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UNITA' DI RICERCA

italiano - english
Bibliografia
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- Tinivella U., Accaino F., Rossi G. and Nicolich R., 2004. Petrophysical analysis of CROP18 crustal seismic data. Boll. Soc. Geol. It., submitted.

Programma di ricerca

Modello crostale sintetico in Sicilia: integrazione geologia e geofisica
Università di riferimento
Università degli Studi di TRIESTE - INGEGNERIA CIVILE - TRIESTE(TS)
Responsabile dell'Unità di ricerca
Rinaldo NICOLICH
Descrizione
L'unità di ricerca locale prevede di: - Costruire una banca di dati sismici e una cartografia di sintesi, informatizzata, contenente tutte le posizioni delle linee eseguite dalle compagnie petrolifere o da altri e pubblicate o pubblicabili. La pianta di posizione di linee sismiche non costituisce in genere un elemento riservato. - Esaminare i profili sismici disponibili con controllo e valutazione della qualità del dato raccolto. Per far questo si prevedono visite presso ogni società che ha operato nell'area con la formulazione di richieste di accesso ai loro archivi e richiesta di instaurare colloborazioni fattive con essi. - Costruire una base di dati comprendente i pozzi onshore e offhore Sicilia con i loro logs geofisici e stratigrafici e in particolare le analisi di velocità relazionate alle litologie incontrate e alle strutturazioni tettoniche (situazioni di falde di ricoprimento, situazioni di thrusts). - Analizzare i dati geologici con valutazione dei punti critici o di maggior importanza per la costruzione di un modello strutturale e confronto con la posizione e disponibilità dei dati sismici o di pozzo per localizzare i problemi, verificare le possibilità di chiarimenti, proporre interventi. Questa attività prevede di considerare anche i dati acquisiti nei mari circostanti la Sicilia. - Analizzare e valutare i parametri di acquisizione dei dati sismici e confronto fra la qualità del dato con le condizioni geologiche e strutturali e con i parametri di acquisizione per comprendere la sorgente delle mis-informazioni. Selezionare i profiliche possono dare i contributi più significativi e pianificare studi specifici su di essi. - Realizzare, fra i profili sismici selezionati, dei profili convertiti in profondità più lunghi possibile e traversanti zone di interesse geologico, isolando le unità principali e indicando le soluzioni interpretative per i punti più critici. Nel far questo si sceglieranno anche profili sismici da riprocessare con tecnologie avanzate che prevedano più accurate analisi di velocità (anche con l'impiego di analisi tomografiche), migrazioni pre-stack (pre-stack depth migration)e analisi degli attributi sismici e petrografici (strength e AVO). Le sezioni profondità sono importanti per essere usate in una successiva modellazione gravimetrica, utile per estrapolazioni orizzontali e verticali, e per la costruzione di modelli con cui studiare l'evoluzione geodinamica fissando volumi e masse coinvolte. In queste operazioni si intende lavorare in stretto contatto con l'unità di Palermo, prof. Catalano, e con il dr. Casero, riconosciuto esperto delle problematiche strutturali-petrolifere dell'isola. I risultati finali dovranno far riferimento ai dati di sismica crostale che sono programmati nella Sicilia centrale, che dovrebbe dare informazioni sulle strutture principali dellla crosta intermedia e profonda fino alla discontinuità di Moho. Essi permetteranno anche proposte di differenziazione del modello crostale per quelle aree (Sicilia occidentale e orientale) dove l'interesse è rivolto alla pericolosità sismica, alla caratterizzazione sismotettonica e sismogenetica, o alla valutazione del rischio vulcanico e delle sue correlazioni con il rischio sismico. In questo contesto questi risultati costituiranno un punto di riferimento per la valutazione delle georisorse dell'isola.