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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

UNITA' DI RICERCA

italiano - english
Bibliografia
Giles D.K., Gardner J., Studer H.E., 1995 – mechanical release od predacious mites for biological pest control in strawberries. ASAE Vol. 38 (5): 1289-1296.
Gardner J., Giles K., 1996 – Handling and environmental effects on viability of mechanically dispensed green lacewing eggs. Biological Control, 7: 245: 250.
Gardner J., Giles K., 1997 – Mechanical distribution of Chrysoperla rufilabris and Trichogramma pretiosum: survival and uniformity of discharge after spray dispersal in an aqueous suspension. Biological Control, 8: 138: 142.
Maini S., Gattavecchia C., Libè A., 1988 – Impiego di velivolo ultraleggero per lanci di Trichogramma maidis Pint. e Voeg. contro ostrinia nubilalis (Hb.). Atti Giorn. Fitopat., 2: 203-212.
Maini S., Burgio G., I Trichogramma. In: “Gli ausiliari nell’agricoltura sostenibile” (Nicoli e Radeghieri, eds). Calderini: 135-143.
Morisawa T., Giles D.K., 1995 – Effects of mechanical handling on green lacewing larvae (Chrysoperla rufilabris). Transactions of the ASAE Vol. 1 (4): 605-607.
Nicoli G., Radeghieri P., 2000 – Gli ausiliari nell’agricoltura sostenibile. Calderini: 382 pp.
Baraldi G.; Pezzi F.; Rondelli V. (2001). Mechanical distribution of phytoseiides in greenhouse crops Ingegneria agraria per lo sviluppo dei paesi mediterranei. 11-14 settembre. atti pubblicati su CD.

Programma di ricerca

DISTRIBUZIONE MECCANICA DI ARTROPODI NELLA LOTTA BIOLOGICA IN COLTURE PROTETTE
Università di riferimento
Università degli Studi di BOLOGNA - SCIENZE E TECNOLOGIE AGROAMBIENTALI - BOLOGNA(BO)
Responsabile dell'Unità di ricerca
Stefano MAINI
Descrizione
Scopi della presente unità operativa sono: 1) valutazione dell'efficacia di mezzi meccanici nel lancio di artropodi utili su colture di serra; 2) sperimentazione di nuovi prototipi per meccanizzare le tecniche di lancio; 3) valutazione in laboratorio della qualità intrinseca del materiale biologico lanciato. Compiti dell'unità di ricerca nel primo anno: -Ricerca bibliografica sull'aggiornamento delle recenti sperimentazioni di meccanizzazione nel lancio di artropodi. -Studio delle metodologie per valutare l'efficacia di lanci meccanizzati. -Individuazione di campi sperimentali. Verranno scelte cucurbitacee e/o solanacee in serra, facenti parte di aziende rappresentative nella regione Emilia-Romagna. -Prove di laboratorio, in stretta collaborazione col DEIAGRA (sezione di ingegneria agraria) dell'Università di Bologna. Avranno lo scopo di caratterizzare e ottimizzare le tecniche di lancio, valutare l'influenza del materiale disperdente sull'efficacia del lancio e sulla distribuzione del materiale biologico, eseguire controlli di qualità sugli insetti distribuiti. -Prove di campo, in stretta collaborazione col DEIAGRA. Riguarderanno: 1) Inizio delle prove di confronto fra la tecnica di lancio meccanizzata e il lancio manuale, in coltura protetta, dei seguenti artropodi utili: Phytoseiulus persimilis, predatore del ragnetto rosso (Tetranichus urticae) su fragola (dose lancio: 8-15 predatori per metro quadrato in uno o più lanci), cucurbitacee in coltura protetta (dose lancio: 8-15 predatori per metro quadrato in 2-3 lanci) e valutazione delle possibilità del lancio in pieno campo (dose lancio: 1-5 predatori per metro quadrato per lanci preventivi su infestazioni a basse densità). Orius laevigatus, predatore di tripidi, su solanacee (dose lancio: 1-2 predatori per metro quadrato in più lanci). Per entrambi gli artropodi utili, le condizioni ambientali, l’intensità e il periodo di infestazione,influenzeranno la scelta del periodo di lancio e del numero di lanci, della dose da lanciare e della programmazione degli interventi. Verranno valutati: la capacità oraria di lancio, l'uniformità di distribuzione e l’efficacia del lancio meccanizzato nei confronti di quello manuale. Compiti dell'unità di ricerca nel secondo anno: 1) prosecuzione e completamento delle prove di campo in ambiente protetto, considerando i risultati preliminari ottenuti nel primo anno (vedi), in stretta collaborazione col DEIAGRA 2) conclusione prove di laboratorio. 3) confronto e discussione dei dati con le altre unità operative e divulgazione dei risultati ottenuti.