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UNITA' DI RICERCA

italiano - english
Bibliografia
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7. Pessino A, Sivori S, Bottino C, Malaspina A, Morelli L, Moretta L, Biassoni R, Moretta A. 1998. J. Exp. Med. 188:953-60
8. Sivori S, Pende D, Bottino C, Marcenaro E, Pessino A, Biassoni R, Moretta L. and Moretta A. 1999. Eur. J. Immunol. 29:1656-66
9. Pende D, Parolini S, Pessino A, Sivori S, Augugliaro R, Morelli L, Marcenaro E, Accame L, Malaspina A, Biassoni R, Bottino C, Moretta L, Moretta A. 1999. J. Exp. Med. 190:1505-16
10. Vitale M, Bottino C, Sivori S, Sanseverino L, Castriconi R, Marcenaro R, Augugliaro R, Moretta L, Moretta A. 1998. J. Exp. Med. 187:2065-72.
11. Cantoni C, Bottino C, Vitale M, Pessino A, Augugliaro R, Malaspina A, Parolini S, Moretta L, Moretta A, Biassoni R. 1999. J. Exp. Med. 189:787-96
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19. Bottino C., Castriconi R., Pende D., Rivera P., Nanni M., Carnemolla B., Cantoni C., Grassi J., Marcenaro S., Reymond N., Vitale M., Moretta L., Lopez M., Moretta A. J. Exp. Med. 2003. 198:557-67.
20. Marcenaro E., Augugliaro R., Falco M., Castriconi R., Parolini S., Sivori S., Romeo E., Millo R., Moretta L., Bottino C., Moretta A. 2003. Eur. J. Immunol. 33:3367-3376,
21. Parolini S, Bottino C, Falco M, Augugliaro R, Silvia Giliani S, Franceschini R, Ochs H.D, Wolf H, Bonnefoy J-Y, Biassoni R, Moretta L, Notarangelo LD, and Moretta A. 2000. J. Exp. Med. 192:337-346.
22. Moretta A. Role of human NK/DC interactions in the regulation of innate and adaptive immune responses. 2002 Nature Rev Immunol. 2:957-965.
23. Ferlazzo G, Tsang ML, Moretta L, Melioli G, Steinman RM, Munz C. J Exp Med. 2002 195:343-351.
24. Castriconi R, Cantoni C, Della Chiesa M, Vitale M, Marcenaro E, Conte R, Biassoni R, Bottino C, Moretta L and Moretta A. 2003. Proc Natl Acad Sci U S A.100:4120-5.
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Programma di ricerca

Interazioni tra immunità innata ed immunità adattativa: dalla biologia alla clinica
Università di riferimento
Università degli Studi di GENOVA - MEDICINA SPERIMENTALE - GENOVA(GE)
Responsabile dell'Unità di ricerca
Alessandro MORETTA
Descrizione
Il nostro progetto sarà focalizzato su due obiettivi principali. Il primo obiettivo è rappresentato dall'identificazione dei ligandi riconosciuti dai recettori NK sulle cellule tumorali e/o normali. A questo scopo i topi saranno immunizzati con cellule tumorali appropriate e gli anticorpi monoclonali saranno selezionati sulla base della loro capacità di interferire con il riconoscimento e la lisi del tumore da parte di cloni NK.E' da notare che seguendo questo schema sperimentale ci è stato recentemente possibile identificare i differenti ligandi riconosciuti da DNAM.1. Un secondo approccio possibile sarà basato sulla generazione di molecole chimeriche formate dalla porzione extracitoplasmatica del recettore e dall'Fc di immunoglobuline umane. Questi costrutti saranno utilizzarti per lo screening di librerie di cDNA derivate da tumori selezionati. Dato che tramite questo approccio sperimentale ci aspettiamo di identificare una serie di differenti interazioni recettore-ligando, sarà poi interessante analizzare la distribuzione di queste molecole bersaglio non solo in cellule tumorali ma anche in tessuti di vario istotipo. In conclusione, i nostri studi ci permetteranno di chiarire i fini meccanismi molecolari che regolano l'attività citotossica NK-mediata contro cellule tumorali. Inoltre sarà possibile stabilire le basi molecolari che determinano la suscettibilità o la resistenza di un determinato tumore alla lisi da parte dei linfociti NK umani. Il secondo obiettivo sarà invece incentrato sui rapporti funzionali delle cellule NK con le cellule dendritiche. Recentemente, è stato stabilito che tra i due tipi di cellule esiste un "cross-talk" che induce da una parte la maturazione delle dendritiche e dall'altra la proliferazione e l'attivazione delle NK. Abbiamo intenzione di analizzare gli eventi molecolari coinvolti in tali interazioni, con particolare riguardo al versante NK sfruttando la disponibilità dei nostri marcatori specifici.Questi studi permetteranno di comprendere alcune tappe fondamentali dell'interazione tra componenti diversi dell'immunità naturale e degli effetti di questi sulla susseguente immunità adottiva.In particolare ci proponiamo di identificare quail cellule NK sono indotte a proliferare in presenza di cellule DC "Ag-pulsed":Cio sarà possible grazie all'uso combinato di marcatura con CFSE e fluorescenza tripla con un pannello di anticorpi contro I vari recettori NK. Analizzeremo anche la natura dei fattori solubili rilasciati dale DC che sono capaci di sostenere la proliferazione delle cellule NK e,tramite analisi in doppia fluorescenza, studieremo il tipo di cellule NK in grado di produrre IFN gamma quando coltivate in presenza di mDC. Infinepartendo dall'analisi di sopranatanti di coltura derivati da cellule NK coltivate in presenza di iDC+Ag, cercheremo di identificare i meccanismi molecolari che permettono ai linfociti NK di indurre la maturazione delle DC.