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PROGRAMMA DI RICERCA 2007
italiano - english
Unità di Ricerca
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Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze biologiche
Classificazione brevettuale
- CHEMISTRY; METALLURGY
- ORGANIC CHEMISTRY (such compounds as the oxides, sulfides, or oxysulfides of carbon, cyanogen, phosgene, hydrocyanic acid or salts thereof C01; products obtained from layered base-exchange silicates by ion-exchange with organic compounds such as ammonium, phosphonium or sulfonium compounds or by intercalation of organic compounds C01B33/44; macromolecular compounds C08; dyes C09; fermentation products C12; fermentation or enzyme-using processes to synthesise a desired chemical compound or composition or to separate optical isomers from a racemic mixture C12P; production of organic compounds by electrolysis or electrophoresis C25B3/00, C25B7/00)
- ACYCLIC, CARBOCYCLIC OR HETEROCYCLIC COMPOUNDS CONTAINING ELEMENTS OTHER THAN CARBON, HYDROGEN, HALOGEN, OXYGEN, NITROGEN, SULFUR, SELENIUM OR TELLURIUM (metal-containing porphyrins C07D487/22)
- PEPTIDES (peptides in foodstuffs A23; obtaining protein compositions for foodstuffs, working-up proteins for foodstuffs A23J; preparations for medicinal purposes A61K; peptides containing beta-lactam rings C07D; cyclic dipeptides not having in their molecule any other peptide link than those which form their ring, e.g. piperazine-2,5-diones, C07D; ergot alkaloids of the cyclic peptide type C07D519/02; macromolecular compounds having statistically distributed amino acid units in their molecules, i.e. when the preparation does not provide for a specific; but for a random sequence of the amino acid units, homopolyamides and block copolyamides derived from amino acids C08G69/00; macromolecular products derived from proteins C08H1/00; preparation of glue or gelatine C09H; single cell proteins, enzymes C12N; genetic engineering processes for obtaining peptides C12N15/00; compositions for measuring or testing processes involving enzymes C12Q; investigation or analysis of biological material G01N33/00)
- ORGANIC CHEMISTRY (such compounds as the oxides, sulfides, or oxysulfides of carbon, cyanogen, phosgene, hydrocyanic acid or salts thereof C01; products obtained from layered base-exchange silicates by ion-exchange with organic compounds such as ammonium, phosphonium or sulfonium compounds or by intercalation of organic compounds C01B33/44; macromolecular compounds C08; dyes C09; fermentation products C12; fermentation or enzyme-using processes to synthesise a desired chemical compound or composition or to separate optical isomers from a racemic mixture C12P; production of organic compounds by electrolysis or electrophoresis C25B3/00, C25B7/00)
Classificazione geografica
- Regione: Marche
Parole Chiave
INIZIO TRADUZIONE, RIBOSOMI, FATTORI D'INIZIO, CINETICHE RAPIDE, PROBING CHIMICODINAMICA DELL'INTERAZIONE RIBOSOMI-LIGANDI DURANTE L'INIZIO DELLA TRADUZIONE NEI BATTERI E NEGLI ARCHEI
Università degli Studi di CamerinoAbstract
In tutti gli organismi viventi l'inizio rappresenta una tappa essenziale della sintesi proteica, essendo la fase del processo di traduzione del messaggio genetico durante la quale viene a) selezionato il corretto codone d'inizio dell'mRNA, fissando così la cornice di lettura per il decoding e b) determinato, termodinamicamente e cineticamente, il livello di espressione traduzionale di ciascun mRNA. Nel processo d'inizio intervengono in momenti diversi e con ruoli diversi le due subunità ribosomali ed alcuni specifici ligandi delle stesse (fattori d'inizio, tRNA d'inizio ed una particolare regione del mRNA indicata come translation initiation region o TIR). Tuttavia, nonostante il processo d'inizio sia conservato evolutivamente nei suoi aspetti fondamentali, il numero e la complessità dei componenti che interagiscono durante la reazione d'inizio variano in funzione del dominio cellulare, essendo molto maggiore negli eucarioti e negli archei rispetto ai batteri.E' noto che i movimenti del tRNA d'inizio e dell'mRNA che conducono alla formazione di un complesso d'inizio produttivo (70S nei batteri e negli archei) richedono l'azione coordinata dei fattori d'inizio, la quale si esplica attraverso reciproche interazioni, che avvengono alla superficie dei ribosomi coinvolgendo i fattori stessi, gli altri ligandi ed alcuni componenti intrinseci del ribosoma. Pertanto la descrizione esaustiva di tali >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Claudio Gualerzi Università degli Studi di CAMERINOObiettivo del Programma di Ricerca
Utilizzando tecniche innovative quali analisi cinetiche rapide e probing chimico in tempo reale, oltre a metodologie classiche di biologia molecolare, questo programma si propone di raggiungere i seguenti specifici obiettivi finali:(a) ottenere un quadro dettagliato della dinamica dell'interazione dei fattori IF1, IF2 ed IF3 (batterici) e dei fattori aIF1, aIF1A e aIF2/5B (archeali) con le subunità ribosomali omologhe e/o con altri componenti del sistema d'inizio della traduzione;
(b) delucidare, nei batteri, gli aspetti meccanicistici dell’interazione tra IF2 ed fMet-tRNA in rapporto al meccanismo di formazione dei complessi d’inizio 30S e 70S e di dissociazione di IF2 dal complesso d'inizio 70S;
(c) definire le sinergie fra i fattori archeali aIF1, aIF1A e aIF2/5B nel promuovere la formazione dei complessi d'inizio 30S e 70S;
(d) determinare se esista o meno un'interazione tra met-tRNAi e l'omologo archeale (aIF2/5B) di IF2 batterico ed eventualmente determinarne le caratteristiche topografiche e cinetiche;
(e) determinare se aIF2/5B archeale sia in grado o meno di stimolare l'associazione fra subunità ribosomali come sembra essere il caso del suo omologo eucariotica (eIF5B) e batterico (IF2);
(f) stabilire quali siano le basi molecolari della discriminazione nei confronti di complessi d'inizio "anomali" operata da IF3 nei batteri;
(g) determinare quale proteina degli Archei >>>
Risultati parziali attesi
I risultati della collaborazione fra i due laboratori impegnati in questo programma forniranno risposte precise ad alcuni problemi aperti riguardanti il meccanismo d’inizio della traduzione nei batteri e negli archei. Ci attendiamo che questi risultati producano un avanzamento significativo nelle conoscenze disponibili sulla dinamica e l’evoluzione di questo processo cellulare fondamentale.Nel dettaglio, i risultati attesi e il loro significato specifico e generale sono di seguito elencati.
1) Per quanto riguarda i sistemi batterici, ci attendiamo di trovare risposte puntuali ai seguenti quesiti:
a) In quale momento del pathway dell'inizio della traduzione vengono dissociati dai ribosomi i fattori IF1 ed IF3?
b) Quali sono le costanti cinetiche di formazione e dissociazione e di equilibrio dei complessi tra le subunità ribosomali ed i loro ligandi ed in quale maniera tali costanti sono influenzate dalla presenza degli altri ligandi?
c) Il tRNA iniziatore fMet-tRNA viene portato sul ribosoma da IF2 che agisce da carrier o viene reclutato dal fattore mentre quest'ultimo si trova già legato alla subunità 30S?
d) Qual è la base molecolare della discriminazione operata da IF3 nei confronti dei complessi d'inizio “non-canonici”?
e) Come si lega il fattore IF1 alla subunità 30S? Entra direttamente nel suo sito (vicino al sito A della subunità 30S) o percorre una via particolare alla superficie >>>



