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UNITA' DI RICERCA

italiano - english
Bibliografia
- «Architetto sia l’ingegniero che discorre». Architetti ingegneri e proti nell’età della Serenissima, a cura di G. Mazzi e S. Zaggia, Venezia, Marsilio, 2004: i saggi di A. Bona (Dionisio da Viterbo: ingegnere della Repubblica di Venezia nel XV secolo), S. Moretti («Fondamenti sodi et non pensieri vani»: Giuseppe Benoni ingegnere e architetto tra Venezia e Friuli nella seconda metà del XVII secolo al servizio della Dominante), F. Toso (Michele Leoni; Paolo da Castello «proto et inzegnero») e l’introduzione al volume di G. Mazzi («Una cosa ben’ aggiustata e che s’accosti alla perfezione»).
- Fortezze d’Europa. Forme, professioni e mestieri dell’architettura difensiva in Europa e nel Mediterraneo spagnolo, Atti del Convegno (L’Aquila, 2002),a cura di A. Marino, Roma, Gangemi, 2003.
É. Crouzet-Pavan, (a cura di), Pouvoir et édilité. Les grands chantiers dans l’Italie communale et seigneuriale, Roma, École française de Rome, 2003 : i saggi di A. Jamme, Forteresses, centres urbains et territoire dans l’État pontifical: logiques et méthodes de la domination à l’âge albornozien, pp. 375-417 ; P. Pirillo, Controllare e proteggere: l’organizzazione della difesa del contado fiorentino tra esigenze locali e centralizzazione, pp. 439-459 ; D. De Grassi, Potere pubblico ed edilizia nella terraferma veneziana (secolo XV), pp. 461-481.
- M. Del Piccolo, La fortezza di Osoppo: aspetti costruttivi e strutturali degli interventi, in V. Foramitti ( a cura di), Restauri di castelli, Udine, Gaspari, 2003, pp. 125-136.
- Architettura e tecnologia. Acque, tecniche e cantieri nell’architettura rinascimentale e barocca, a cura di C. Conforti e A. Hopkins, Roma, Nuova Argos, 2002: i saggi di R. Tamborrino (Il cantiere per la difesa della costa e il potenziamento delle fortificazioni nella Puglia dell’età moderna) e di N. Marconi (Teorie e macchine idrauliche nei cantieri edili tra Rinascimento e Barocco).
- M. R. Nobile, Un altro Rinascimento: architettura, maestranze e cantieri in Sicilia, 1458-1558, Benevento, Hevelius, [2002].
- Storia d’Italia. Annali 18. Guerra e pace, a cura di V. Barberis, Torino Einaudi, 2002: in particolare i saggi di F. P. Fiore (L’architettura come baluardo) e di P. Camerota (Le scienze della guerra).
- G. Mazzi, Dalla cortina medievale al fronte bastionato, in G. Mazzi, A. Verdi, V. Dal Piaz, Le mura di Padova. Percorso storico-architettonico, Padova, Il Poligrafo, 2002 (e la bibliografia finale ivi citata)
- P. Carpeggiani, "Più tosto da nominarsi terra murata che forte" : vicende di Asola, fortezza veneziana di confine, in A. Gentili, E. M. Del Pozzolo (a cura di) “Venezia Cinquecento”, Omaggio a Lionello Puppi, 2, 2002, pp. 61-72.
- M. Campagnaro, La costruzione delle fortezze di Legnago e Porto nel Cinquecento, Verona, Anabasi, 2002.
- «La fabbrica della fortezza». L’architettura militare di Venezia, Verona, Banca Popolare di Verona – Banco S. Geminiano e S. Prospero, 2001.
O. Chapelot, (a cura di), Du projet au chantier: maîtres d'ouvrage et maîtres d'oeuvre aux 14.-16. siècles, Paris: Éditions de l'École des hautes études en sciences sociales, 2001 (Civilisations et sociétés / École pratique des hautes études, Sorbonne, 6. section, Sciences économiques et sociales, Centre de recherche historiques; École des hautes études en sciences sociales, Centre de recherches historiques; 106).
- F. Toso, Porta San Martino a Legnago e porta Nuova a Verona: nuovi documenti sul Sanmicheli architecto nella fabbrica militare, in «Annali di architettura», XII, 2000.
- S. Moretti, E. Molteni, Mappe e disegni riguardanti Corfù nella Biblioteca del Museo Correr, Comune di Venezia - Musei civici veneziani, Centro Stampa - Centro Produzione Multimediale, Venezia1999, con CD-Rom (2000).
- R. Torlontano, Il sistema fortificato di Ferrara prima della costruzione della fortezza del papa e il ruolo di Giovan Battista Aleotti, in “Opus”, 6, 1999 (2000), pp. 207-230.
T. Scalesse, Lettere di Mario Farnese sulla costruzione della fortezza di Ferrara (1608 - 1610), in “Opus”, 6.1999 (2000), p. 231-296.
- R. Scotto, S. Vannucci, I mattoni del "Cassero" della Fortezza Medicea di Poggibonsi : ricerche petrografiche su manufatti ceramici antichi, in “Kermes”, 12.1999 (1999) No. 35, pp. 27-44
- S. Palmieri, Castelnuovo di Napoli : reggia e fortezza angioina, in “Atti della Accademia Pontaniana”, N.S., 47.1998 (1999), p. 501-519
- P. Grandinetti, Un progetto integrato per la fortezza di Osoppo, in G. Bosco (a cura di), Progetti integrati per le antiche fortificazioni costiere, 1999, pp. 67-86.
- S. Moretti, E. Molteni, Città e forti veneziani alla fine del XVII secolo. I fratelli Grimani in Dalmazia e in Morea, catalogo della mostra Fortezze veneziane nel Levante. Esempi di cartografia storica dalle collezioni del Museo Correr, (Museo Correr, 19 settembre-10 ottobre 1998), Comune di Venezia - Musei civici veneziani, Centro Stampa - Centro Produzione Multimediale, Venezia 1998.
- P. Carpeggiani, "...una fortezza quasi inespugnabile e che sarà la chiave di questo stato..." in D. Ferrari (a cura di), Stefano Guazzo e Casale tra Cinque e Seicento, 1997 (Biblioteca del Cinquecento; 78), pp. 241-271.
- Opera: carattere e ruolo delle fabbriche cittadine fino all'inizio dell'età moderna : atti della Tavola rotonda, Villa I Tatti, Firenze, 3 aprile 1991 / a cura di Margaret Haines e Lucio Riccetti. - Firenze, Olschki, 1996.
- A. Manno, Scienza, arte ed esperienza nella trattatistica veneziana di architettura militare, in Palmanova fortezza d’Europa. 1593-1993, Venezia, Marsilio, 1993.
- A. Manno, Il governo del cantiere: istituzioni, patrizi, soldati, tecnici e operai durante la costruzione di Palmanova, in «Atti dell’Istituto Veneto di Scienze Lettere e Arti», CLI, 1992-1993-
- G. Mazzi, Sul ruolo del Sanmicheli nei cantieri delle difese, in Michele Sanmicheli. Architettura linguaggio e cultura artistica nel Cinquecento, Milano, Electa, 1995.
-- D. Lamberini, Il cantiere delle fortificazioni nella Toscana del Cinquecento, in Le chantiers de la Renaissance, Paris, Picard, 1991.
- J. C. Maire Viguer e A. Paravicini Bagliani (a cura di), Ars et ratio: dalla torre di Babele al ponte di Rialto, premessa di L. Zichichi, Palermo, Sellerio, 1990 (Prisma ; 122)
- L’architettura militare veneta del Cinquecento, Milano, Electa, 1988.
- Venezia e la difesa del Levante. Da Lepanto a Candia 1570-1670, Venezia, Arsenale, 1986.
- G. Gerola, Monumenti veneti nell’isola di Creta, Venezia, Istituto Veneto di Scienze Lettere e Arti, 1905.
- A. Bertoldi, Michele Sanmicheli al servizio della Repubblica veneta. Documenti, Verona 1874
- C. Promis, Biografie di ingegneri militari italiani dal secolo quattordicesimo alla metà del diciottesimo, Torino, Bocca, 1874
- M. Sanudo, I Diarii, Venezia 1879-1903.
- M. Sanudo, Itinerario di Marin Sanudo per la terraferma veneziana dell’anno 1483, a cura di R. Brown, Padova 1847 (rist. anast. Milano, Insubria, 1981).
- M. Viganò (a cura di), Architetti e ingegneri militari italiani all'estero dal 15. al 18. secolo, 1., Livorno, Sillabe, 1994 (Castella ; 44).
- H. Schmidt, Il salvatore di Corfù. Johann Matthias von der Schulemburg, in "Quaderni del Centro tedesco di studi veneziani", 42, 1991, p. 3-29.
- A. Fiocca, (cura di), Giambattista Aleotti e gli ingegneri del Rinascimento, Firenze, Olschki, 1998. Relazioni presentate al convegno tenuto a Ferrara nel 1996.
- M. Viganò (a cura di), Architetti e ingegneri militari italiani all'estero dal 15. al 18. secolo. 2., dall'Atlantico al Baltico, Livorno, Sillabe, 1999 (Castella; 56).
The architectural drawings of Antonio da Sangallo the Younger and his circle / general editor C. L. Frommel; editor N. Adams, New York: The Architectural History Foundation; Cambridge, Mass.: The MIT Press, [1994], v. 1: Fortifications, machines, and festival architecture.

Programma di ricerca

L'architetto e l'ingegnere. Professione, formazione, cantieri nell'architettura militare dal '500 italiano nel contesto europeo
Università di riferimento
Università degli Studi di PADOVA - ARCHITETTURA, URBANISTICA E RILEVAMENTO - PADOVA(PD)
Responsabile dell'Unità di ricerca
Giuliana MAZZI
Descrizione
La ricerca proposta ha come primo obiettivo il censimento delle tecniche di costruzione descritte nei trattati soprattutto di autori implicati nei cantieri delle difese venete, in quanto trasmettono i risultati “finali” dei dibattiti che hanno portato alle soluzioni effettivamente praticate. Tale controllo prevede la verifica di quanto è stato realizzato attraverso l’analisi diretta dei manufatti stessi e dei rilievi disponibili (anche storici) e il recupero della documentazione archivistica e della documentazione cartografica e iconografica. Si intende inoltre verificare i modi degli adeguamenti sei-settecenteschi delle strutture cinquecentesche, modi per altro rimasti sovente sulla carta, e accertare le operazioni di manutenzione condotte soprattutto nel Settecento. Saranno pertanto privilegiati gli aspetti relativi alle formazioni professionali, alle forme di reclutamento delle maestranze ai diversi livelli, ai modi di finanziamento, all’organizzazione dei cantieri, alle diverse competenze tecniche, ai materiali, alla manodopera in modo da poter instaurare confronti con altre realtà territoriali. I anno: schedatura delle tecniche costruttive indicate nei trattati editi soprattutto nel Cinquecento e nel primo Seicento; schedatura delle macchine di cantiere descritte e pubblicate nei volumi editi nei territori della Repubblica; schedatura di fondi archivistici centrali (Archivio di Stato di Venezia: Senato terra, Senato mar, Senato misti, Provveditori alle fortezze, Riformatori allo Studio di Padova, etc.) e di fondi archivistici locali (soprattutto i libri cassa quando esistenti); completamento della documentazione iconografica e cartografica già acquisita dai partecipanti alla ricerca. II anno: rielaborazione critica dei materiali raccolti e avvio di un glossario della costruzione militare esteso ai territori della repubblica. Il volume di E. Concina (Pietre parole e storia. Glossario della costruzione sulle fonti veneziane (secoli XV-XVIII, Venezia, Marsilio, 1988) è infatti utilissimo per la comprensione dei termini di cantiere usati nei documenti delle magistrature centrali, ma si rivela spesso inadeguato via via che ci si “allontana” da Venezia: le diverse «lingue» dei numerosi centri della Repubblica possono infatti impiegare vocaboli identici con significato diverso (si pensi ad esempio alla voce – sia pure non di pertinenza militare – “portico” che a Verona significa marciapiede) oppure usare termini diversi ma dallo stesso significato. Almeno in una prima fase tale glossario sarà messo in internet all’interno del sito del LSA (Laboratorio di Storia e analisi dei beni architettonici) del DAUR. Obiettivo finale sarà la stesura di un volume monografico sull’organizzazione dei cantieri nell’area veneta e la redazione di un glossario. Si avverte che dell’unità faranno parte, qualora il finanziamento sia concesso, i dottori Andrea Bona, Silvia Moretti e Stefano Zaggia, attualmente borsisti post-dottorato e titolari di assegno di ricerca presso il Daur. Sono in fase di scadenza: di conseguenza il sistema non accetta i nomi di Bona e di Zaggia. Qualora gli assegni non siano rinnovati, collaboreranno alla ricerca con affidamenti di incarico, insieme ad almeno altri due dottori di ricerca di cui è già previsto l’inserimento nell’unità tramite la formula del “personale a contratto: altre tipologie”.