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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

UNITA' DI RICERCA

italiano - english
Bibliografia
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Programma di ricerca

L'ARCHITETTURA DEGLI SPAZI DI INTERCONNESSIONE NEGLI INSEDIAMENTI DI MEDIA GRANDEZZA. Integrazione funzionale e innovazione architettonica delle infrastrutture nel quadro dello sviluppo sostenibile.
Università di riferimento
Università degli Studi de L'AQUILA - ARCHITETTURA ED URBANISTICA - L'AQUILA(AQ)
Responsabile dell'Unità di ricerca
Sergio ROTONDI
Descrizione
La ricerca intende chiarire, attraverso indagini teoriche e approcci sperimentali, il portato progettuale-architettonico delle modalità con cui oggi si pone il rapporto attrezzature urbane-infrastrutture. Nella relazione scientifica, di cui sopra, si rende conto di come, le nuove strategie riguardo a questo rapporto partecipino pienamente di livelli pianificatori a scala diversa e di come il loro risvolto progettuale sia affrontato da importanti architetti, quali Koolhaas e Tschumi, in termini di grande problematicità disciplinare. E' noto come in Italia il fenomeno non abbia avuto degli esiti significativi concreti e come non abbia goduto di un approfondimento adeguato all'importanza del tema. Infatti, gli studi sull'argomento sono privi di organicità disciplinare, anche riguardo all'aspetto della compatibilità ambientale. Il tema del potenziamento dei sistemi di percorsi pedonali, di spazi pubblici e di verde, anche attraverso una rivisitazione tipologica di servizi e attrezzature, è fenomeno ormai consolidato, che interpreta istanze di una più piena vivibilità dell'ambiente costruito, defilata da condizioni di inquinamento. D'altra parte, in una situazione di nuova pianificazione, sono proprio i centri di interscambio, i nodi infrastrutturali "pesanti", che, attraverso logiche di integrazione e compattazione, tendono a concentrare anche sistemi complessi di attrezzature. L'accentuato ibridismo che ne deriva, oltre che con il "disegno" del territorio si confronta direttamente anche con il tipo "storico" di complessità urbana, rispetto al quale tende a contrapporre valori e significati alternativi. Si tratta, in particolare, di un carattere ritenuto specifico della nostra contemporaneità: la prevalenza del fattore di comunicazione a discapito dei valori di persistenza e stabilità, i quali non funzionano più come scambio tra generazioni distanti. A tutto ciò è dovuto il profilarsi di nuove identità che superano il concetto tradizionale di edificio, distendendosi, ad esempio, in figure più assimilabili per la storiografia recente a quella che è stata definita "landscape architecture". Contemporaneamente queste nuove identità, mirano a comunicare ed attrarre, promuovere e motivare quella che è l'utenza dell'oggi: …"nel vortice creato dal sovraccarico di informazioni che minaccia di travolgerci tutti, l'individuo ha la libertà di navigare fra di esse per controllare e orientarsi nel mondo esterno. Ma anziché rivolgersi al mondo esterno protetto dall'armatura di un abito rigido come un guscio, oggi può indossare un abito mediatico leggero e duttile, che è l'incarnazione del vortice informatico…" (Toyo Ito). Di questo fenomeno, che presenta accentuati caratteri di innovazione tecnologica e linguistica, la ricerca vuole cogliere, come s'è detto, i livelli di problematicità progettuale, inquadrarne lo statuto e sondare una ipotesi progettuale, riguardante la città dell'Aquila. Si tratta di approfondimenti relazionati a temi sviluppati anche nel dottorato e nelle tesi di laurea, di ambito compositivo, del corso di Ingegneria Edile-Architettura. La ricerca si svolgerà secondo la seguente articolazione: - Una istruzione critica rispetto ai principali termini : dalle proposte e prefigurazioni delle avanguardie alle teorie riguardanti la complessità contemporanea in architettura. - Una selezione ed analisi di opere esemplari, Le opere scelte saranno d'ambito europeo e, caso sempre più frequente, connesse alla ristrutturazione di centri medio-piccoli. Gli esempi saranno tendenzialmente letti come "testi" d'architettura e quindi nella complessità della loro narrazione: tipologica, strutturale, linguistica. Tale lettura conterrà implicitamente anche risvolti manualistici, nel momento che preciserà le strategie progettuali organizzative, in relazione ad individuati nodi problematici. L'obiettivo è dunque duplice: esperienza di conoscenza scientifica di realtà complesse e approntamento di schede comparative, selezionando in particolare gli aspetti tecnologici e ecologici. - Una esemplificazione progettuale riguardante la città di L'Aquila. Quest'ultima presenta un rapporto col territorio semirurale circostante articolato, ma in generale ben definito peraltro coronato dalla massiccia presenza morfologica delle alture dominanti; rapporto impensabile per insediamenti di diversa conformazione, in piano o più estesi. Il nucleo antico, compatto, scende, ai lati dell'asse orizzontale del Corso, su versanti rocciosi inclinati, più dolcemente nel settore N-O-S, più bruscamente in quello N-E-S. La cinta muraria, che segue alla base il nucleo urbano,con situazioni differenziate di rapporto interno-esterno, si mostra in genere ben conservata e continua, non intaccata in modo irreversibile dallo sviluppo delle strade e dal proliferare della compagine edilizia recente; salvo alcuni punti critici. In particolare nell'impatto con il sistema infrastruttrurale proveniente da Nord-Ovest, si è stabilizzata nel tempo una situazione precaria e irrisolta. D'altra parte è proprio nelle zone immediatamente esterne al circuito delle mura che sono pensabili strutture di interazione fra territorio e nucleo consolidato, compatibili con le esigenze, anche contrastanti, della contemporaneità. Si tratta di nuove identità urbane, funzionalmente ben integrabili nel contesto e in particolare con i sistemi infrastrutturali, radiali e anulari; identità tali da vitalizzare gli spazi aperti, le presenze edilizie di maggior valore, gli aspetti ambientali ed orografici caratterizzanti il sito; identità che dovrebbero anche concretarsi in funzioni e geometrie non pre-ordinate, in modo d'assecondare le esigenze e gli interessi plurimi del cittadino della contemporaneità. Il lavoro, appoggiandosi ad analisi territoriali già effettuate in altre sedi e in base a concrete necessità della città, cercherà quindi di ripensare le modalità d'impatto perimetrale, sulle mura storiche urbane e sui sistemi di ingresso alla citta storica, del sistema insediativo più recente; sperimenterà nuovi limiti architettonici della città, costitutivi anche di innovative forme di identità.