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PROGRAMMA DI RICERCA 2007
italiano - english
Unità di Ricerca
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Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze politiche e sociali
Classificazione geografica
- Regione: Lombardia
Parole Chiave
IMPRENDITORI ETNICI, CATENA MIGRATORIA, CAPITALE SOCIALE, SVILUPPO ECONOMICO, COESIONE SOCIALEIl profilo nazionale degli imprenditori immigrati in Italia
Università degli Studi di MilanoAbstract
Nonostante la tradizione internazionale di ricerche sulla diffusione e specificità del comportamento imprenditoriale tra i membri di differenti gruppi etnici, in Italia questo ambito di indagine si è sviluppato soltanto negli anni recenti, grazie a studi settoriali o locali e a forte carattere esplorativo.Il progetto si propone di partire dalle teorie sviluppate in Olanda (Kloosterman e Rath 2001), che combinano fattori di domanda (vacancy chain, ethnic enclave, ethnic economy) e di offerta (propensione al rischio, dotazione di capitale sociale, umano ed economico). L'attenzione al capitale sociale, ai rapporti fiduciari coetnici e interetnici e all’acquisizione della reputazione – aspetti non presenti nelle teorie sopra menzionate - permette di continuare l’esperienza di un precedente PRIN (2000) e di introdurre un elemento di innovazione teorica nella letteratura specifica dell’imprenditorialità etnica.
Si propone un’indagine basata su diverse fonti istituzionali o associative allo scopo di analizzare l’andamento per settore, per nazionalità del titolare e per provincia di insediamento, la tendenza alla specializzazione settoriale e alla crescita occupazionale e i tassi di sopravvivenza, utilizzando tecniche di demografia aziendale. Verrà applicata una tipologia a seconda del mercato di riferimento e del prodotto (etnico o non etnico).
Accanto all’analisi quantitativa sulle imprese basata sul confronto tra diversi data base, verrà condotto uno >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Antonio Maria Chiesi Università degli Studi di MILANOObiettivo del Programma di Ricerca
Manca ancora in Italia un’indagine a livello nazionale sullo sviluppo dell’imprenditorialità immigrata. I diversi lavori disponibili fanno infatti riferimento a singole aree locali e non forniscono un quadro complessivo di insieme. Il principale obiettivo dell’indagine è quindi di carattere prevalentemente descrittivo: tracciare a livello nazionale il primo profilo socio-economico e culturale di quella che nella letteratura internazionale viene chiamata “imprenditorialità etnica” e che in Italia assume le caratteristiche dell’imprenditorialità immigrata. Grazie all’accesso di database istituzionali (INPS) e associativi (Confartgianato e CNA) è possibile collegare le caratteristiche dell’impresa con quelle del suo titolare e, per quanto riguarda specificamente l’INPS, ricongiungere i periodi contributivi di quegli imprenditori che hanno lavorato in precedenza come lavoratori dipendenti.Gli altri tre obiettivi del progetto sono di carattere esplicativo.
Un obiettivo verrà raggiunto mediante la costruzione di un file ecologico a livello provinciale, che permetterà di costruire modelli esplicativi multivariati dello sviluppo locale dell’imprenditorialità immigrata, per gruppo etnico e per tipo di attività, utilizzando come variabili indipendenti le caratteristiche socio-economiche ed istituzionali delle rispettive province.
Un altro obiettivo verrà raggiunto mediante l’applicazione di tecniche di network analysis, mirate a ricostruire il network di legami >>>
Risultati parziali attesi
I risultati attesi del progetto sono molteplici, sia di carattete descrittivo, sia esplicativo, sia di carattere più prettamente teorico.I risultati descrittivi vogliono colmare una lacuna conoscitiva del panorama italiano e si ritiene quindi che possano avere un interesse e un utilizzo anche presso il pubblico degli operatori nel campo della mediazione interetnica e nel campo dello sviluppo locale (Enti locali, Associazioni imprenditoriali, Camere di commercio). In specifico gli obiettivi descrittivi sono:
1. tracciare il primo profilo nazionale, disaggregato a livello provinciale, della dinamica dell'imprenditorialità immigrata regolare. Questo profilo permetterà di distinguere i settori economici e i gruppi etnici interessati e la loro evoluzione negli anni recenti e sarà alla base della successiva analisi esplicativa.
2. descrivere le "carriere" degli imprenditori immigati. In particolare quanti provengono da una precedente esperienza di lavoro dipendete (in quale settore, con che durata). Ovviamente questa sezione si limita a tracciare la carriera contributiva e non può indagare sistematicamente eventuali periodi di lavoro irregolare e di evasione contributiva.
3. calcolare i tassi di sopravvivenza nel tempo delle imprese di immigrati per controllare se hanno maggiore o minore tendenza a fallire di quelle autoctone.
4. individuare le forti specificità territoriali che supponiamo esistano tra aree diverse della penisola >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
La tradizione di studi sull’imprenditorialità immigrata in Italia è ancora limitata e le esperienze di ricerca appaiono caratterizzate da scarsa sistematicità e frammentazione territoriale poiché hanno riguardato quasi esclusivamente le grandi aree metropolitane di Milano (Ambrosini e Abbatecola 2002; Ambrosini e Schellembaum 1994; Baptiste e Zucchetti 1994; Chiesi e Zucchetti 2003; Lunghi 2003), Torino (Luciano 1995) e Roma (Caritas e CCIAA 2003), nonché i distretti industriali del Centro-Nord (Ambrosini e Boccagni 2004; Ceccagno 2003; Colombi 2002; Savino et al. 2005). Nel Mezzogiorno, invece, l’analisi empirica è ancora carente, fatta eccezione per alcuni studi esplorativi svolti in Puglia (Brandimarte et al. 2000) e in Sicilia (Avola 2007; Avola et al. 2003, 2005; Avola e Giorlando 2004; Covato 2007; Musumeci 2006).Pur con questi limiti, le ricerche condotte in Italia si iscrivono nel panorama degli studi internazionali che a partire dagli anni ’90 hanno cercato di spiegare la differenziazione dei modelli di imprenditorialità immigrata (Boissevain 1992; Kloosterman e Rath 2001; Light e Bonacich 1988; Light e Gold 2000; Palidda 1992; Portes 1995; Rath 2002; Sassen 1991; Waldinger et al. 1990; Waldinger 1992), approdando alla costruzione di modelli interpretativi sempre più articolati che guardano alle modalità di interazione fra fattori da domanda e fattori da offerta per individuare condizioni facilitatrici e sinergie positive fra la struttura delle opportunit >>>



