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UNITA' DI RICERCA

italiano - english
Bibliografia
Benuzzi M., Manzaroli G., Nicoli G., (1991) - Lotta biologica e integrata sulla fragola - Rivista di Frutticoltura, 9, 63-67
Benuzzi M., Nicoli G, (1988) - Lotta biologica e integrata nelle colture protette - Nuova Tipolitografia S. Franceso, Bologna, 167pp
Gardner J., Giles D.K., (1996) – Handling and environmental effects on viability of mechanically dispensed Green Lacewing eggs - Biological control, 7, 245-250
Gardner J., Giles D.K., (1997) – Mechanical distribution of Chrysoperla rufilabris and Trichogramma pretiosum: survival and uniformity of discharge after spray dispersal in an aqueous suspension – Biological control, 8, 138-142
Giles D.K., Gardner J., Studer H. E., (1995) – Mechanical release of predacius mites for biological pest control in strawberries – Transaction of the ASAE, 38, 1289-1296
Mohsenin N. N., (1968) - Physical properties of plant and animal material - Gordon and Breach, New York
Morisawa T., Giles D.K., (1995) – Effects of mechanical handling on Green Lacewing Larvae (Chrysoperla rufilabris ) – Transaction of the ASAE, 11, 605-607
Perring T. M., Archer T. L., Krieg D. L., Johnson J. W., (1983) - Relationship between the Banks grass mite (Acariformes: Tetranychidae) and physiological changes of maturing grain sorghum - Environ. Entomol., 13, 1094-1098
Schreiber G., Camporese P., (1990) - I fitoseidi e il loro ruolo nel controllo biologico degli acari fitofagi - Informatore Fitopatologico, 6, 13-16
Van Lenteren J. C., (1995) - Integrated pest management in protected crops - Integrated Pest Management, Chapman & Hall, London, 311-343
Van Lenteren J. C., Roskam M. M., Timmer R., (1997) - Commercial Mass production and Pricing of Organisms for Biological Control of Pests in Europe, Biological Control., 10, 143-149.
Van Lenteren J. C., Woets J., (1988) - Biological and integrated pest control in greenhouses - Annu. Rev. Entomol., 33, 239-269
Ward C. R. E., Huddleston E. W., Owens J. C., Hills T. M., Richardson L. G., Ashdown D., (1972) - Control of the Banks grass mite attacking grain sorghum and corn in West Texas - J. Econ. Entomol. 65, 523-529

Programma di ricerca

DISTRIBUZIONE MECCANICA DI ARTROPODI NELLA LOTTA BIOLOGICA IN COLTURE PROTETTE
Università di riferimento
Università degli Studi di BOLOGNA - ECONOMIA E INGEGNERIA AGRARIE - BOLOGNA(BO)
Responsabile dell'Unità di ricerca
Gualtiero BARALDI
Descrizione
ATTIVITÀ PREVISTE NEL PRIMO ANNO STUDIO DELLA METODOLOGIA DI PROVA PER LE INDAGINI DI LABORATORIO E DI CAMPO In questa fase sarà eseguita un'approfondita ricerca bibliografica per verificare le esperienze operative nel settore della distribuzione degli artropodi utili, al fine di definire al meglio la realizzazione del prototipo e le procedure di controllo sulle prove di laboratorio e in serra. Tale attività sarà svolta in stretta collaborazione con le altre unità partecipanti al progetto. REALIZZAZIONE E MESSA A PUNTO DI UN PROTOTIPO PER LA DISTRIBUZIONE MECCANICA DEI FITOFAGI PREDATORI La costruzione del prototipo si avvarrà di una prima esperienza condotta in questo settore da alcuni partecipanti al progetto, presumibilmente integrata dalla collaborazione di un costruttore di macchine agricole. In linea di massima le indicazioni ricavate precedentemente permettono di definire alcuni aspetti costruttivi e funzionali prioritari per la progettazione del prototipo: l'attrezzatura dovrà essere di tipo pneumatico, con la possibilità di effettuare distribuzioni a spaglio e localizzate; dovrà essere in grado di operare sia su colture "basse" sia su colture a sviluppo verticale. Altri aspetti fondamentali riguardano la necessità di utilizzare direttamente i predatori dalle confezioni in cui sono commercializzati e la possibilità di regolazione del flusso d'aria erogato e dei quantitativi di prodotto, al fine di mantenere la massima vitalità degli artropodi utili e consentirne una distribuzione uniforme e un dosaggio corretto. Il prototipo dovrà inoltre possedere caratteristiche di maneggevolezza e sicurezza indispensabili per un suo impiego in spazi chiusi e limitati come quelli delle serre. La dimensione dovrà essere tale da consentire un trasporto agevole e un facile impiego da parte dell'operatore, mentre la motorizzazione, pur garantendo un'adeguata potenza ed autonomia d'uso, dovrà escludere l'emissione di gas nocivi. PROVE DI LABORATORIO PER VERIFICARE LE PRESTAZIONI DEL PROTOTIPO E LA SUA COMPATIBILITÀ CON GLI ORGANISMI DA DISTRIBUIRE Le prove, condotte nel centro sperimentale del DEIAGRA, saranno impostate per controllare l'efficacia delle regolazioni della macchina e per individuare le condizioni migliori per la distribuzione del prodotto (organismi utili e materiale inerte). La verifica sarà realizzata utilizzando due tipologie di banco prova. La prima, composta da contenitori affiancati, dovrà consentire di ricavare i diagrammi e l'uniformità della distribuzione orizzontale; la seconda, costituita da una superficie verticale adesiva o costituita da piccoli alveoli, dovrà permettere il controllo della distribuzione a quote differenti. È prevista l'introduzione di un sistema di acquisizione di immagini computerizzato per determinare le caratteristiche del lancio, sia in termini spaziali (gittata, angolo di apertura, densità superficiale e uniformità del prodotto sul bersaglio), sia temporali (andamento delle caratteristiche operative nel tempo). Ulteriori prove, da realizzare in stretta collaborazione con il gruppo di lavoro di Entomologia dell'Università di Bologna presso il centro di moltiplicazione del Bioplanet (biofabbrica inserita come collaboratore esterno nel progetto), avranno lo scopo di verificare il grado di danneggiamento degli organismi utili che potrebbe verificarsi con il trattamento meccanico o durante la fase di lancio. Tali indagini prevedono il controllo della vitalità e della riproduzione degli organismi utili dopo differenti modalità di lancio meccanico e manuale. PROVE DI DISTRIBUZIONE SU COLTURE In questa fase di lavoro l'unità di ricerca interverrà come supporto operativo all'attività impostata e realizzata dal gruppo di lavoro di Entomologia di Bologna. Queste prove saranno basate sul confronto fra il lancio meccanizzato e quello manuale dei predatori su più colture(solanacee e/o cucurbitacee), con diversa forma di allevamento, in ambiente protetto. Il compito dell'unità di ricerca sarà quello di eseguire i lanci nelle condizioni stabilite e di controllare i tempi di lavoro. ATTIVITÀ PREVISTE NEL SECONDO ANNO INTERVENTI AL PROTOTIPO Sulla base dei risultati acquisiti nel primo anno, nelle prove di laboratorio e nelle prove di distribuzione su colture, è possibile prevedere una serie di modifiche al prototipo per migliorarne le prestazioni. In ogni caso è necessario considerare alcuni interventi per aumentare la polivalenza d'uso dell'attrezzatura in relazione alle condizioni operative, che possono differenziarsi per tipo di coltura, stadio fenologico, dimensioni della superficie protetta, e in relazione alle caratteristiche biologiche dell'organismo utile distribuito. Un altro aspetto che potrà dimostrarsi necessario sarà la scelta dei componenti costruttivi finalizzata al contenimento dei costi di produzione della macchina. ULTERIORI CONTROLLI DI LABORATORIO SUL PROTOTIPO Con la metodologia utilizzata nel primo anno sarà verificata la funzionalità delle modifiche eventualmente apportate al prototipo e saranno completate alcune valutazioni sulla distribuzione meccanica, come ad esempio l'impiego di differenti tipi di substrato (argille, segatura, cellulosa). PROSECUZIONE E COMPLETAMENTO DELLE PROVE SU COLTURE Come nel precedente anno si interverrà nella distribuzione su colture protette, con attività di supporto al gruppo di lavoro di Entomologia dell'Università di Bologna, responsabile di questa fase di lavoro. ELABORAZIONE DEI RISULTATI OTTENUTI In stretto collegamento con le altre unità partecipanti al programma di ricerca si provvederà alla valutazione dei risultati ottenuti nei due anni, al fine di definire la validità tecnica, sia in termini funzionali sia di sicurezza di impiego, ed economica dei sistemi meccanici utilizzati. DIVULGAZIONE DEI RISULTATI I risultati più significativi ed utili, per la diffusione della meccanizzazione della distribuzione di organismi utili nella lotta biologica nelle colture protette, saranno divulgati attraverso la partecipazione a convegni, pubblicazione di articoli su riviste di carattere nazionale ed internazionale, organizzazione di seminari e dimostrazioni di campo.