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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english

Memoria e rappresentazione nella riflessione filosofia e artistica

Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
Abstract
Scopo della ricerca è di affrontare il rapporto tra "memoria" e “rappresentazione” in considerazione degli sviluppi della filosofia, dell’arte, della letteratura e, in generale, della cultura. La ricerca si svilupperà secondo alcune direttrici volte (1) a mettere in luce la portata e le implicazioni teoriche delle nozioni di "memoria" e di "testimonianza" all'interno di una riflessione filosofica sull'arte e, più in generale, sull'immagine (con particolare riferimento all’immagine digitale); (2) ad analizzare il modo in cui i rapporti tra “tempo”, “spazio” e “memoria” sono stati indagati dalla filosofia e dalla teoria dell’arte degli ultimi decenni, così come a delineare una ricostruzione delle linee principali del confronto tra arti spaziali e arti temporali nella tradizione estetica occidentale (con particolare attenzione ai rapporti fra cinema e pittura); (3) a valutare la possibilità di un’“estetica della memoria”, non solo attraverso l’analisi dei momenti della storia della filosofia e della letteratura in cui è stato più stretto il nesso fra “memoria” ed “esperienza estetica”, ma anche in riferimento agli sviluppi recenti della scienza e della tecnica, della cultura e della società; (4) a ripensare il tema della memoria nella prospettiva degli studi culturali, con particolare riferimento alla variante tedesca della Kultur-Geschichte.
Il lavoro implicherà l'organizzazione di seminari e convegni, la partecipazione >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Giuseppe Di Giacomo Università degli Studi di ROMA "La Sapienza"
Obiettivo del Programma di Ricerca
Scopo della ricerca è di affrontare il rapporto tra "memoria" e “rappresentazione” in considerazione degli sviluppi della filosofia, dell’arte, della letteratura e, in generale, della cultura. La ricerca si svilupperà secondo quattro direttrici volte (1) a mettere in luce la portata e le implicazioni teoriche delle nozioni di "memoria" e di "testimonianza" all'interno di una riflessione filosofica sull'arte e, più in generale, sull'immagine (con particolare riferimento all’immagine digitale); (2) ad analizzare il modo in cui i rapporti tra “tempo”, “spazio” e “memoria” sono stati indagati dalla filosofia e dalla teoria dell’arte degli ultimi decenni, così come a delineare una ricostruzione delle linee principali del confronto tra arti spaziali e arti temporali nella tradizione estetica occidentale (con particolare attenzione ai rapporti fra cinema e pittura); (3) a valutare la possibilità di un’“estetica della memoria”, non solo attraverso l’analisi dei momenti della storia della filosofia e della letteratura in cui è stato più stretto il nesso fra “memoria” ed “esperienza estetica”, ma anche in riferimento agli sviluppi recenti della scienza e della tecnica, della cultura e della società; (4) a ripensare il tema della memoria nella prospettiva degli studi culturali, con particolare ma non esclusivo riferimento alla variante tedesca della Kultur-Geschichte.
Il lavoro implicherà l'organizzazione di seminari e convegni >>>

Risultati parziali attesi
I risultati attesi dalla ricerca sono di carattere storico e teorico, da un lato, e applicativo dall’altro. Il primo risultato che si dovrà ottenere sarà quello di ricostruire i momenti decisivi nei quali la questione della memoria ha agito come una sorta di “trasformatore” rispetto alla logica della rappresentazione. Il confronto con il problema della memoria – e dell’oblio, che è interno alla stessa memoria –, modifica infatti alla radice non solo la relazione tra soggetto e rappresentazione, ma anche lo stesso portato ontologico della rappresentazione.
I risultati della ricerca, saranno in primo luogo articoli e saggi che colgano l’argomento trattato, sviluppandone in particolare quegli aspetti che mostrano una nuova prospettiva o una nuova modalità di approccio all’argomento. In seguito, si prevede la stesura di volumi a carattere monografico o di testi che sviluppino una più ampia ricostruzione storica.
Il secondo risultato atteso dalla ricerca presenta un carattere più marcatamente applicativo, e consisterà, da un lato, nella ricognizione dei rapporti tra la riflessione filosofica e le esperienze artistiche contemporanee, dall’altro, nella ricognizione dei nuovi strumenti tecnologici che, nel campo della produzione artistica e culturale – si pensi, ad esempio, al digitale –, hanno assunto una rilevanza tale da mutare il nostro modo di concepire lo spazio e il tempo, e dunque il nostro modo di esperire il mondo.
Il lavoro implicherà la >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Dalla fine dell'Ottocento in poi si assiste alla progressiva dissoluzione del sistema della "rappresentazione" fondato sulla concezione del segno come rinvio a un referente esterno. Il superamento della rappresentazione come "rinvio" e come "riproduzione" porta alla concezione dell'opera d'arte come "autorappresentazione", ovvero porta a una concezione dell'opera basata sulla "presentazione" di un "irrappresentabile". Si tratta di quella dimensione "epifanica" dell'arte in base alla quale l'opera, oltre a mostrare che c'è dell'irrappresentabile, è caratterizzata da un'incompiutezza formale. Questa dimensione "epifanica" dell'arte è oggi superata, perché è superata quella concezione della rappresentazione come rapporto tra rappresentabile e irrappresentabile. In luogo di questo rapporto si è venuta sostituendo la nozione "testimonianza": la testimonianza di ciò che "resta" tra quanto è rappresentabile e quanto non è rappresentabile, tra quanto è narrabile e quanto non è narrabile. La nozione di “testimonianza” sfugge al sapere storico, che ha come fine quello di spiegare il passato mediante connessione causali, perché implica una dimensione di "oblio" che è "interna" alla memoria stessa. Vi è dunque una stretta connessione e interdipendenza tra memoria e oblio, perché l'oblio è una "lacuna" >>>