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PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english

Catalogazione aggiornata dei manoscritti siriaci della Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze

Università di Pisa
Abstract
Il patrimonio di manoscritti siriaci della Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze è tra i più preziosi al mondo, per alcune caratteristiche uniche. Dal punto di vista storico-artistico, per esempio, esso comprende il più antico codice illustrato datato (MS Plut. 1.56, Codice di Rabbula), e dal punto di vista storico-letterario uno tra i più antichi manoscritti biblici completi (Orientale 58, del IX secolo), oltre a varie copie antiche fondamentali per lo studio e l'edizione di numerose opere letterarie, storiche e filosofiche siriache classiche (soprattutto di Barhebraeus, XIII sec.).
L'unico catalogo a disposizione degli studiosi è ora quello di Assemani (1724), che il catalogo di Biscioni, 1752, per i manoscritti siriaci si limita a riprendere. Le modalità di compliazione del catalogo di Assemani lo rendono uno strumento incompleto e talora inaffidabile. Il progetto si propone quindi di rivedere sistematicamente le singole descrizioni, con l'esame autoptico dei manoscritti, per giungere a una più completa e moderna descrizione codicologica e contenutistica. Al fine di ottenere un sensibile risparmio economico e soprattutto una maggiore fruibilità e aggiornabilità, il nuovo catalogo potrà preferibilmente essere messo a disposizione degli studiosi in rete, in lingua italiana e in lingua inglese, sul sito della Biblioteca Medicea Laurenziana. Eventuali studi specifici, derivati direttamente dal progetto, saranno pubblicati in forma di articolo nella >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Pier Giorgio Borbone Università degli Studi di PISA
Obiettivo del Programma di Ricerca
Il progetto mira a:
1) rendere più fruibile agli studiosi con una catalogazione aggiornata la collezione di mss siriaci della BML. Nei limiti cronologici imposti dalla durata di 24 mesi, ci si propone di esaminare innanzitutto i manoscritti di maggiore rilevanza per le loro caratteristiche materiali, contenutistiche, storiche: evangeliari antichi, opere storiche, filosofiche, grammaticali - escludendo in prima istanza i mss liturgici (breviari e messali). Il numero dei mss da studiare e descrivere risulta, in base al catalogo di Assemani, di circa cinquanta. Si procederà in ogni caso all'esame preliminare di tutti i manoscritti siriaci presenti, che potrebbero rivelarsi meritevoli di attenzione al di là della descrizione datane da Assemani.
2) Adottare e perfezionare, con l'esperienza concreta, moderni sistemi di schedatura che per i mss solo di recente, e con discontinuità, si vanno sviluppando. Con ciò si spera di contribuire al progresso della codicologia siriaca.
3) Contribuire alla paleografia siriaca con una più ricca e se possibile più precisa descrizione e definizione delle grafie adottate nei mss della BML.

Risultati parziali attesi
1) Possibilità per gli studiosi (non solo siriacisti) di accedere rapidamente al patrimonio manoscritto siriaco della BML, ottenendo un maggior numero di dati materiali (codicologici e paleografici) e letterari (p. es. in campo biblico, storico, grammaticale) rispetto all'attuale situazione.
2) Elaborazione di un sistema di descrizione dei mss siriaci che si affianchi e migliori non solo quelli ormai riconosciuti obsoleti, ma anche quelli adottati in recenti pubblicazioni catalografiche, contribuendo indirettamente sul piano metodologico a progetti di catalogazione in corso in Occidente ma anche in biblioteche del Vicino Oriente.
3) Chiarimento di aspetti della storia della grafia siriaca, in vista di una più chiara sistematizzazione delle definizioni paleografiche in ambito siriaco.

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
L'accesso alle maggiori collezioni di manoscritti siriaci (p. es. Bibliothèque nationale, Paris; British Library, London; Biblioteca apostolica vaticana, Roma, e appunto BML, Firenze) è mediato a tutt'oggi per lo più da cataloghi invecchiati, che spesso non rispondono alle esigenze più elementari della descrizione codicologica e contenutistica. Solo di recente nuove catalogazioni applicano modalità descrittive più ricche e complete (p. es. FBCh..., ), senza che si sia ancora giunti a un sistema di schedatura standardizzato. Di conseguenza la studio di testi attraverso la comparazione delle descrizioni catalografiche, senza un diretto esame dei singoli manoscritti, è spesso di fatto impossibile. Nell'occasione di edizioni di determinate opere, avviene che l'editore produca descrizioni aggiornate, ma talora ci si limita, per ragioni pratiche, a riprendere quelle antiche e a studiare e usare i relativi mss solo nella loro riproduzione fotografica. Simile è la situazione della paleografia siriaca: le definizioni classiche dei tre alfabeti impiegati in ambito siriaco si applicano spesso in modo contraddittorio alla documentazione grafica concreta (v. p. es.), e una datazione o collocazione geografica fondata su base paleografica è considerata in genere estremamente incerta. Tuttavia, elementi grafici caratteristici indubbiamente esistono, e una loro catalogazione su una base documentaria quanto più possibile vasta contribuirebbe a consolidare le conoscenze >>>