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PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english
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Parole Chiave
SISTEMI TERRITORIALI, SISTEMA RURALE COSTRUITO, INNOVAZIONE PROGETTUALE, AGRICOLTURE MULTIFUNZIONALI, RILIEVO DIGITALE

Nuovi indirizzi per la progettazione paesaggistico-ambientale ed edilizia nelle aree rurali in Italia.

Università degli Studi di Sassari
Abstract
Nel passato, anche recente, l'Italia, è stata attraversata nel suo intero territorio da imponenti esodi della popolazione che si sono spostate dalle aree a spiccata economia rurale ai grandi poli di sviluppo, con fenomeni di migrazione quasi sempre incontrollati, determinati soprattutto dal forte differenziale di crescita economica e dalla speranza di conquistare livelli sociali e condizioni di vita altrimenti non conseguibili. Nell’attualità, invece, si riscontrano situazioni generalizzate inverse caratterizzate da esodi di segni opposto che vedono un continuo crescente ritorno verso le aree extraurbane o verso piccoli centri a prevalente identità rurale. Due fenomeni, la migrazione dagli ambiti rurali verso la corona periurbana delle città e, al contrario, lo spopolamento dei centri urbani a beneficio di abitati esterni, incidono in modo invasivo sul territorio, in specie non urbanizzato. Essi appaiono alimentati da un duplice infondato presupposto e dalle connesse attese di ritorno economico: l'illimitata disponibilità di spazio agricolo da occupare e l'indiscriminata espansione della città sul territorio extraurbano. Così, la distribuzione estensiva degli insediamenti, accompagnata dalla ripetizione pedissequa di tipi edilizi risalenti agli anni '20 e '30 del '900, via via sempre più anacronistici, l'evolvere dei comportamenti di convivenza, l'intensa pendolarità e altri fenomeni non meno importanti e non disgiunti dai precedenti >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Stefanino S.F. De Montis Università degli Studi di SASSARI
Obiettivo del Programma di Ricerca
Gli obiettivi finali del progetto riguardano lo studio delle trasformazioni territoriali e la definizione di linee guida da utilizzare come riferimento in alcune aree italiane per la progettazione e la realizzazione di interventi edilizi singolari e territoriali di carattere innovativo, a sostegno di iniziative per lo sviluppo sostenibile nel settore agricolo e forestale. La proposta è rivolta a rispondere alle esigenze sempre più pressanti che derivano dalle nuove sensibilità di numerosi individui verso i sistemi rurali, in via di recepimento anche nelle attuali norme di indirizzo. Le esigenze di miglioramento della qualità dei prodotti, dell’ambiente e del paesaggio, e della competitività aziendale propongono il rilancio delle opportunità di carattere sociale, specie nelle aree marginali ed a maggiore rischio di spopolamento.
Tra i vari temi di ricerca, e i relativi obiettivi, si possono individuare alcune direttrici preferenziali: il sistema costruito integrato, l’inserimento appropriato e corretto degli insediamenti nel paesaggio, il rapporto legislazione dedicata e territorio, l’infrastrutturazione immateriale. Tali direttrici fanno riferimento alla costituzione di ambienti insediativi autonomi e tali da fare in modo che gli edifici che ne derivano: a) trovino riferimento e intima giustificazione, sotto il profilo concettuale tipologico e funzionale, nella cultura dei luoghi e soprattutto nel modo di lavorare e di abitare degli individui che sono destinati a >>>

Risultati parziali attesi
Il risultato complessivo finale, in seguito alla citata armonizzazione, sarà in ogni modo omogeneo e riassumerà in un contesto globale le seguenti tematiche: 1. definizione di linee guida per la progettazione di nuovi edifici residenziali e strumentali, in sintonia con gli edifici esistenti, e per l'inserimento del sistema costruito nello spazio territoriale all’intorno; 2. redazione di soluzioni edilizie anche con l'utilizzo di sistemi digitali, appropriate inoltre per le aree sensibili, e finalizzate anche alla definizione di specifiche normative che interessano le diverse agricolture regionali ed i necessari strumenti di pianificazione che prevedano opportune verifiche di sostenibilità; 3. definizione di norme e criteri generali a supporto degli elementi di progettazione verso la determinazione di modalità di insediamento e di tutela e valorizzazione attiva delle risorse paesaggistiche, che incrementino il valore aggiunto delle produzioni agricole tipiche e favoriscano lo sviluppo di attività complementari e integrate; 4. individuazione di percorsi di sviluppo e di innovazione dell'agricoltura compatibili con l'ambiente, che contribuiscano al miglioramento della qualità del paesaggio; 5. proposizione di misure di intervento preferenziali per favorire la diffusione di modelli aziendali sostenibili di sviluppo ambientale; 6. individuazione di modelli d'uso compatibili con i contesti paesistici di riferimento e determinazione dell'attitudine >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Si è in precedenza ricordato che il territorio italiano è stato investito nel passato, e con continuità e per lunghi periodi, da imponenti esodi della popolazione dalle regioni ad economia rurale verso altre aree caratterizzate da grandi poli di sviluppo, prima esterni e poi interni, determinati dal forte differenziale di crescita economica e dalla speranza di conquistare livelli sociali e condizioni di vita altrimenti al momento non conseguibili. In Italia, tra le due guerre, ma anche e soprattutto dopo l’ultimo evento bellico, il sovraffollamento urbano e la crescita disordinata delle città determinarono specifici programmi per il mantenimento della popolazione nelle campagne, con la conseguente riorganizzazione dello spazio rurale attraverso azioni organicamente articolate: bonifica integrale, colonizzazione dei latifondi, fondazione di borghi rurali e di nuovi centri, ristrutturazione del sistema della proprietà fondiaria, riforma agraria, elettrificazione rurale, meccanizzazione dell'agricoltura. La legge urbanistica nazionale, che dal 1942 costituisce lo strumento-quadro della pianificazione territoriale in Italia, è in parte frutto del dibattito sorto intorno alla dialettica urbano-rurale, all'interno di una visione funzionalista.Questi fenomeni furono accompagnati, dopo la seconda guerra mondiale, dalla costruzione intorno alle città maggiori italiane di enormi periferie spesso prive di qualità urbana, con servizi insufficienti e con architetture informi >>>