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La ricerca si propone l'ottenimento di cloni che mantengano inalterate le caratteristiche di produttività delle specie spontanee, selezionate in base alle peculiarità fitochimiche. In una prima fase, per ogni specie, saranno messe a punto le condizioni colturali, nutrizionali ed ambientali ottimali per le diverse fasi della propagazione in vitro. Si prevede di utilizzare come materiale di partenza gemme vegetative apicali ed ascellari, prelevate dalle piante spontanee (il materiale sarà raccolto e fornito dall'UO di Milano). Le gemme vegetative saranno coltivate su diversi terreni al fine di individuare la migliore combinazione di sali, vitamine e regolatori di crescita che ne stimolino la moltiplicazione. La successiva fase prevede l'isolamento delle gemme ottenute e la loro coltivazione in substrati idonei all'allungamento. La terza fase consiste nell'induzione di un apparato radicale funzionante che permetta alle piante ottenute di crescere in terra. Le piantine radicate saranno acclimatate in serra e sarà valutata l'idoneità al reinserimento in natura. Sui cloni ottenuti saranno condotte analisi chimiche, sia dalla nostra UO che in collaborazione con le altre UO, per verificare il mantenimento delle caratteristiche fitochimiche originali e per selezionare gli eventuali cloni più produttivi. I metaboliti secondari saranno isolati, identificati e quantificati per via cromatografia e spettrometrica. Sarà infine avviata una banca del germoplasma per le specie aromatiche ed officinali della Valsesia. I cloni selezionati saranno saggiati per la conservazione a medio e lungo termine, portandoli ad una crescita rallentata attraverso basse temperature(0-4°C), basso irraggiamento,riduzione dei nutrienti.