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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
  • HUMAN NECESSITIES
    • MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
      • DIAGNOSIS; SURGERY; IDENTIFICATION (analysing biological material G01N, e.g. G01N33/48; obtaining records using waves other than optical waves, in general G03B42/00)
  • PHYSICS
    • MEASURING (counting G06M); TESTING
      • INVESTIGATING OR ANALYSING MATERIALS BY DETERMINING THEIR CHEMICAL OR PHYSICAL PROPERTIES (separating components of materials in general B01D, B01J, B03, B07; apparatus fully provided for in a single other subclass, see the relevant subclass e.g. B01L; measuring or testing processes other than immunoassay, involving enzymes or micro-organisms C12M, C12Q; investigation of foundation soil in situ E02D1/00; sensing humidity changes for compensating measurements of other variables or for compensating readings of instruments for variations in humidity, see G01D or the relevant subclass for the variable measured; testing or determining the properties of structures G01M; measuring or investigating electric or magnetic properties of materials G01R; systems or methods in general, using reception or emission of radiowaves or other waves and based on propagation effects, e.g. Doppler effect, propagation time, direction of propagation, G01S; determining sensivity, graininess, or density of photographic materials G03C5/02; testing component parts of nuclear reactors G21C17/00; [N: controlling or regulating non-electric variables G05D; measuring degree of ionisation of ionised gases, i.e. plasma H05H1/00A; testing electrographic developer properties G03G15/08H6])
    • NUCLEAR PHYSICS; NUCLEAR ENGINEERING
      • TECHNIQUES FOR HANDLING PARTICLES OR ELECTROMAGNETIC RADIATION NOT OTHERWISE PROVIDED FOR; IRRADIATION DEVICES; GAMMA- OR X-RAY MICROSCOPES (x-ray technique H05G; plasma technique H05H)
Classificazione geografica
Parole Chiave
ANALISI INNOVATIVE NON DISTRUTTIVE, ANALISI DISTRUTTIVE PETRO-ARCHEOMETRICHE, CERAMICHE ARCHEOLOGICHE, PROTOCOLLI METODOLOGICI, SICILIA

Individuazione dei campi di applicazione delle metodologie innovative non-distruttive e microdistruttive nell’analisi dei reperti ceramici di interesse storico – archeologico attraverso il confronto sistematico con le metodologie tradizionali

Università degli Studi di Catania
Abstract
L’applicazione di metodologie distruttive e soprattutto di quelle non distruttive e micro distruttive su manufatti ceramici di interesse storico-archeologico assume un ruolo sempre più importante nel panorama delle ricerche archeometriche di interesse nazionale ed internazionale. In particolare tali applicazioni hanno una grossa rilevanza considerato il preziosissimo patrimonio archeologico presente in Sicilia. In questa area infatti il susseguirsi di importanti civiltà, dalla preistoria fino al medioevo, ha portato alla produzione ed importazione di numerosissime ceramiche spesso di enorme pregio sia artistico che storico. Proprio nel caso di materiali di pregio, le metodologie non distruttive o microdistruttive si rendono indispensabili per ottenere importanti dati scientifici conservando l’integrità del reperto.
In tale contesto è fondamentale quindi individuare i campi di applicazione di tali metodiche innovative non distruttive e microdistruttive. Tra gli obiettivi del presente programma di ricerca, vi è quello di effettuare un sistematico e rigoroso confronto tra i risultati ottenibili con le classiche tecniche distruttive, da lungo tempo consolidate negli studi di caratterizzazione delle ceramiche, con i risultati delle tecniche non distruttive. Tale confronto verrà eseguito, in un primo importante momento, attraverso numerose analisi di ceramiche sulle quali è possibile eseguire le indagini distruttive e quelle non distruttive o microdistruttive >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Paolo Mazzoleni Università degli Studi di CATANIA
Obiettivo del Programma di Ricerca
L’obiettivo generale che il progetto si propone è l’approfondimento delle conoscenze riguardanti l’applicazione di tecniche non distruttive o microdistruttive nel campo dello studio dei materiali ceramici di interesse storico archeologico. La sperimentazione di metodi non invasivi che quindi non comportino danni per la loro esecuzione sui manufatti, riveste sempre maggiore importanza ed interesse in quanto molte volte è necessario effettuare analisi su manufatti di particolare pregio sui quali non è possibile procedere al campionamento se non per porzioni molto ridotte.
Le applicazioni di questi metodi analitici possono contribuire alla definizione di alcune importanti problematiche archeometriche quali: a) l' individuazione dei siti di produzione; b) la circolazione dei manufatti antichi connessa alla quantificazione dei reperti di produzione locale e non, rinvenuta in un particolare sito; c) le tecnologie di produzione della ceramica ed in particolare l'individuazione del tipo di impasto e la determinazione delle temperature di cottura.
Nella letteratura scientifica sono numerosi i lavori concernenti gli usi di metodi non distruttivi in ambito archeometrico. Tali ricerche spesso hanno come limite l’utilizzo di singole metodologie e quindi la carenza di un approccio integrato e/o multidisciplinare. Risulta inoltre in molti casi chiara la mancanza di una analisi puntuale delle relazioni tra i risultati analitici di queste metodiche e le >>>

Risultati parziali attesi
La ricerca si propone come principale risultato lo sviluppo di uno schema in cui verrà suggerito, per ciascun tipo di ceramica e per ciascuna problematica archeometrica, il percorso analitico più idoneo che permetta, anche nel caso di reperti di pregio, l’acquisizione dei dati richiesti per una completa caratterizzazione. Questo percorso dovrà essere incentrato principalmente sulle analisi non distruttive aventi carattere di innovazione, ma, qualora durante la ricerca in corso si mettano in luce dei limiti nei dati acquisibili, verranno suggerite delle tecniche micro-distruttive o, in ultima analisi, distruttive.
L’approccio proposto è innovativo in quanto nella letteratura scientifica, sia nazionale sia internazionale, esistono pochi esempi di ricerche multidisciplinari e multi-metodologiche con simili finalità. Inoltre esso è da considerare come un importante passo in avanti nella analisi dei materiali di pregio e nel loro studio in quanto propone, attraverso lo schema suddetto, delle metodologie che eliminano o riducono al massimo il prelievo di campione e quindi limitano il danno al patrimonio archeologico. Nel contempo l’uso dello schema metodologico proposto garantirà la completezza delle informazioni acquisibili sul manufatto grazie all’individuazione delle possibili complementarità tra dati acquisibili con le diverse metodologie innovative e quelli provenienti da metodi tradizionali. I dati acquisiti seguendo questo approccio saranno indispensabili per un >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
La ricerca archeometrica sulla caratterizzazione scientifica dei reperti ceramici di interesse storico - archeologico ed in particolare l’applicazione delle metodologie minero-petrografiche e geochimiche, ha fornito importanti indicazioni [1] riguardanti la localizzazione dei centri di produzione, la cronologia, il livello tecnologico, gli scambi commerciali tra centri antichi ed infine costituisce un documento a disposizione dell’archeologo nelle ricostruzioni storiche e socio-economiche [2].
In molti degli studi su questo argomento si è fatto uso di tecniche in gran parte mutuate da altre discipline di cui esiste in letteratura scientifica un notevole bagaglio sia teorico sia di applicazioni a casi specifici [3]. Tra le metodologie analitiche più utilizzate si possono ricordare: per la caratterizzazione petrografica la microscopia ottica e quella elettronica anche con il supporto dell’analisi delle immagini [4]; per la individuazione delle fasi cristalline e/o amorfe la diffrattometria a raggi X (XRD), la spettroscopia infrarossa in trasformata di Fourier (FT-IR) [5], per il dosaggio degli elementi maggiori ed in tracce fluorescenza ai raggi X (XRF), attivazione neutronica (NAA), spettroscopia di emissione al plasma (ICP-MS) [6] .
La ricerca proposta parte con una buona base scientifica nazionale ed internazionale riguardante la caratterizzazione mineralogica, petrografica e geochimica ottenuta con le metodologie sopra menzionate. In Sicilia orientale sono >>>