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UNITA' DI RICERCA

italiano - english
Bibliografia
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Programma di ricerca

Rift mesozoici nell'area centro-mediterranea: paleogeografia ed evoluzione tettonica
Università di riferimento
Università degli Studi di PALERMO - GEOLOGIA E GEODESIA - PALERMO(PA)
Responsabile dell'Unità di ricerca
Pietro DI STEFANO
Descrizione
Nell'ambito di recenti programmi COFIN l'unità operativa è stata impegnata nello studio dell'annegamento delle piattaforme carbonatiche e dell'assetto paleogeografico della Sicilia durante il Medio Mesozoico. I risultati delle ricerche hanno dimostrato come l'analisi stratigrafica di grande dettaglio, associata all'individuazione dei principali elementi paleostrutturali, possa consentire la ricostruzione della fisiografia di paleostrutture giurassiche a scala chiometrica e tracciarne, grazie a puntuali datazioni biostratigrafiche, l'evoluzione. Il Coordinatore dell'unità è inoltre impegnato da molti anni nell'acquisizione di dati stratigrafici finalizzati alla ricostruzione dell'assetto paleogeografico della Sicilia nel tardo Paleozoico e Mesozoico. Nel presente progetto l'unità operativa si pone l'obiettivo prioritario di ricostruire in dettaglio il quadro dell'evoluzione dei diversi comparti paleogeografici siciliani nell'intervallo Trias Superiore-Giurassico, allo scopo di definire tempi e modalità con cui i processi estensionali, legati al frazionamento del Pangea, si sono riflessi nel settore ed effettuare correlazioni e confronti con i sistemi piattaforma-bacino dell'Arco Calabro e dell'Appennino Meridionale. L'approccio a questo obiettivo si basa sull'integrazione di nuovi dati stratigrafico-sedimentologici, da acquisire nel settore della Sicilia occidentale, con la notevole mole di dati stratigrafici, strutturali e paleomagnetici già disponibile per l'area. L'intento è quello di: a) ricostruire e calibrare sezioni stratigrafiche nei settori di piattaforma e bacino (es. Panormide, Trapanese-Saccense, Imerese-Sicano) al fine di acquisire dati sulla subsidenza. Non sono infatti attualmente disponibili dati sulla geohistory analysis di questo settore ad eccezione dell'area Iblea (Stampfly & Mosar, 1999). b) confrontare facies ed età dei terreni MedioTriassici del Sosio (Bacino Imerese-Sicano) con quelli del Bacino di Lagonegro, al fine di effettuare una analisi comparata della loro evoluzione. c) Valutare l'estensione del bacino carnico (Bacino della Mufara) e i suoi rapporti con i terreni permo-ladinici, attraverso lo studio della distribuzione spaziale e temporale dei risedimenti carbonatici e terrigeni e delle magmatici nelle diverse unità tettoniche, che riflettono il possibile inizio dei processi estensionali triassici. d) Studiare la composizione e la distribuzione dei risedimenti carbonatici di scogliera norico/retici nelle unità bacinali imeresi e sicane allo scopo di differenziare, nelle varie unità strutturali derivanti da questi settori paleogeografici, aree peribacinali da settori distali. Questo studio è di notevole importanza per la ricostruzione dell'estensione e della polarità delle aree di raccordo fra piattaforme norico-retiche e bacini, attualmente obliterate o frammentate nell'orogene siciliano. La collaborazione con l'unità 002 consentirà inoltre il confronto fra i complessi marginali delle piattaforme norico-retiche della Sicilia con quelli dell'Appennino Meridionale. e) approfondire lo studio dei sistemi piattaforma bacino giurassici al fine di poter confrontare l'andamento delle paleostrutture estensionali giurassiche con quelle triassiche. In particolare questo studio verrà svolto in stretta collaborazione con l'unità 004 e consentirà un confronto fra l'andamento dei trend paleostrutturali delle unità trapanesi, notevolmente deformate e ruotate, con quelle saccensi nei quali gli effetti delle rotazioni sono trascurabili. Studi biostratigrafici di dettaglio saranno condotti sulle successioni silicee del bacino sicano allo scopo di temporizzare in diverse sezioni l'inizio della sedimentazione radiolaritica, che spesso ricopre brusche superfici di discordanza o lave basaltiche a pillows, marcando una delle fasi estensionali più intense nei comparti paleogeografici siciliani. Studi biostratigrafici condotti sulle associazioni ad ammoniti del Giurassico superiore della Sicilia occidentale, consentiranno inoltre di approfondire le conoscenze sull'evoluzione tardo giurassica delle piattaforme pelagiche. E' infatti di notevole interesse la datazione dei fitti reticoli di filoni sedimentari che attraversano le pelagiti e le vulcaniti mediogiurassiche e che sembrano rappresentare una delle ultime fasi di intensa attività estensionale giurassica (Oxfordiano?) registrata dalle piattaforme pelagiche. Gli obiettivi principali delle ricerche che ci si propone di svolgere sono raggiungibili mediante una serie di tappe che, a grandi linee, possono essere così schematizzate: a) attività sul terreno: rilevamento geologico e studio dettagliato di sezioni stratigrafiche (misurazione, campionatura, analisi fisico-stratigrafiche, analisi sedimentologiche) in aree della Sicilia occidentale ritenute significative per gli obiettivi proposti (Monti di Palermo per la Piattaforma Panormide, Campofiorito, Monte Barracù e Monte Genuardo per il dominio Sicano; Monte Kumeta e Monte Maranfusa per il dominio Trapanese, Pizzo Telegrafo nel Dominio Saccense). b) analisi a scala più ampia delle successioni coeve affioranti nelle diverse unità strutturali della catena in Sicilia occidentale ed acquisizione di dati paleostrutturali (faglie sinsedimentarie, filoni). c) preparazione dei campioni in laboratorio (sezioni sottili, tagli lucidati, peels). d) restituzione su log delle successioni studiate, spessori e geometrie stratali, sequenze di facies). e) Analisi biostratigrafiche ad ammoniti e radiolari (successioni pelagiche giurassiche) e a foraminiferi bentonici ed alghe (successioni neritiche del Trias Superiore/Giurassico inferiore). f) Definizione dei principali eventi deposizionali, analisi della subsidenza e, ove possibile, dei principali campi di paleostress. g) integrazione dei dati acquisiti con i dati stratigrafici e strutturali disponibili h) elaborazione e sintesi dei dati, discussione e confronti finali con tutte le unità di ricerca afferenti al programma. Competenze dell'unità proponente L'unità di ricerca mette a disposizione del progetto le seguenti competenze: 1) approfondita conoscenza della geologia della Sicilia 2) analisi stratigrafico-sedimentologica dei sistemi carbonatici piattaforma-bacino sia neritici che pelagici 3) biostratigrafia ad ammoniti 4) biostratigrafia a radiolari