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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english
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Classificazione geografica
Parole Chiave
POESIA LATINA DALLE ORIGINI AL RINASCIMENTO, EDIZIONE CRITICA DIGITALE, CORPORA TESTUALI, MOTORE DI RICERCA VERBALE, POESIA ITALIANA IN LATINO

Musisque deoque II. Un archivio digitale dinamico di poesia latina, dalle origini al Rinascimento italiano.

Università "Ca' Foscari" di Venezia
Abstract
Il progetto qui descritto è prosecuzione del PRIN 2005 “Musisque deoque. Un archivio digitale di poesia latina dalle origini al Rinascimento italiano”. Il suo fine ultimo è la creazione di un archivio digitale liberamente consultabile via WEB, contenente tutti i testi della poesia latina dalle origini al XVI secolo, editi mediante la revisione delle esistenti edizioni scientifiche, dotati di apparati critici e suscettibili di interrogazione verbale attraverso uno specifico dispositivo di word-retrieval.
La destinazione dell’archivio “Musisque deoque” (d’ora in poi MQDQ) è in primis quella parte della comunità scientifica nazionale e internazionale che si occupa di letteratura latina sul piano del suo sviluppo formale, dei meccanismi della sua tradizione e continuità delle tecniche stilistiche ed espressive, delle modalità con cui hanno agito al suo interno i processi di riuso, attualizzazione e ripresa intertestuale. Più in generale, MQDQ si propone come strumento di lavoro di innovativa ampiezza, solidità filologica e precisione scientifica a beneficio di chiunque sia interessato a indagare i testi della poesia latina antica, medievale e umanistica dal punto di vista dei loro modelli e della loro fortuna, attraverso gli elementi di continuità formale che li collegano all’intero sistema. Sul piano delle applicazioni specifiche, MQDQ si prospetta come un mezzo efficace e versatile nelle ricerche intertestuali, nelle indagini sull’imitazione poetica, nelle analisi >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Paolo Mastandrea Università "Ca' Foscari" di VENEZIA
Obiettivo del Programma di Ricerca
Attraverso la costituzione di una biblioteca digitale dotata di alcune speciali caratteristiche d’uso, il progetto "Musisque Deoque" mira a soddisfare la duplice esigenza di trattare come un corpo unico l’enorme patrimonio della letteratura poetica latina, e di sottoporre la totalità dei testi a nuove marcature di controllo (compreso il contrassegno metrico di ogni singolo verso) e provvederli di apparato critico secondo criteri previamente stabiliti. Il prodotto finale si configura come un mezzo di conoscenza sofisticato, flessibile, utile ad ogni tipo d’indagine linguistica e filologica, ma concepito per favorire anzitutto gli studi di indirizzo storico-letterario.
Più che nella pur rigorosa qualità dei testi, i quali (salvo casi ben segnalati di novità ecdotica) saranno dati in una forma-base fondata sul controllo di edizioni preesistenti e di provata affidabilità e autorevolezza, l’apporto originale consisterà nella riscrittura degli apparati, che non punteranno a offrire una sinossi delle edizioni precedenti, né a riferire il profluvio di congetture accumulate nei secoli moderni, bensì a fornire un ragguaglio sintetico delle dinamiche di trasmissione dei testi nelle loro vicende attraverso i secoli, utile a indagare in quali forme le opere antiche fossero conosciute e meditate da tante generazioni di lettori, sia durante la romanità che lungo i tempi bui e meno bui del Medioevo e dell’Umanesimo. Rinunciando a riportare l’intera massa degli innumerevoli >>>

Risultati parziali attesi
Si prevede che al termine del biennio di lavoro saranno stati conseguiti i seguenti risultati concreti:

1) realizzazione di un perfezionato strumento software per l'inserimento di apparati critici in un archivio elettronico di testi di poesia latina;

2) pubblicazione nel WEB di un vasto corpo della produzione poetica latina dalle origini al Rinascimento, interrogabile mediante motore di ricerca, con una sensibile porzione di testi dotati di apparato critico accessibile alla ricerca verbale in rete.

Nel frattempo, secondo l’esempio e i protocolli di lavoro forniti dall’unità di ricerca dell’Università di Parma, le unità afferenti al progetto avranno posto le basi per la creazione di un sistema di archivi bibliografici della poesia latina accessibile a tutta la comunità scientifica: una sorta di «biblioteca diffusa», organizzata secondo criteri uniformi e dislocata nelle varie sedi universitarie, ciascuna delle quali sarà responsabile e custode di uno o più determinati settori.

Come durante il PRIN «Musisque Deoque» 2005, i momenti di riflessione e di comunicazione pubblica sui temi inerenti al progetto (ecdotica della poesia latina, editoria digitale, storia della tradizione delle letterature antiche, intertestualità nell’ambito della latinità poetica) rappresenteranno altrettante occasioni di dibattito e di approfondimento scientifico, apportando un contributo che si spera non modesto all’aggiornamento degli >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Nella fase odierna, il panorama delle opere letterarie latine edite (o comunque accessibili) in forma digitale, può dirsi appagante. Anche senza contare le iniziative perdutesi per strada, in pochi anni è stato messo a disposizione dei lettori un ampio tesoro di fonti, su CD-ROM oppure online; questo inventario risulta largo per l'età arcaica e classica, meno nutrito per l'antichità tarda e il medioevo, lacunoso oltreché casuale per la fase umanistico-moderna e la produzione neolatina. Chi concepì dapprima l'organizzazione delle raccolte procedette in modi diversi: ora digitalizzando in blocco pagine a stampa di edizioni standard, prese da collane preesistenti (è il caso di Patrologia Latina, Corpus Christianorum, Bibliotheca Teubneriana, Monumenta Germaniae Historica, ecc.), ora allestendo corpora testuali nuovi, che al visitatore della rete si celano come dietro porte opache (Bibliotheca Augustana, Latin Library, IntraText, ecc.); ovvero crearono depositi tematici o generici (nell'accezione anche più larga del termine: per es. i materiali di origine papiracea, o epigrafica), oppure ritagliati per aree geografico-culturali, epoche e segmentazioni temporali. A proposito, va apprezzato il costume invalso ora di presentare la materia in senso diacronico, laddove nell'età degli ‘incunaboli’ (pensiamo ai CD-ROM del Thesaurus Linguae Graecae o del PHI Latin) quei prototipi disponevano gli scrittori e i componimenti in ordine alfabetico.
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