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PROGRAMMA DI RICERCA 2007
italiano - english
Unità di Ricerca
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Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze fisiche
Classificazione brevettuale
- ELECTRICITY
- ELECTRIC TECHNIQUES NOT OTHERWISE PROVIDED FOR
- X-RAY TECHNIQUE (apparatus for radiation diagnosis A61B6/00; X-ray therapy A61N; testing by X-rays G01N; apparatus for X-ray photography G03B; filters, conversion screens, microscopes G21K; X-ray tubes H01J35/00; TV systems having X-ray input H04N5/321)
- ELECTRIC TECHNIQUES NOT OTHERWISE PROVIDED FOR
- PHYSICS
- OPTICS (making optical elements or apparatus B24B, B29D11/00, C03, or other appropriate subclasses or classes; materials per se, see the relevant places, e.g. C03B, C03C)
- DEVICES OR ARRANGEMENTS, THE OPTICAL OPERATION OF WHICH IS MODIFIED BY CHANGING THE OPTICAL PROPERTIES OF THE MEDIUM OF THE DEVICES OR ARRANGEMENTS FOR THE CONTROL OF THE INTENSITY, COLOUR, PHASE, POLARISATION OR DIRECTION OF LIGHT, e.g. SWITCHING, GATING, MODULATING OR DEMODULATING; TECHNIQUES OR PROCEDURES FOR THE OPERATION THEREOF; FREQUENCY-CHANGING; NON-LINEAR OPTICS; OPTICAL LOGIC ELEMENTS; OPTICAL ANALOGUE/DIGITAL CONVERTERS (optical transfer means between sensing member and indicating or recording part in connection with measuring G01D5/26; devices in which mathematical operations are carried out with optical elements G06E3/00 [N: A]; electrical signal transmission systems using optical means to convert the input signal G08C19/36; information-recording by electric or magnetic means and reproducing by sensing optical properties G11B11/00; static stores using optical elements G11C13/04; transmission systems employing electromagnetic waves other than radio waves, e.g. light, infra-red radiation, H04B10/00; optical multiplex systems H04J14/00; pictorial communication, e.g. television H04N)
- OPTICS (making optical elements or apparatus B24B, B29D11/00, C03, or other appropriate subclasses or classes; materials per se, see the relevant places, e.g. C03B, C03C)
Classificazione geografica
- Regione: Umbria
Parole Chiave
CRISTALLI MAGNONICI, ONDE DI SPIN, FILM MAGNETICI, SPETTROSCOPIA BRILLOUIN, NANOSTRUTTURE MAGNETICHECristalli magnonici mono- e bi-dimensionali, per applicazioni in magneto-elettronica
Università degli Studi di PerugiaAbstract
Nel corso degli ultimi anni, un’enorme attenzione e’ stata rivolta alla possibilità di controllare o ingegnerizzare le proprietà ottiche dei materiali grazie all’introduzione di una modulazione artificiale dell’indice di rifrazione. Questi materiali sono conosciuti come cristalli fotonici (PC), o materiali con gap di banda fotonico (PBG) e le loro applicazioni rappresentano un settore emergente della fotonica e dell’optoelettronica. Usando queste strutture artificiali è possibile far propagare la luce solamente lungo certe direzioni, ottenere la sua localizzazione in una particolare regione o addirittura rendere alcune zone proibite per la propagazione della luce stessa.In maniera simile ai cristalli fotonici, è stata anche proposta un’altra classe di materiali, conosciuta come cristalli magnonici (magnonic crystals, MC), dove, invece della luce, si usano le onde di spin per trasportare le informazioni. E’ da notare come le proprietà di trasporto in multistrati magnetici, un esempio di MC in una dimensione, sono state molto studiate negli ultimi due decenni in seguito alla scoperta dell’effetto di magnetoresistenza gigante (GMR). Per tale scoperta, P.Grunberg e A. Fert hanno ricevuto il Premio Nobel per la Fisica 2007. I progressi nelle tecniche di nano-litografia hanno reso possible la realizzazione di cristalli magnonici costituiti da film e multistrati modellati in superficie (patterned)in una (barre o fili) e due (elementi di forme differenti) dimensioni >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Giovanni Carlotti Università degli Studi di PERUGIAObiettivo del Programma di Ricerca
Gli obiettivi principali che si intendono perseguire con questo progetto di ricerca possono essere così riassunti:- Crescita di film e multistrati magnetici di alta qualità depositati su sottostrati di materiali semiconduttori, con elevato controllo delle loro proprietà strutturali e magnetiche (anisotropia, momento magnetico, campo coercitivo, accoppiamento inter-strato di tipo ferro- o anti-ferromagnetico), così come della loro dipendenza da altri parametri rilevanti quali la combinazione dei materiali, lo spessore , l’orientazione cristallografica, le condizioni di crescita, ecc;
- Uso della litografia elettronica ad alta risoluzione spaziale (20 nm) per la fabbricazione di cristalli magnonici planari in una e due dimensioni, con periodicità artificiale compresa tra 200 and 800 nm, a partire dalle strutture stratificate precedentemente descritte; analisi della morfologia delle strutture ottenute mediante microscopia elettronica a scansione (SEM) e microscopia a forza atomica (AFM);
- Caratterizzazione completa dello stato fondamentale magnetico e delle proprietà quasi-statiche (cicli di isteresi) delle nanostrutture magnetiche mediante microscopia a forza magnetica (MFM), effetto Kerr magneto-ottico (MOKE) vettoriale, integrato con uno stadio di focalizzazione su scala sub-micrometrica, diffusione risonante di raggi X soffici polarizzati (XRMS);
- Simulazioni micromagnetiche delle proprietà quasi-statiche dei cristalli magnonici, con >>>
Risultati parziali attesi
Il risultato principale atteso per questo progetto di ricerca è la comprensione del comportamento collettivo, specialmente la dinamica della magnetizzazione nel range temporale al di sotto del nanosecondo, di cristalli magnonici mono- e bi-dimensionali con celle unitarie semplici o complesse. Ci si aspetta che lo sforzo per condurre questo studio relativo a scale di tempi molto brevi porterà a due classi di risultati.Anzitutto, la comprensione fondamentale di come le dimensioni nanoscopiche e la periodicità artificiale possano far nescere nuovi fenomeni dinamici collettivi, come la presenza di eccitazioni che si propagano in uno spazio reciproco caratterizzato da zone di Brillouin artificiali, l'esistenza di bande di energia permesse e proibite, la comparsa di modi di oscillazione ottici e acustici dovuti alla presenza di una base complessa, l'esistenza di modi soffici che promuovono l'inversione della magnetizzazione. In breve, il reticolo fatto di dot magnetici sarà considerato come un cristallo artificiale in cui i singoli dot sono come gli “atomi” costituenti, caratterizzati da spettri discreti. L’interazione tra questi atomi del reticolo, considerando la loro identità e la regolarità della disposizione, dovrebbe portare alla comparsa di bande di energia permesse, con modi collettivi ben definiti. Siamo dunque di fronte ad un problema classico, ma formalmente analogo ad un problema quanto-meccanico. Ciascun modo collettivo nasce da uno dei modi >>>



