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Abstract a convegni
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Sulla base delle esperienze acquisite in passato, l'unità di Padova vanta competenze di natura stratigrafica, sedimentologica, ciclostratigrafica, biostratigrafica e paleontologica (alghe calcaree, foraminiferi, coralli, ammonoidi, conodonti, palinomorfi e impronte di tetrapodi), acquisite essenzialmente nello studio del Triassico e del Giurassico inferiore del Sudalpino e del Giurassico della Sardegna, competenze che, ovviamente, vengono messe a disposizione delle altre unità che partecipano al progetto. Stante la base scientifica di partenza, l'unità di ricerca di Padova si pone l'obiettivo di mettere in evidenza eventi sedimentari, climatici, eustatici e sintettonici verificatisi nel Triassico superiore e nel Giurassico che possano aver indirizzato o condizionato la strutturazione del Sudalpino, soprattutto nella sua parte centro-orientale, e della Sardegna. In particolare si propone di continuare l'indagine sul margine occidentale del Bacino Sloveno cercando di metterne in luce la paleogeografia e di definire le varie fasi di progradazione della Dolomia Principale. L'unità di Padova si propone pertanto di procedere nel modo seguente: 1 - Esecuzione di analisi di dettaglio su sezioni stratigrafiche delle Alpi Meridionali e della Sardegna, sia classiche che nuove, allo scopo di controllare, ed eventualmente di ridefinire, la litostratigrafia. Verranno effettuate analisi sedimentologiche delle formazioni carbonatiche e terrigene allo scopo di ricostruire i processi deposizionali, una modellizzazione paleoambientale e definire i rapporti tra tettonica ed eustatismo. Di grande importanza per lo sviluppo di questo argomento saranno le analisi petrografico-compositive delle litologie sia carbonatiche che terrigene in sezione sottile. Per le areniti sarà associata l'analisi dei minerali pesanti mentre per le argille saranno necessarie analisi geochimiche e difrattometriche. Questo argomento verrà affrontato nel corso di una tesi di dottorato (Dr. Renata Meneguolo) in collaborazione con specialisti del settore (Dr. Fabio Tateo, CNR Padova). 2 - Indagine biostratigrafica delle stesse sezioni mediante analisi micro- e macropaleontologiche su alghe calcaree, foraminiferi, coralli, ammonoidi, palinomorfi e conodonti e datazione delle litozone; definizione di eventuali discontinuità stratigrafiche. 3 - Correlazioni finalizzate a stabilire le corrispondenze tra le successioni stratigrafiche delle varie aree e quindi la ricostruzione dell'assetto paleogeografico. 4 –Nell'ambito della Dolomia Principale del Sudalpino revisione delle principali associazioni a tetrapodi allo scopo di definirne le implicazioni paleogeografiche e paleoecologiche. 5 - Per quanto concerne le successioni carbonatiche di piattaforma della Sardegna orientale, il progetto di ricerca si focalizzerà in via prioritaria sullo studio dei coralli oxfordiano-kimmeridgiani e delle alghe dasicladacee titoniane del "Supramonte" allo scopo di migliorare la comprensione dell'area ed inquadrare le faune e le flore giurassiche sarde in un contesto paleogeografico più ampio. Sono previste collaborazioni con D. Turnsek (Accademia delle Scienze Slovena, Lubiana) e R. Radoicic (Accademia delle Scienze Serbe, Belgrado). FASI DI AVANZAMENTO DEL PROGETTO Nel primo anno verrà data priorità al lavoro di campagna e alla raccolta dei dati (analisi di sezioni stratigrafiche nelle Dolomiti, nelle Alpi Giulie, sia nella parte italiana che in quella slovena, e nella Sardegna centro-orientale). Nelle Dolomiti la classica successione costituita da Fm. di Dürrenstein, Fm. di Raibl e Dolomia Principale necessita di qualche revisione. Particolare attenzione sarà dedicata all'estensione verso ovest della Fm. di Monticello, situata alla base della Dolomia Principale e corrispondente alla parte inferiore della bacinale Fm. di Carnitza. Essa sembra estendersi almeno a tutto il Cadore. Altro argomento importante sarà l'individuazione di eventuali altri bacini intrapiattaforma norici nella Dolomia Principale e accertare se altri segmenti del Bacino di Tarvisio siano presenti più ad ovest del Cadore più orientale. Nelle Alpi Giulie la successione triassica superiore, formata dalla Fm. di Conzen, dalla Fm. di Carnitza e dalla Dolomia Principale, dovrà essere correlata con quella delle Dolomiti. In Carnia orientale (area di Dogna) sono state a suo tempo individuate, ma non ancora studiate, alcune nuove sezioni che costituiscono il raccordo tra la successione prevalentemente carbonatica delle Dolomiti e quelle carbonatico- terrigene del Tarvisiano. In Slovenia dovranno essere tarate le varie fasi della progradazione della Dolomia Principale. Di particolare importanza sarà la ricerca di nuove sezioni stratigrafiche contenenti elementi utili alla ricostruzione dei margini della piattaforma della Dolomia Principale. Per quanto concerne le successioni carbonatiche di piattaforma della Sardegna orientale si prevede di effettuare un'ampia campionatura paleontologica. Nel secondo anno verrà privilegiato il lavoro di sintesi sia attraverso l'analisi e l'elaborazione dei dati ottenuti sia mediante il confronto con altre aree note. COSTI: Le tre principali voci di spesa riguardano 1) il materiale inventariabile, 2) i servizi esterni e 3) le missioni. 1) Il gruppo di ricerca ha necessità di acquistare un microscopio da analisi petrografica, del costo di circa € 14.000 e un computer Macintosh (circa € 3000). 2) La necessità di ricorrere a servizi esterni riguarda la preparazione di campioni da pollini, l'esecuzione di fotografie al microscopio elettronico, l'esecuzione di analisi chimiche e difrattometriche sia su materiali argillosi che su rocce carbonatiche. 3) Una buona parte delle risorse richieste, infine, sarà destinata alle missioni nelle località oggetto di studio (Carnia, Tarvisiano, Dolomiti, Slovenia e Sardegna). CONVEGNI E CONGRESSI - European Geosciences Union (EGU), (XXX General Assembly), Nice, France. 5–29 April 2005 - European Palaeobotanical-Palynological Conference, Praga. Settembre 2006.