Bibliografia
- F. Di Benedetto, Considerazioni sullo Zibaldone del Boccaccio e restauro testuale della redazione del Faunus, in "Italia Medievale e Umanistica", XIV (1971), pp. 91-129;
- AA. VV. , Gli Zibaldoni di Boccaccio. Memoria, scrittura e riscrittura..., a cura di M. Picone e C. Cazalè Bèrard, Firenze, Cesati, 1998;
- S. Zamponi, Genesi e metamorfosi del libro segreto di Boccaccio. Un'indagine fra filologia e codicologia..., in AA. VV., I nuovi orizzonti della filologia. Ecdotica, critica testuale, editoria scientifica e mezzi informatici elettronici, Roma, Accademia dei Lincei, 1999, pp. 37-52;
- I. Bonincontro, Per un'edizione informatizzata dello Zibaldone di Boccaccio, in "Testo & Senso", 2 (1999), pp. 21-33;
- T. Numerico- A. Vespignani, Informatica per le scienze umanistiche, Bologna , Il Mulino, 2003.
Lo Zibaldone Laurenziano (Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, Plut. XXIX, 8) ha conosciuto nell'ultimo dcennio (cioè a partire dal Convegno fiorentino del 1996) una ripresa di studi e di interesse. Emerge sempre più, sulla scorta degli scrutinii anticipatori del Di Benedetto e delle recenti decisive acquisizioni di Zamponi e del suo gruppo, il carattere culturalmente cruciale di questa raccolta di testi che non ha nulla di casuale ma che, al contrario, traccia una precisa linea evolutiva, intrecciando latino e volgare secondo un percorso che (detto in modo sommario) va dalla scienza tutta ancora medievale delle prime carte (dedicate alle lezioni di astronomia e geometria di Andalo' Del Negro) fino alle ultime pagine che riflettono ormai il Petrarca umanistico, e la sua duratura egemonia. Il carattere non sempre autoriale dei testi presenti in questo autografo del Boccaccio ha peraltro cessato di essere un elemento di sottovalutazione della loro importanza (e basti la presenza del Dante eglogistico, tràdito come è noto solo in questo codice, per motivare quanto detto). La cultura latina del Boccaccio è dunque testimoniata qui forse più che in ogni altro testo boccacciano. L'unità locale di Tor Vergata si dà il compito di produrre un'edizione critica ipertestuale dell'intero Zibaldone, un lavoro già intrapreso in modo sperimentale e offerto in specimen on line dal responsabile dell'Unità Locale ma interrotto a causa della mancanza di finanziamenti. Si tratta infatti di procedere ad una completa trascrizione ex novo del testo, e soprattutto alla sua codifica, nonchè all'apprestamento di link ipertestuali con le immagini del Ms., con le edizioni critiche disponibili, con la critica, etc. L'aspetto decisivo della ricerca proposta consiste dunque nell'utilizzazione dell'informatica per l'edizione critica, un'utilizzazione non intesa come mero sussidio tecnico ma, al contrario, come occasione per mettere a punto una procedura del tutto nuova e, soprattutto, come opportunità di ulteriore conoscenza attraverso l'edizione stessa. Il gruppo, intenzionalmente ristretto a chi effettivamente svolgerà il lavoro, si avvale anche della competenza di una sperimentata paleografa (la dott.ssa Spotti) e di un'accreditata esperta di informatica umanistica (la dott.ssa Bonincontro).