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UNITA' DI RICERCA

italiano - english
Bibliografia
- G.BACILE DI CASTIGLIONE: Castelli pugliesi, Roma 1927

- R. DEVITA:L'Architettura militare in Puglia di Evangelista Menga e Jacopo dell'Acaja, Bari, 1964

- R.DE VITA:Castelli, torri e opere fortificate in Puglia, Bari 1974

- A. DONVITO:Elenco delle opere fortificate della Puglia,Roma 1977

- V. FAGLIA:Contributo alla conoscenza delle torri costiere in Terra di Bari, Milano, 1970

- A.GAMBACORTA:Città fortificate e torri costiere della Puglia e dell'Abbruzzo nelle Relazioni di C.Gambacorta,Roma 1965

- A.PETRIGNANI:Gli architetti militari in Puglia, Bari 1955

- A. PRANDI:L'arte in Puglia al tempo degli Aragonesi, Bari 1968

- F. ROGADEO:Codice Diplomatico Aragonese. Re Alfonso, Trani,1931

- F. SCHETTINI:I castelli angioni aragonesi in Puglia, Bari 1955

- F. TRINCHERA:Codice Aragonese, Napoli 1866-1874

- M.L. TROCCOLI VERARDI:Le torri di Puglia costiere ed interne, Bari 1974

- S.ZOTTA:Politica e amministrazione nel periodo spagnolo,Bari 1979

- F.SILVESTRI: La Puglia nelle antiche stampe. Bari 1968

- C.DE SETA: Città, Territorio e Mezzogiorno in Italia, Torino, 1978

- AA.VV.: La Puglia tra Medioevo ed età Moderna. Città e Campagna. Milano 1981

- AA.VV.: La Puglia e il mare. Milano,1984

- G.ANGELINI - G.CARLONE: Castelli e fortificazioni in Puglia: visita alle difese marittime nell'età del Viceregno spagnolo. Cavallini di Lecce, 1985

- G.DE TROIA: Piante e vedute della Puglia cinquecentesca. Fasano, 1988

- C.DE SETA - J.LE GOFF: La città e le mura. Bari 1989

Programma di ricerca

L'ARCHITETTURA DI ETA' ARAGONESE NELL'ITALIA CENTRO MERIDIONALE: VERSO LA COSTITUZIONE DI UN SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE (SIT) DOCUMENTARIO ED ICONOGRAFICO.
Università di riferimento
Politecnico di BARI - DISEGNO TECNICO INDUSTRIALE E DELLA RAPPRESENTAZIONE - BARI(BA)
Responsabile dell'Unità di ricerca
Francesco Paolo DE MATTIA
Descrizione
Numerosi sono gli studi condotti sulle strutture difensive, con una analisi approfondita e ben documentata delle tipologie, dei caratteri architettonici, delle fasi costruttive e delle tecniche adottate. Sulla base scientifica degli studi già svolti sull'argomento, la presente ricerca in ambito locale intende analizzare quel periodo della storia di Puglia che coincide con la dominazione Aragonese. Tale ricerca si inserisce in un programma nazionale più ampio, coordinato dalla Università - La Sapienza - di Roma, che ha come oggetto di studio le influenze che artisti spagnoli e catalani, chiamati a Napoli da Alfonso I di Aragona, hanno avuto sulle forme di espressione architettonica nel meridione di Italia, ed in particolare in Campania, Puglia e Sicilia. Obiettivo del programma di ricerca locale è quello di individuare, in uno specifico ambito storico, politico, sociale e culturale : - il sistema della difesa delle coste in Puglia nel suo insieme organico e funzionale; - i caratteri specifici degli elementi costitutivi, in relazione alle influenze che l'arte e le tecniche costruttive hanno subìto in Puglia durante il periodo della dominazione degli aragonesi; - le connessioni di questo sistema di difesa costiera con le strutture difensive dell'entroterra; A tal fine l'attività dell'Unità locale si articolerà nelle seguenti fasi: 1) mediante l'ausilio delle cartografie più recenti realizzare l'aggiornamento della sistuazione esistente ed il raffronto con la documentazione storica; 2) ricognizione sul territorio per individuare le strutture e gli elementi di influenza aragonese tuttora permanenti; 3) ricerca bibliografica ed archivistica per acquisire tutta la documentazione disponibile; 4) documentazione grafica e fotografica per un aggiornamento sulla situazione attuale, relativamente alla consistenza e allo stato di conservazione delle singole strutture esistenti; 5) rilevamento delle strutture più significative; 6) schedatura e organizzazione di tutta la documentazione in forma di banca dati, anche in vista di un possibile sviluppo che consenta l'uso delle tecniche multimediali. L'Unità di ricerca locale, collaborerà con le altre Unità, alla definizione dei protocolli operativi che verranno seguiti nelle varie fasi. Inoltre tutto il materiale documentario ed iconografico, verrà fatto confluire presso l'Unità di coordinamento nazionale allo scopo di inserirlo nel sistema informativo (S.I.T.) complessivo.