Vai al contenuto| Home page|

   Ti trovi in: HOME »Programmi, progetti e risultati »I progetti »PRIN - Programmi di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale»Programma di ricerca»Unità di ricerca
INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

UNITA' DI RICERCA

italiano - english
Bibliografia
AA. VV, Metapolis, Diccionario de Arquitectura Avanzada, 2003
AA. VV, Mutations 2002
AA. VV, Scenari in mutazione. Per un lessico postfordista, 2000
Boeri S., Lanzani A., Gli orizzonti della città diffusa, 1992
Cacciari M. Geo-filosofia dell’Europa, 1994
Consonni G., Addomesticare la città, 1994
Corboz A., Il territorio come palinsesto, 1983
Corboz A., Avete detto spazio?, 1993
Croset.P.A., Gli spazi aperti della città diffusa, 1993
Croset.P.A., Il moderno e la codificazione degli spazi aperti, 1993
Gideon S., Space, Time, Architecture 1962
Ingersoll R., Jumpcut urbanism* 1993
Koolhaas R., O.M.A.& Mau S, M ,L, XL, 1995
Koolhaas R. Harward Project on the city, 1/2/3
Koolhaas R. Un salto quantistico, 1995
Palmesino J. “Stratificazioni e destratificazioni”
Purini F., Corpi Ambientali Virtuali, 1993
Solà Morales M., Territori privi di modello, 1994
Secchi B. Un’urbanistica di spazi aperti 1993
Sennett R., La coscienza dell’occhio, 1992
Zardini M., a cura di, Paesaggi Ibridi 2001
Lanini, L. L'elogio della velocità- Infrastrutture, Architetture, Paesaggio nell'età dell'automobile- Edizioni scientifiche italiane,2001
ASSUNTO R., Il paesaggio e l’estetica, Giannini, Napoli 1973
AA.VV., Il disegno del paesaggio italiano , numero monografico di «Casabella» n 575-576, 1991
AA.VV., Il disegno degli spazi aperti, Casabella n. 597-598/1993
AA. VV., Reti Ecologiche. Azioni locali di gestione territoriale per la conservazione dell’ambiente, Centro Studi Valerio Giacomini, 2001
AA. VV., Ecologia delle aree urbane, Guerini Studio, Milano, 1990
AA. VV., Rehacer paisajes, Arquitectura del Paisaje en Europa, Colección Arquíthemas núm.6, Catálogo de la primera Bienal de Paisaje, Barcellona,1999
BETTINI V., Elementi di ecologia urbana , Einaudi, Torino, 1996
BOCCHI G., CERUTI M. (a cura di), La sfida della complessità, Feltrinelli, Milano, 1985
DEMATTEIS G. (a cura di), Il fenomeno urbano in Italia: interpretazioni, prospettive, politiche, Franco Angeli, Milano, 1992
FINKE L., Landschaftsoekologie, Verlags-GmbH Holler und Zwick, Braunschweig, 1986; traduzione italiana Introduzione all’ecologia del paesaggio, Franco Angeli, Milano, 1993
FORMAN R.T.T., GODRON M., Landscape ecology, John Wiley & Sons, New York, 1986
GREGOTTI V., Il territorio dell’architettura, Feltrinelli, Milano, 1980
GREGOTTI V., La città visibile, Einaudi, Torino, 1993
GREGOTTI V., Le scarpe di Van Gogh. Modificazioni nell’architettura, Einaudi, Torino, 1994
GREGOTTI V., Lo spazio. La città assediata, Equilibri, 1/1998, aprile 1998, pagg 47-54.
ILARDI M.(a cura di), La città senza luoghi. Individuo, conflitto, consumo nella metropoli, Costa & Nolan, Genova, 1990
HUET, La città come spazio abitabile, Lotus n. 41/1984
INGEGNOLI V., PIGNATTI S., L’ecologia del paesaggio in Italia, CittàStudi, Milano, 1996
LYNCH K., L’immagine della città, Marsilio, Padova, 1964
LYNCH K., Il tempo dello spazio, Il Saggiatore, 1977
LYNCH K., Il senso del territorio, Il Saggiatore, 1981
MACIOCCO G., Le dimensioni ambientali della pianificazione urbana, Franco Angeli, Milano 1991
MACIOCCO G., TAGLIAGAMBE S., La città possibile. Territorialità e comunicazione nel progetto urbano, Edizioni Dedalo, 1997
MALCEVSCHI S., BISOGNI L. G., GARIBOLDI A., Reti ecologiche ed interventi di miglioramento ambientale, Il Verde Editoriale, Milano, 1996
MARTINOTTI G.(a cura di), Città e analisi sociologica, Marsilio, Padova, 1967
MARTINOTTI G.(a cura di), Metropoli. La nuova morfologia sociale della città, Il Mulino, Bologna, 1993
MELA A., Sociologia delle città, Carocci editore, Roma, 1996
MELA A., BELLONI M. C., DAVICO L., Sociologia dell’ambiente, Carocci editore, Roma, 1998
MORIN E., Introduction à la pensée complexe, Esf Editeur, Parigi, 1990; tra duzione italiana Introduzione al pensiero complesso, Sperling & Kupfer, Milano, 1993
NICOLETTI M. (a cura di), Architettura ecosistemica. Equilibrio ambientale nella città, Clean edizioni, Roma 1998
PIGNATTI S., Ecologia del paesaggio , Utet, Torino, 1994
PRIGOGINE I., From being to Becoming, Freeman, San Francisco, 1980; traduzione italiana Dall’essere al divenire, Einaudi, Torino, 1986
ROSSI A., Scritti scelti sull’architettura e la città 1956-1972, Clup, Venezia, 1978
SCANDURRA E., L’ambiente dell’uomo. Verso il progetto della città sostenibile, Etas Libri, Milano, 1995

Programma di ricerca

Il progetto di architettura nell'innovazione e/o riqualificazione delle infrastrutture lineari in contesti ambientali e/o storico-culturali complessi
Università di riferimento
Università degli Studi di CAGLIARI - ARCHITETTURA - CAGLIARI(CA)
Responsabile dell'Unità di ricerca
Enrico Alfonso CORTI
Descrizione
Il rapporto fra infrastruttura, città e paesaggio (nelle loro più varie declinazioni) assume, nel caso di Cagliari, connotazioni emblematiche e particolari,nelle quali si ritrovano in termini espliciti, le ragioni di fondo che muovono la ricerca. In questo quadro, il sistema lineare del frontemare cagliaritano, considerato nelle dimensioni metropolitane, costituisce l’elemento di riferimento delle sperimentazioni progettuali, perché intorno ad esso si catalizzano le problematiche dichiarate in premessa e perché su di esso tendono a concentrarsi le maggiori aspettative delle comunità locali. Pertanto, coerentemente con gli obiettivi strategici indicati dal Piano urbanistico comunale, dal piano del verde, dagli enti autonomi (Fiera, porto, Marina Militare ecc.) la ricerca svilupperà il tema della ridefinizione dei rapporti tra architettura delle infrastrutture, margine edificato e linea di costa nel loro sviluppo lineare attraverso l’individuazione di luoghi urbani dove quest’ordine di questioni tende a generare fenomeni di particolare complessità ed interesse oltre che potenziale luogo di messa a punto di un possibile repertorio tecnico-formale e culturale per lo sviluppo di progetti futuri. Il sistema lineare costiero del Capoluogo sardo è continuamente oggetto, a partire dalle fasi dello smuramento alla metà dell’800, di continue modificazioni e trasformazioni, prova dell’interesse simbolico, culturale, ma anche economico che la città ha nei confronti del suo complesso frontemare che è andato continuamente estendendosi in relazione al dilatarsi dell’agglomerato urbano. Nelle fasi più recenti, Cagliari andava assumendo la sua immagine moderna per via delle nuove centralità direzionali attestate sul sistema costiero e dei grandi sistemi infrastrutturali di scorrimento: l’asse litoraneo, dall’inizio di Viale Colombo verso il Poetto e l’asse “mediano” di collegamento tra la zona litoranea e la S.S. 554. A queste prime realizzazioni fecero seguito altri importanti interventi, alcuni in fase di completamento e molti solo in fase di progettazione, i principali: Il nuovo “viale del Poetto”, con le sistemazioni del porticciolo turistico di Marina Piccola, che ridefinisce i rapporti tra lo Stagno di Molentargius, il sistema delle saline e la spiaggia fino all’innesto terminale all’altezza della via Fiume tra la SS 554 e la 125 di Flumini; il “Porto Canale” infrastruttura destinata alla movimentazione dei containers commerciali in transito nel mediterraneo, le strutture della new economy e della ricerca avanzata sorte sulla direttrice dell S.S. 195 tra Cagliari-Capoterra e Pula (Il parco scientifico e tecnologico, il campus Tiscali), le ventilate nuove strutture urbane a potenziamento dell’industria turistica, l’edilizia congressuale, gli approdi crocieristici del porto, le strutture sportive tra il viale Diaz e la costa di S. Elia, la fiera campionaria, i mall commerciali ecc. La crescita esponenziale della complessità del sistema è dovuta non tanto alle scelte di localizzazione di tali strutture di scala territoriale quanto da un lato alla loro concentrazione all’interno di una fascia compresa tra alcune centinaia fino a poche decine di metri, dall’altro all’alternanza tra organismi urbani iperdensi (come l’aeroporto o i centri commerciali) e i paesaggi ipodensi della naturalità permanente degli stagni, delle saline, del mare; ciò produce dei fenomeni di ibridazione e contaminazione spaziale continua divenendo una vera e propria costante del paesaggio locale. Su questo sistema territoriale si sono conseguentemente riversate molte attenzioni e azioni politiche e programmatorie poiché, allo stato attuale, è condivisa l’opinione che molte potenzialità della città sono legate alla risoluzione dei molteplici nodi che vi si sono intrecciati. Pertanto la base di riferimento è molto estesa e contenuta nei diversi documenti di pianificazione e progetto predisposti negli ultimi anni. Il Piano territoriale paesistico impone i diversi criteri di salvaguardia; il Piano urbanistico provinciale inquadra il sistema costiero nelle relazioni di area vasta e ne esamina le specificità come paesaggio del turismo; il Piano della viabilità provinciale delinea l’assetto della mobilità; il Piano Urbanistico Comunale assume il margine della città sull’acqua come morfologia urbana complessa, fornisce una base analitica sulle componenti ambientali e urbane e ne propone l’articolazione in sistema di progetti; Il Piano Quadro del Centro storico ripropone nuovi rapporti fra la città storica e il frontemare; il Piano del verde urbano disegna la trama degli interstizi fra il costruito e esemplifica le modalità e i criteri di intervento; il Piano regolatore del porto promosso dall’autorità portuale revisiona le modalità di utilizzo del sistema; Così come sono numerosi gli interventi in corso di attuazione: la connessione della nuova aerostazione di Elmas con il sistema ferroviario; la prima tratta della metropolitana di superficie; l’appalto concorso per la realizzazione del tunnel nella Via Roma; il centro congressi nell’area Fiera di Via Diaz; i lavori di risanamento ambientale delle zone perimetrali dello stagno di Santa Gilla; il campus Tiscali; il programma Ramsar per il risanamento ambientale del Molentargius e di Is Arenas con il recupero dei principali canali del sistema delle saline; progetti di recupero di manufatti ex industriali (cementerie, padiglioni Nervi ex saline; il recupero del Lazzaretto e il contratto di quartiere per S. Elia; il riassetto della spiaggia del Poetto (con la criticata attuazione del ripascimento) e la nuova viabilità retrostante. Ipotesi di lavoro: In sintesi si può ritenere che quasi tutte le tecnologie per la città sono all’opera su questa esile e delicata fascia di territorio urbano: l’architettura dell’ingegneria trova in conseguenza in questo ambito un vero e proprio “laboratorio”, sia per la verifica delle procedure correnti, sia per la definizione e classificazione tipologica, sia per la sperimentazione di criteri innovativi e la conseguente formulazione di codici progettuali. Il programma di ricerca può, in via preliminare, prevedere le seguenti operazioni: -ricostruzione del quadro programmatico, derivante dalla sovrapposizione, integrazione e sintesi dei diversi strumenti di pianificazione vigenti sull’ambito interessato; -ricostruzione del quadro morfologico ambientale, derivante dalla sovrapposizione integrazione e sintesi delle elaborazioni preesistenti derivanti dalle basi analitiche predisposte a supporto dei differenti strumenti di pianificazione; -ricostruzione del quadro storico ed evolutivo del sistema antropico, derivante dalla sovrapposizione, integrazione e sintesi degli apparati conoscitivi predisposti a supporto dei differenti strumenti di pianificazione e controllo; -ricostruzione del quadro progettuale, derivante dalla rappresentazione coerente e integrata delle differenti opere progettate o programmate, come quadro sinottico della trasformazione in fieri. L’obiettivo di questa preliminare fase ricostruttiva è pertanto quello di pervenire a una adeguata rappresentazione tecnica dell’intero sistema delle infrastrutture e delle attrezzature presenti, in via di realizzazione o di progettazione. Va infatti sottolineato che i diversi progetti che sono in corso, si sono sviluppati e si sviluppano nella quasi totale indipendenza: nessun documento tecnico consente di cogliere le interrelazioni che vengono a determinarsi dalla coesistenza, sia dal punto di vista funzionale sia dal punto di vista di incidenza paesistico ambientale, sia dal punto di vista delle morfologie urbane determinate. Sulla base del ridisegno tecnico del sistema si procede alla selezione dei luoghi e alla loro caratterizzazione, in modo da evidenziare, sulla base di criteri qualitativi che verranno appositamente messi a punto anche dal confronto con analoghe situazioni nazionali e internazionali, gli ambiti territoriali per i quali si manifestano esigenze di ricomposizione complessiva e/o di ridisegno di particolari conformazioni del sistema costiero. In tale fase si utilizzerà prevalentemente il metodo di esplorazione attraverso il progetto di composizione urbana, come ricerca di coerenza morfologica formale e funzionale. Per alcuni di questi ambiti si procederà alla sperimentazione di linee progettuali alternative in modo da formulare un quadro esemplificativo e propositivo di repertori e codici progettuali atti a definire riferimenti per procedure di intervento sia nelle fasi di progettazione che in quelle di verifica e di riqualificazione. Per la conduzione della ricerca sono previsti protocolli di intesa con diversi Enti Pubblici coinvolti nel programma (Amministrazioni Comunale di Cagliari e di Quartu; Amministrazione Provinciale; Assessorato all’Ambiente R.A.S.; Assessorato all’Urbanistica e Enti Locali R.A.S.; Soprintendenza Archeologica; Soprintendenza ai BBAA). La struttura operativa si compone di docenti e ricercatori del settore ICAR14 e del settore ICAR17 ; di contrattisti specializzati in architettura del Paesaggio (Scuola di Genova) e dottorandi con tesi di ricerca afferenti ai settori ICAR14, ICAR04. Contratti saranno attivati con ingegneri architetti progettisti attivi nei diversi settori della progettazione infrastrutturale presso Enti strumentali della R.A.S.