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PROGRAMMA DI RICERCA 2007
italiano - english
Unità di Ricerca
- Università degli Studi di NAPOLI "Federico II"
DIRITTO DELL'ECONOMIA
- Università degli Studi di SALERNO
DIRITTO PUBBLICO GENERALE E TEORIA DELLE ISTITUZIONI
- Università degli Studi di MESSINA
STUDI POLITICI, INTERNAZIONALI, COMUNITARI, INGLESI E ANGLOAMERICANI
- Università degli Studi di ROMA "La Sapienza"
TEORIA DELLO STATO
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- 10 - I principi del diritto amministrativo dell’ambiente
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze giuridiche
Classificazione geografica
- Regione: Campania
Parole Chiave
DIRITTO INTERNAZIONALE, TERRORISMO, AUTODETERMINAZIONE, MIGRAZIONE, DIRITTI DELL'UOMOStrutture istituzionali e cooperazione interregionale e internazionale nella area del Mediterraneo. Sicurezza e conflitti; terroristi e legittimi combattenti; flussi migratori e asilo. Profili istituzionali e giuridici e relativi aspetti critici.
Università degli Studi di Napoli "Federico II"Abstract
La ricerca si propone di condurre una analisi giuridica di alcuni fenomeni internazionali che interessano, a diverso titolo, l’area del Mediterraneo e che, in particolare, investono il tema della sicurezza.Si intende riferirsi, anzitutto, alle migrazioni verso il territorio europeo, le quali originate da una serie diversificata di ragioni sono a loro volta messe in relazione con l’insorgere ed il verificarsi di fenomeni ulteriori, alcuni dei quali di rilevante alla allarme sociale, primo fra tutti quello terroristico.
Come noto, laddove esistono situazioni di disagio politico ed economico, possono insorgere tensioni, che non sempre trovano una facile composizione pacifica all'interno delle varie realtà territoriali.
Le tensioni, dunque, nascono proprio dalla esigenza e dalla volontà di ottenere nelle proprie realtà governi e gestioni politico-amministrative corrispondenti alle aspettative della popolazione, democrazia a parte.
Quelle tensioni, come ovvio, si riverberano spesso anche all'esterno degli stati stessi e determinano conflitti tra di essi oltre a quelli interni.
Tutto ciò rileva grandemente per il diritto internazionale, "classico"e non.
Dal punto di vista degli stati europei, infine, il problema assume una veste diversa e particolare.
Da un lato, questi paesi sono sottoposti a pressioni migratorie sempre più forti e determinate da ragioni economiche, ma anche politiche: da cui il problema di >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Giancarlo Guarino Università degli Studi di NAPOLI "Federico II"Obiettivo del Programma di Ricerca
Lo scopo del progetto consiste nel:1) ricavare una serie di criteri distintivi fra le figure soggettive (di seguito sommariamente definite) del migrante economico, del perseguitato politico, del legittimo combattente, del terrorista;
2) ottenere criteri definitori certi che possano essere particolarmente funzionali a livello di relazioni cooperative fra Stati; la conoscenza delle diverse situazioni giuridiche consente di decidere correttamente se e quando le autorità interne debbano accedere alle richieste di collaborazione da parte di Starti terzi (prime fra tutte quelle aventi titolo in strumenti di natura estradizionale e post-estradizionale);
3) contribuire, perciò, a realizzare una regolamentazione univoca e chiara del fenomeno dell'immigrazione economica, regolata, in parte già da varie norme non sempre facilmente e chiaramente coordinate e coordinabili al fine di definire, in conseguenza, e di contribuire a regolamentare le situazioni giuridiche degli individui ai quali, più propriamente, sia dovuto asilo e la sua regolamentazione, interna e internazionale;
4) fornire le opportune guidelines per suggerire un bilanciamento fra le esigenze (apparentemente opposte) della tutela dei diritti fondamentali e le strategie di sicurezza nazionali ed internazionali
5) definire e contribuire a regolamentare in maniera univoca il fenomeno dei "rifugiati" onde evitare il gravissimo fenomeno del "refoulement", da un lato e >>>
Risultati parziali attesi
Non è possibile nelle nostre discipline prefigurare i risultati.Si può solo dire che scopo della ricerca è l'individuazione delle regole esistenti (in gran parte frutto di interpretazione delle poche norme scritte esistenti e di ricostruzione di quelle consuetudinarie) allo scopo di comprendere come sia possibile, tra l'altro, proporre una specifica regolamentazione delle problematiche investite dalle ricerche proposte; una tassonomia che possa agevolare il compito di quegli operatori giuridici interni che, posti di fronte con sempre maggiore frequenza a situazioni caratterizzate da elementi di estraneità devono potere disporre degli strumento adatti ad evitare di incorrere in errori gravi di valutazione, quali il più tipico, quello di adottare soluzioni modellate unicamente su istituti e norme di diritto interno.
Ad ogni buon conto, dal lavoro che ci si propone di svolgere, conseguirà sicuramente, da un lato una ampia raccolta documentale e di giurisprudenza e dall'altra la redazione e la conseguente pubblicazione di scritti specifici sui vari aspetti delle problematiche evidenziate.
Non è da escludere (sempre la disponibilità economica lo consenta) la pubblicazione di un volume collettaneo dei partecipanti alla ricerca.
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Nella situazione attuale, si registrano gravi aporie interpretative sul versante della distinzione fra fenomeni ontologicamente diversi; come la figura del soggetto impegnato nello svolgimento di conflitti internazionali ed interni è sovente confusa con quella del terrorista, allo stesso modo, anche la figura del perseguitato politico incontra difficoltà insuperabili nel disancorarsi da quella (non altrettanto tutelata) del migrante economico.Vittime di tali difficoltà di qualificazione i Governi (siano essi europei o extra europei) si comportano ed agiscono in maniera diversa e spesso conflittuale, attribuendo o negando a seconda dei casi, tutele in maniera del tutto ingiustificata. Sotto tale profilo, le tutele aventi titolo nella Convenzione di Ginevra sullo status di rifugiato sono l’emblematica testimonianza di quanto gli Stati seguano orientamenti ondivaghi oscillanti fra rigorismo estremo e tendenze all’ampliamento della gamma di situazioni tutelate; su tutte quelle aventi origine nelle forme di persecuzione privata, persino domestica.
La giurisprudenza, a sua volta, risente grandemente di questa situazione incerta e contraddittoria.
Per questi motivi, lo studio approfondito che ci si propone di svolgere, potrà servire a indicare e definire indirizzi e soluzioni unitari e collettivamente accettati e riconosciuti.



