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PROGRAMMA DI RICERCA 2007
italiano - english
Unità di Ricerca
- Università degli Studi di PALERMO
RICERCHE ENERGETICHE ED AMBIENTALI
- Università degli Studi di CATANIA
INGEGNERIA INDUSTRIALE E MECCANICA
- Università degli Studi del SANNIO di BENEVENTO
INGEGNERIA
- Università degli Studi di NAPOLI "Federico II"
ENERGETICA, TERMOFLUIDODINAMICA APPLICATA E CONDIZIONAMENTI AMBIENTALI
- Seconda Università degli Studi di NAPOLI
STORIA E PROCESSI DELL'AMBIENTE ANTROPIZZATO
Programmi di ricerca simili:
- 1 - STUDIO PROGETTO ED OTTIMIZZAZIONE DI UN SISTEMA FOTOVOLTAICO MODULARE A CONCENTRAZIONE INTEGRATO CON SISTEMA DI RECUPERO DEL CALORE E RELATIVA INTERFACCIA DI CONVERSIONE
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- 3 - SoLiDe - Solar cooLing Devices
- 4 - Integrazione di sistemi fotovoltaici in autoveicoli convenzionali ed ibridi
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- 10 - Studio termofluidodinamico di componenti di facciata adattativi per il comfort ed il risparmio energetico
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Ingegneria industriale e dell'informazione
Classificazione brevettuale
- MECHANICAL ENGINEERING; LIGHTING; HEATING; WEAPONS; BLASTING ENGINES OR PUMPS
- HEATING; RANGES; VENTILATING (protecting plants by heating in gardens, orchards, or forests A01G13/06; baking ovens and apparatus A21B; cooking devices other than ranges A47J; forging B21J, B21K; specially adapted for vehicles, see the relevant subclasses of B60 to B64; combustion apparatus in general F23; drying F26B; ovens in general F27; electric heating elements and arrangements H05B)
- DOMESTIC- OR SPACE-HEATING SYSTEMS, e.g. CENTRAL HEATING SYSTEMS; DOMESTIC HOT-WATER SUPPLY SYSTEMS; ELEMENTS OR COMPONENTS THEREFOR (preventing corrosion C23F; water supply in general E03; using steam or condensate extracted or exhausted from steam engine plants for heating purposes F01K17/02; steam traps F16T; domestic stoves or ranges F24B, C; water or air heaters having heat generating means F24H; combined heating and refrigeration systems F25B; heat exchange apparatus or elements F28; removing furring F28G)
- PRODUCING OR USE OF HEAT NOT OTHERWISE PROVIDED FOR (materials therefor C09K5/00; engines or other mechanisms for producing mechanical power from heat, see the relevant classes, e.g. F03G for using natural heat)
- MACHINES OR ENGINES IN GENERAL (combustion engines F02; machines for liquids F03, F04); ENGINE PLANTS IN GENERAL; STEAM ENGINES
- STEAM ENGINE PLANTS; STEAM ACCUMULATORS; ENGINE PLANTS NOT OTHERWISE PROVIDED FOR; ENGINES USING SPECIAL WORKING FLUIDS OR CYCLES (gas-turbine or jet-propulsion plants F02; nuclear power plants, engine arrangements therein G21D)
- HEATING; RANGES; VENTILATING (protecting plants by heating in gardens, orchards, or forests A01G13/06; baking ovens and apparatus A21B; cooking devices other than ranges A47J; forging B21J, B21K; specially adapted for vehicles, see the relevant subclasses of B60 to B64; combustion apparatus in general F23; drying F26B; ovens in general F27; electric heating elements and arrangements H05B)
Classificazione geografica
- Regione: Sicilia
Parole Chiave
MICRO-COGENERAZIONE, POLIGENERAZIONE DISTRIBUITA, OTTIMIZZAZIONE, TERMOECONOMIA, CELLE A COMBUSTIBILECRITERI E METODI PER L’OTTIMIZZAZIONE DI SISTEMI DI POLIGENERAZIONE DI PICCOLA E MEDIA TAGLIA
Università degli Studi di PalermoAbstract
L’Unione Europea ha individuato nella produzione combinata di energia elettrica e calore una delle tecnologie ad alta efficienza di maggior interesse, fissando per il 2010 il target del 18% della produzione elettrica totale dell’Unione da sistemi cogenerativi (COM/97/0514). Dati recenti rivelano la non attualità di tale target (al 2005 si è raggiunto il 12% di penetrazione); rimane tuttavia evidente la volontà, esistente sia a livello comunitario che in molti Stati Membri, di perseguire la via della promozione della poligenerazione. Le ragioni di questo interesse sono evidenti: l’elevata efficienza di conversione garantita dal recupero dei cascami termici di un ciclo diretto consente, a parità di vettori energetici prodotti, una significativa riduzione dei consumi energetici rispetto alla produzione separata di energia elettrica e calore e, conseguentemente, un abbattimento delle emissioni inquinanti. A questi benefici se ne affiancano degli ulteriori, connessi al principio di generazione distribuita e rappresentati dalla riduzione delle perdite di trasmissione e dall’accresciuta affidabilità nell’alimentazione delle utenze elettriche. Una buona frazione dell’odierno mercato cogenerativo è rappresentata dai sistemi di media/grossa potenza integrati con attività industriali, a causa della regolarità dei profili di carico elettrico e termico di tali utenze che favorisce un elevato sfruttamento annuo dell’impianto CHP e, pertanto, contribuisce al rapido ammortamento del suo >>>Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Ennio Cardona Università degli Studi di PALERMOObiettivo del Programma di Ricerca
I sistemi CHP di piccola potenza basati sulle tecnologie più affermate (microturbine a gas e motori endotermici alimentati a gas naturale o a gasolio) hanno osservato un graduale incremento dell’efficienza e, grazie anche alla possibilità di produzione delle macchine in larga serie, una riduzione dei costi. Ciò di cui oggi il mercato della micro/small-scale CHP più necessita è la diffusione di un solido know-how di base sulle opportunità di profitto conseguibili tramite il ricorso alla poligenerazione distribuita; accade infatti frequentemente di osservare che, a causa di un dimensionamento poco appropriato o una gestione non ottimale dell’impianto, le prestazioni in esercizio risultino molto peggiori rispetto a quelle attese, anche quando si utilizzino tecnologie molto efficienti. E’ necessario far sì che, dall’odierna concezione dei sistemi CHP/CHCP come “soluzioni tecnologiche ad alta efficienza e complessità e ad elevato rischio”, si passi a concepire tali impianti come “affidabili e convenienti”; per far ciò occorre evidentemente:– Inquadrare in maniera chiara le dinamiche della normativa in materia di cogenerazione distribuita a piccola scala; pur nella variabilità dell’assetto legislativo, infatti, è possibile osservare la coerenza di alcuni intendimenti di fondo come l’assegnazione di priorità di dispacciamento all’energia prodotta tramite sistemi poligenerativi efficienti nel mercato elettrico libero, l’uso di resoconti di esercizio e non di efficienze >>>
Risultati parziali attesi
I risultati attesi della ricerca, ossia i prodotti finali chiaramente identificabili derivanti dalle attività previste, sono molteplici.Per quanto concerne la modellizzazione dei componenti CHCP, essa è essenzialmente volta alla codificazione di algoritmi di ottimizzazione e, sebbene non preveda, almeno limitatamente ai componenti basati su tecnologie già affermate, un reale avanzamento della conoscenza rispetto allo stato dell’arte, rappresenta uno strumento preliminare indispensabile per qualsivoglia approccio modellistico alla progettazione di sistemi CHCP.
Del tutto diverso è il discorso per quanto concerne le tecnologie per le quali si condurranno intense attività sperimentali. Partendo dall’analisi dei sistemi SOFC ed MCFC, dalla ricerca svolta emergerà un quadro dettagliato per quanto concerne le possibili modalità di recupero termico, gli effetti dell’integrazione con altri componenti (come i frigoriferi ad assorbimento ed alcuni sistemi ausiliari di produzione del calore quali i collettori solari ad alta temperatura e le caldaie a metano) all’interno di impianti poligenerativi e gli effetti sulle performance connessi all’alimentazione tramite combustibili diversi (o anche, nel caso di alimentazione a metano, tramite reforming interno di tipo diretto, DIR, o indiretto, IIR). Tale quadro rappresenta certamente un passo avanti nello stato dell’arte per quanto concerne le possibilità di utilizzo di sistemi FC all’interno di lay-out CHP; occorre infatti >>>



