, nonchè studi con prototipi di massa. La realizzazione del modulo da 600 tonnellate di ICARUS, il cosiddetto T600, e il relativo test realizzato con raggi cosmici, ha dimostrato che la tecnica può essere applicata su grande scala con lunghezze di deriva fino a 1.5 metri. L' acquisizione di eventi dai raggi cosmici ha permesso di verificare il funzionamento del rivelatore in modo quantitativo. Il successo della costruzione su base industriale del T600 e la sua eccellente qualità hanno motivato e giustificato la proposta di riprodurre il modulo fino a masse di migliaia di tonnellate per esperimenti di >>>Risultati parziali attesi
UNITÀ DI PADOVAIl programma di ricerca proposto dall'unita' di Padova mira alla progettazione e realizzazione di nuove architetture di aquisizione dati per segnali ionizzazione generati in TPC ad Argon liquido di grandi dimensioni.
Il programma si basa sullo scaling-up del presente DAQ dell'esperimento ICARUS a un grande numero di canali (>10^5) e mira al contenimento del costo per canale (60 Euro/channel), tramite una profonda revisione del progetto sulla base dei nuovi componenti presenti sul mercato attualmente.
I risultati fondamentali da raggiungere per il successo di tale programma sono: 1) grande numero di canali (varie decine di migliaia) a basso rumore, (2) conversione AD seriale installata sul rivelatore, (3) trasmissione su fibra ottica a grande banda passanti dei segnali non compressi (4) utilizzazione di potenti FPGA a valle del ricevitore della fibra ottica per la compressione e gestione del flusso dei dati.
I risultati di tale programma di ricerca potranno essere applicati alla prossima generazione di TPC criogeniche di grande massa (parecchie decine di kt) per la rivelazione di eventi rari (interazioni di neutrini, proton decay, etc...), quali l'esperimento MODULAr a LNGS attualmente in fase di progetto.
UNITÀ DI PAVIA
In relazione al proposto programma di ricerca, il gruppo di Pavia si aspetta di riuscire a sviluppare e >>>



