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PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english

Diritto del “Principe”, diritto della Chiesa: il problema della secolarizzazione e della tolleranza nella prospettiva della storia giuridica

Università degli Studi di Genova
Abstract
La ricerca intende affrontare il problema storico della secolarizzazione (tema di grande rilevanza storiografica e tutt'ora di notevole attualità), a partire dal tardo medioevo per giungere alle soglie dell'età contemporanea.
La ricerca verrà scandita su piani, periodizzazioni e approfondimenti, in parte strettamente coerenti, in parte volutamente “non coincidenti”, proprio per offrire piani prospettici il più articolati possibile.
All'orizzonte dello scenario stanno le conseguenze sulla storia europea della riforma protestante: dalle guerre di religione ai problemi conseguenti all'applicazione del concilio di Trento nei paesi cattolici, dalla cruciale questione della tolleranza al problema della costruzione degli apparati degli stati. Queste vicende furono accompagnate (come è ben noto) da una produzione culturale di altissimo livello in diversi ambiti e periodi, ma ciò pone anche il cruciale tema del formarsi di una cultura europea in un'epoca di frammentazione politica, giuridica e religiosa.
Un primo nucleo di ricerche sarà svolto da due unità locali, partendo dall'esperienza storica della costruzione dello stato sabaudo, scegliendo un vasto ambito di problematiche – dalla questione valdese a quella matrimoniale, da quella fiscale a quella giurisdizionale, a quella giansenista. Lo stato sabaudo, anche per motivi di carattere geopolitico, fu indubbiamente un laboratorio originale di incontro tra culture ed esperienze >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Rodolfo Savelli Università degli Studi di GENOVA
Obiettivo del Programma di Ricerca
Gli obbiettivi finali del progetto di ricerca (date le caratteristiche proprie del settore scientifico-disciplinare) possono essere rapidamente riassunti: avanzamento delle conoscenze su di una problematica centrale della civiltà contemporanea, proiettata nella sua dimensione storico-genetica.
Senza voler risalire a epoche troppo lontane (ma pur sempre influenti, dato il tema) non si può non rilevare che dal momento della rottura dell'unità della “respublica christianorum” si è posto in Europa il problema del conflitto e della pace religiosa, e quindi della tolleranza e della secolarizzazione nelle politiche degli stati. Analizzare vicende che hanno contribuito al sistema attuale delle relazioni tra stati e chiese, tra stati e cittadini, sembra ai proponenti un obbiettivo che meriti attenzione.
In termini fattuali e di “oggetti”, gli obbiettivi sono la produzione di saggi scientifici in cui concretizzare i risultati conoscitivi della ricerca stessa.

Risultati parziali attesi
Il progetto intende contribuire alla conoscenza di importanti vicende della storia giuridica a partire dal XV secolo fino all'Ottocento, nella prospettiva di fornire risultati significativi su temi che hanno rilevanza non solo da un punto di vista storico, ma hanno anche sempre più assunto importanza negli ultimi decenni. Il dibattito mondiale su problemi quali la tolleranza, la secolarizzazione, il matrimonio, il rapporto tra stati e chiese dimostrano quanto le tematiche enunciate nel progetto siano di stringente attualità; senza un'approfondita conoscenza di vicende che per secoli hanno condizionato l'evoluzione civile e giuridica della società europea diventa difficile comprendere anche la complessità del presente. Come è stato sottolineato in un recentissimo volume dedicato alla storia del diritto in Europa «vita magistra historiae» (Padoa Schioppa 2007).
Ovviamente, trattandosi di ricerca di base, non sono prevedibili immediate potenzialità applicative, ma solo avanzamento delle conoscenze scientifiche, la cui ricaduta potrà farsi sentire a livello di didattica universitaria o di influenza (mediata) in diversi settori istituzionali.

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Negli ultimi decenni si è avuta una profluvie di pubblicazioni attorno al tema della secolarizzazione, soprattutto nel campo della cultura teologica, filosofica, politica, sociologica; similmente si può dire per l'altro tema enunciato nel titolo, la tolleranza. La prospettiva storico-giuridica è rimasta invece in secondo piano, in particolare nella storiografia italiana, nonostante si siano avute in passato ricerche di notevole spessore culturale (dagli studi di Ruffini e Jemolo, a quelli di Margiotta Broglio o di Paolo Prodi, solo per nominare alcune delle personalità più note).
Due recenti convegni, uno organizzato dalla Fondazione Michele Pellegrino e l’altro dall’Università di Milano Bicocca, hanno evidenziato come a fianco di una valutazione giuridica, politologica, costituzionale e religiosa, vi sia anche una dimensione storiografica ineliminabile (“Chiese cristiane, pluralismo religioso e democrazia liberale in Europa” Bologna, Mulino, 2006; “Laicità e stato di diritto”, Milano, Giuffrè, 2007).
Da questo punto di vista è senz'altro sintomatico ricordare le sorti editoriali di un breve, ma illuminante, articolo del giurista tedesco Böckenförde, “La formazione dello stato come processo di secolarizzazione”: edito originariamente nel 1967, pubblicato una prima volta in italiano nel 1986, è stato riedito in rapida successione da due diverse case editrici nel 2006 e nel 2007; tale fortuna è segno evidente della strettissima attualità della tematica >>>