Bibliografia
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Applicazioni
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- A. NARDINI, “La piattaforma GIS dello scavo di Poggio Imperiale a Poggibonsi (Insegnamento di Archeologia Medievale dell'Università di Siena). Dalla creazione del modello dei dati alla loro lettura”, in Archeologia e calcolatori 11, 2000, pp. 111-123
- A. D’ANDREA, “Il GIS nella produzione della carte dell’impatto archeologico: l’esempio di Pontecagnano”, in Archeologia e calcolatori 10, 1999, pp. 227-237
- M. VALENTI (a cura di), Carta Archeologica della Provincia di Siena. La Val d’Elsa (Colle di Val d’Elsa e Poggibonsi), III, Siena 1999
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- Carta archeologica della Lombardia, 1-5, Modena 1991-1996
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- GUAITOLI M. (2003). Lo sguardo di Icaro (catalogo della Mostra). Ministero dei Beni e delle Attività culturali, Istituto Centrale del Catalogo e della Documentazione, Roma 2003.
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Il progetto si propone di ampliare la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio archeologico, monumentale e ambientale di diverse aree della Puglia della Campania e del Lazio mediante l'utilizzo metodologie e tecnologie avanzate. Scopo del progetto è incrementare la conoscenza delle evidenze archeologico-monumentali e ambientali delle aree campione, realizzando sistemi informativi territoriali basati sul "catasto" integrale delle presenze individuate mediante la ricognizione capillare, con il supporto delle tecnologie attuali e con la maggiore apertura operativa possibile, creando così un sistema finalizzato replicabile, su scala internazione, nella gestione pubblica del patrimonio archeologico, monumentale e ambientale. Obiettivo finale, oltre alla conoscenza del patrimonio, è la creazione di strumenti operativi tecnologicamente avanzati, agili e a costi contenuti dedicati alla conoscenza e all'accatastamento del Patrimonio archeologico, che potrebbero trovare applicazione e fruizione su vasta scala, regionale, nazionale e internazionale, rispondendo alle richieste generalizzate degli Enti Pubblici e privati operanti sul territorio e degli organi centrali e territoriali del Ministero BB.AA.CC. L'Unità di ricerca dell'Università di Lecce - Facoltà di Beni Culturali a Lecce, con sede presso il Dipartimento di Beni Culturali sarà costituita da Marcello Guaitoli, prof. ordinario di Topografia antica e da Giuseppe Ceraudo, Liliana Giardino, Carla Maria Amici professori associati rispettivamente di Aerotopografia archeologica, Urbanistica del mondo classico e Rilievo e analisi tecnica dei monumenti antichi. I docenti sono impegnati da anni in progetti di ricerca volti alla individuazione, gestione e tutela del patrimonio archeologico e monumentale in Regioni dell'Italia centro-meridionale quali il Lazio, la Campania, la Basilicata, la Calabria e la Puglia, applicando le metodologie della ricerca topografica e del complesso delle tecniche, tradizionali ed avanzate, specifiche della disciplina, con particolare riguardo all'analisi sistematica del terreno e al rilevamento diretto, alla cartografia, alla fotogrammetria e alla fotointerpretazione archeologica. Si avvalgono delle conoscenze delle principali tecnologie applicate alla ricerca archeologica, come: conoscenza dettagliata dei più recenti sviluppi della cartografia archeologica e degli strumenti e mezzi per gestire ed elaborare i dati in specifiche banche dati, inoltre, una approfondita competenza, teorica e pratica, per la fotogrammetria finalizzata all'archeologia (applicazioni ed uso degli strumenti, di precisione e speditivi, analisi di immagini digitali, sistemi informativi territoriali dedicati) e per il rilievo, la documentazione di dettaglio e l'analisi tecnica dei monumenti. La struttura dell'Unità di ricerca trova la sua sede logistica ed operativa presso il dipartimento di Beni Culturali dell'Università di Lecce, giovandosi delle strutture del laboratorio di Topografia antica e Fotogrammetria. Il Laboratorio di Topografia, dispone di attrezzatura di base per la crezione di cartografie finalizzate (sistemi di fotorestituzione analitica APC-4 ed analogico-analitico Galileo V, sistemi restituzione speditiva), archivio aerofotografico, attrezzature di base per la fotointerpretazione, sistemi GIS per la gestione integrata dei dati acquisiti sul territorio e di personale scientifico e tecnico operativo nei diversi settori. Si ritiene che le potenzialità tecniche ed operative possano essere utilizzate per portare un contributo fattivo alla conoscenza nello specifico settore dell'analisi territoriale nei suoi diversi aspetti e applicazioni. In relazione a quanto sopra, con il contributo richiesto si propone di incrementare l'attività precedentemente descritta rivolta all'ampliamento della conoscenza dei beni culturali del territorio per sviluppare ed implementare un sistema informativo che raccolga e permetta di gestire una grande percentuale del patrimonio delle Regioni oggetto dell'attività di ricerca. In sostanza si intende ampliare la conoscenza dei beni archeologici nelle regioni centro-meridionali, realizzando un sistema informativo basato sul catasto integrale dei beni archeologici individuati mediante la ricognizione capillare dei comprensori oggetto di studio. La ricerca si articolerà in diversi settori (Cartografia archeologica, fotogrammetria aerea analitica finalizzata, interpretazione di immagini aerorilevate fotografiche e digitali, banche dati e codifiche cartografiche, sistemi informativi) aventi come obiettivo finale la conoscenza del patrimonio e soprattutto la creazione di strumenti operativi tecnologicamente avanzati, agili, a costi contenuti dedicati alla conoscenza e all'accatastamento del Patrimonio archeologico, strumenti che potrebbero trovare applicazione, man mano che vengono messi a punto e collaudati seriamente, su vasta scala, regionale e nazionale. L'intento finale, oltre quello ovvio della ricerca finalizzata alla conoscenza archeologica e storica, è anche quello di rispondere alle richieste generalizzata degli Enti Pubblici e privati operanti sul territorio, e degli organi centrali e territoriali del Min. BB.CC., che necessitano di cartografie, sistemi e procedure operative su piani diversi In sintesi l'attività base del settore sarà così articolata: 1. Spoglio della bibliografia generale e di dettaglio sul territorio, 2. Acquisizione dei dati contenuti in archivi pubblici e privati. 3. Acquisizione di tutta la cartografia tradizionale dell'area e delle monografie dei punti geodetici. 4. Acquisizione di tutte le cartografie tecniche regionali, provinciali ,comunali. 5. Realizzazione (per le grandi aree urbane antiche) di cartografie numeriche finalizzate alla gestione archeologica, mediante fotorestituzione analitica finalizzata, con relative banche dati grafiche. 6. Ricognizione globale, progressiva del territorio, individuazione, schedatura documentazione di quanto individuato, realizzazione della documentazione grafica di dettaglio con metodi tradizionali o con l'ausilio della fotogrammetria. 7. Posizionamento delle evidenze mediante rilevamento diretto con stazione totale o rete di rilevamento satellitare; correzione della rete geodetica di riferimento, estensione della maglia di coordinate mediante stazione totale in coordinate assolute. 8. Inserimento dei dati rilevati in banche dati apposite coordinate con tutte le unità operative. 9. Vettorializzazione di basi cartografiche tradizionali. 10. Posizionamento e codifica dei singoli elementi topografici rilevati. 11. Adeguamento e finalizzazione del sistema informativo territoriale ed inserimento delle basi numeriche opportunamente codificate in modo omogeneo, per i territori in esame. 12. Serie di elaborazioni tematiche o specifiche. 13. Pianificazione delle uscite cartografiche e delle interrogazioni del sistema, con opportune operazioni di sicurezza.