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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english
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Parole Chiave
LETTERATURA ITALIANA, RISCRITTURA, EDIZIONE, TRADUZIONE, COMMENTO

Forme della riscrittura nella letteratura italiana (ed europea) tra autore e lettore: edizioni, traduzioni, commenti, "postille"

Università degli Studi di Catania
Abstract
Il progetto si propone di studiare testi poetici, narrativi e teatrali della letteratura italiana tra il Trecento e il Novecento, in cui siano implicate dinamiche di riscrittura interna e rapporti intertestuali, a livello tematico e di traduzione-imitazione, con le letterature classiche ed europee. La ricerca farà costante riferimento alle acquisizioni più recenti della critica genetica, alle teorie della traduzione come riscrittura, allo studio delle relazioni tra testi orientato secondo l’‘intentio lectoris’ e il rapporto tra autore implicito e lettore implicito, e ai principali nodi metodologici dell’ermeneutica letteraria.
Il programma di ricerca vedrà impegnati, con una significativa componente di giovani, assegnisti e dottorandi, italianisti, ispanisti, anglisti, slavisti, filologi e comparatisti. L’indagine riguarderà: l’elaborazione di testi poetici caratterizzati dalla forma del “macrotesto”, in cui le corrispondenze interne siano il frutto di un sistematico processo correttorio e variantistico (Petrarca, Leopardi, Saba); le redazioni manoscritte e a stampa di testi poetici e narrativi tra Ottocento e Novecento (Verga, Pirandello, Tozzi, Ada Negri, Gozzano, Ungaretti, Quasimodo, Campana, Betocchi, Gatto, Bodini, Caproni, Luzi, Bigongiari, Parronchi, Marin, Cattafi, Fortini, Antonia Pozzi, ecc.); il Settecento italiano ed europeo, in riferimento all’opera di Parini e a quella dei favolisti e dei traduttori; le origini e i modelli europei, nonché i rapporti con >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Giuseppe Savoca Università degli Studi di CATANIA
Obiettivo del Programma di Ricerca
Obiettivo del programma, concentrato sulla letteratura italiana fra Trecento e Novecento è quello di studiare, in un’ottica storico-genetica, intra ed intertestuale, opere poetiche, narrative e teatrali e testi di traduzione in italiano, ricostruendone le dinamiche testuali interne ed esterne e i processi di riscrittura implicati, sul versante dell’autoscrittura, della traduzione-imitazione e dell’intertestualità tematica e lessicale. Lo studio verterà su poeti come Petrarca, Parini, Leopardi, Gozzano, Saba, Campana, Ungaretti, Montale, Quasimodo, Betocchi, Gatto, Sinisgalli, de Libero, Bodini, Caproni, Luzi, Bigongiari, Parronchi, Marin, Cattafi, Fortini, Antonia Pozzi, su narratori e scrittori quali Manzoni, Verga, Pirandello, Tozzi, Bassani, Landolfi, Loria, Calvino, Consolo, Buzzi, su traduttori-interpreti del teatro classico quali Sbarbaro, Savinio, Alvaro, Raboni, Consolo, su poeti-traduttori e teorici-traduttori come Quasimodo, Caproni, Macrì, Jacobbi, Tentori, su commediografi e sceneggiatori come Diego Fabbri, ecc. Momenti di attuazione della ricerca saranno i seguenti: 1) studio della tradizione testuale di opere tuttora prive di un’edizione critica integrale (Petrarca) o edite criticamente solo in parte (Verga); 2) ricostruzione della genesi di testi poetici, narrativi e teatrali del Novecento, anche a partire da inediti e carte d’archivio (Caproni prosatore, Betocchi, Parronchi, Fabbri); 3) costituzione di archivi computerizzati e concordanze di testi non ancora >>>

Risultati parziali attesi
Lo studio dei fenomeni di riscrittura nella letteratura italiana tra Trecento e Novecento richiede una base di documentazione testuale che non può essere limitata al reperimento di testi “bruti”, ma necessita di un’accurata opera di acquisizione, selezione, controllo e studio filologico dei documenti, sia che si tratti di manoscritti, sia di stampe riviste dall’autore, sia di volumi di altri letti e postillati in funzione di commento (e autocommento) o anche in vista di una traduzione. Per questo tutte le unità saranno sinergicamente impegnate in ricerche sui fondi manoscritti (da Petrarca a Parini, da Verga a Saba a gran parte degli esponenti della terza generazione ermetica), in esplorazioni su archivi anche privati e biblioteche tuttora da studiare (come quelle di Verga, Luzi e Bigongiari), nella indicizzazione di periodici e riviste culturali importanti per i momenti di dialogo-riscrittura con le altre letterature moderne e classiche. In ognuno di questi settori qui sommariamente richiamati si attendono risultati nuovi e di sicuro rilievo.
In linea generale, si ritiene prioritaria la realizzazione di archivi elettronici dei testi, di concordanze lemmatizzate, di data-bases delle riviste del XX secolo, di regesti di carteggi e documenti relativi ai principali esponenti del nostro Novecento, perché solo attraverso la fruizione delle carte d’autore, dei vocabolari specifici dei testi, di testimonianze, interviste, lettere, ecc. è possibile ricostruire la vita dei >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
La riscrittura di testi poetici, narrativi e teatrali è stata studiata in Italia soprattutto in riferimento a periodi fortemente normativi della nostra storia letteraria, com’è il Cinquecento classicista (si vedano, in proposito, tra gli altri, i volumi: “Furto e plagio nell’età del classicismo”, a cura di R. Gigliucci, Roma, Bulzoni, 1998; “Sondaggi sulla riscrittura nel Cinquecento”, a cura di P. Cherchi, Ravenna, Longo, 1998; “Intertestualità e smontaggi”, a cura di R. Cardini e M. Regoliosi, Roma, Bulzoni, 1998), mentre per gli altri secoli si dispone di sondaggi limitati ad autori e testi privilegiati, senza una vera tradizione di studi e senza una prospettiva metodologica unitaria. I ricercatori impegnati nel progetto ora proposto, avvalendosi delle più recenti acquisizioni della critica del testo, della filologia d’autore, delle teorie della lettura, della traduzione come riscrittura e della lessicografia letteraria (settore quest’ultimo in cui sono molto utili le concordanze della collana «Strumenti di lessicografia letteraria italiana», diretta da più di un ventennio dal coordinatore del progetto per l’editore Olschki), applicheranno tale genere di indagini a testi poetici, narrativi e teatrali della letteratura italiana del Trecento (Petrarca) e del Sette-Novecento.
Alla base di un’analisi innovativa dei fenomeni di riscrittura si può porre l’idea di testo come entità linguistica in movimento, espressione del dinamismo immanente all’attività creativa, a cui >>>