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UNITA' DI RICERCA

italiano - english
Bibliografia
AZZAROLI 1972 = A. AZZAROLI, Il cavallo domestico dall’età del Bronzo agli Etruschi, Studi Etruschi, vol. XL, pp. 273-308.
AZZAROLI 1979 = A. AZZAROLI, Su alcuni resti di cavalli protostorici dell'Italia centrale, Studi Etruschi, vol. LXVII, pp. 231-236.
BARKER 1976 = G. BARKER, Animal husbandry at Narce, in T.W. Potter (a cura di), A Faliscan Town in South Etruria: Excavations at Narce 1966-71, London, pp. 295-307.
BARTOLONI ET AL. 1997 = G. BARTOLONI, G. C. CIANFERONI, J. DE GROSSI MAZZORIN, Il complesso rurale di Campassini (Monteriggioni): considerazioni sull’alimentazione nell’Etruria settentrionale nell’VIII e VII secolo a.C., in Aspetti della Cultura di Volterra etrusca fra l’età del Ferro e l’età ellenistica e contributi della ricerca antropologica alla conoscenza del Popolo Etrusco, Atti del XIX Convegno di Studi Etruschi ed Italici (Volterra, 15-19 ottobre 1995), pp. 93-127.
BEDINI 1997 = E. BEDINI, I resti faunistici, In M. Bonghi Jovino, C. Chiaramonte Treré, Tarquinia. Testimonianze archeologiche e ricostruzione storica. Scavi sistematici nell’abitato. Campagne 1982-1988, L’Erma di Bretschneider, Roma, pp. 103-144.
BERTANI 1995 = G, BERTANI, Il “banchetto dei morti” in Etruria Padana (IX-IV sec. a.C.): risorse del territorio e alimentazione nelle testimonianze funerarie, in Agricoltura e commerci nell’Italia antica, Roma, pp.41-64.
CALOI, PALOMBO 1980 = L. CALOI, M.R. PALOMBO, Il cane domestico di Pyrgi, Studi Etruschi, LVIII, pp. 293-328.
CALOI, PALOMBO 1992 = L. CALOI, M.R. PALOMBO, La fauna, Not. Sc., XLII-XLIII, (1988-89), pp. 131-138.
CALOI ET AL. 1988 = L. CALOI, M.R. PALOMBO, C. ROMEI, La fauna e l’allevamento, in “Etruria meridionale. Conoscenza, conservazione, fruizione”, Atti del Convegno, Roma, pp. 51-57.
CARDINI 1970 = L. CARDINI, Materiale osteologico, in AA.VV., Pyrgi. Scavi del santuario etrusco (1959-1967), Notizie Scavi, vol. XXIV, II supplemento, pp.616-625.
CIAMPOLTRINI ET AL. 1991 = G. CIAMPOLTRINI, P. RENDINI, B. WILKENS, L'alimentazione nell'abitato etrusco di Montecatino in Val Freddana (Lucca), Studi Etruschi, vol. LVI, pp. 271-284.
CLARK 1989 = G. CLARK, A group of animal bones from Cerveteri, Studi Etruschi, LV, pp. 253-269.
CORRIDI 1989 = C. CORRIDI, Analisi preliminare dei reperti faunistici rinvenuti in due scavi archeologici in Roselle, Studi Etruschi, LV, pp. 227-233.
COSTANTINI ET AL. 1987 = L. COSTANTINI, L. BIASINI COSTANTINI, S. SCALI, Bolsena - Gran Carro, in "L'alimentazione nel mondo antico. Gli Etruschi", (catalogo mostra), Roma, pp. 61-70.
DE GROSSI MAZZORIN 1985 = J. DE GROSSI MAZZORIN, Reperti faunistici dall'Acropoli di Populonia: testimonianze di allevamento e caccia nel III secolo a.C., Rassegna d'Archeologia, 5, pp. 131-171.
DE GROSSI MAZZORIN 1989 = J. DE GROSSI MAZZORIN, Testimonianze di allevamento e caccia nel Lazio antico tra l'VIII e il VII secolo a.C., Dialoghi d'Archeologia, 7, pp. 125-142.
DE GROSSI MAZZORIN 1995a = J. DE GROSSI MAZZORIN, Ricerche zooarcheologiche in alcuni insediamenti protostorici dell'Etruria meridionale, in N. Negroni Catacchio (a cura di), "Preistoria e Protostoria in Etruria. Atti del II Incontro di Studi", Milano, pp. 17-26.
DE GROSSI MAZZORIN 1995b = J. DE GROSSI MAZZORIN, I resti ossei animali rinvenuti nell'insediamento sommerso del "Gran Carro" nel Lago di Bolsena (VT), in Tamburrini P., Un abitato Villanoviano perilacustre. Il "Gran Carro" sul lago di Bolsena (1959-1985), G. Bretschneider, Roma, pp. 339-351.
DE GROSSI MAZZORIN 1995c = J. DE GROSSI MAZZORIN, Economie di allevamento in Italia centrale dalla media età del Bronzo alla fine dell'età del Ferro, in N. Christie (ed.), "Settlement and economy in Italy 1500 BC to AD 1500", Papers of the Fifth Conference of Italian Archaeology, Oxbow Monograph 41, pp. 167-177.
DE GROSSI MAZZORIN 2001 = J. DE GROSSI MAZZORIN, Archaeozoology and Habitation Models: from a subsistence to a productive economy in Central Italy, in J. R. Brandt and L. Karlsson (ed.), From huts to houses. Transformations of Ancient Societies Proceedings of an International Seminar organized by the Norwegian and Swedish Institutes in Rome, 21-24 september 1997), Acta Instituti Romani Regni Sueciae, Series in 4°, LVI, Acta ad Archaeologiam et Artium Historiam Pertinentia, 4°, XIII, pp. 323-330.
FARELLO 1995 = P. FARELLO, L’Emilia dal VI al V secolo a.C.: caccia e allevamento, in Atti del 1° Convegno Nazionale di Archeozoologia, Padusa Quaderni, 1, pp. 209-234.
GEJVALL 1982 = N.G. GEJVALL, Animal remains from zone A in Acquarossa, in M. -B. Lundgren & L. Wendt, Acquarossa III: zone A, A.I.R.S.S., 4°, XXXVIII:III, pp. 68-70.
RICCIARDI ET AL. 1987 = L. RICCIARDI, L. COSTANTINI, J.A. GIORGI, S. SCALI, Blera, in AA.VV., L'alimentazione nel mondo antico. Gli Etruschi, Roma, pp. 83-87.
SORRENTINO 1981a = C. SORRENTINO, La Fauna, in San Giovenale. The semi-subterranean building in Area B, 1957-1960, A.I.R.S.S., 4°, XXVI:II,4, pp. 85-89.
SORRENTINO 1981b = C. SORRENTINO, La Fauna, in San Giovenale. Excavations in Area B, 1957-1960, A.I.R.S.S., 4°, XXVI:II,2, pp. 58-64.
SORRENTINO 1986 = C. SORRENTINO, La Fauna, in M. Bonghi Jovino (a cura di) Gli Etruschi di Tarquinia, pp. 200-202.
TAGLIACOZZO 1994 = A. TAGLIACOZZO, I resti ossei faunistici di Acquarossa, in Acquarossa, vol. VII, Trial trenches, tombs and surface finds, A.I.R.S.S., 4°, XXXVIII:VII, pp. 156-165.

Programma di ricerca

Profilo archeologico di una città antica:Populonia.
Università di riferimento
Università degli Studi di LECCE - BENI CULTURALI - LECCE(LE)
Responsabile dell'Unità di ricerca
Jacopo DE GROSSI MAZZORIN
Descrizione
L'unità di ricerca dell'Università di Lecce si propone di affrontare il tema generale del progetto attraverso lo studio di un esteso ambito cronologico in un'area geografica circoscritta, e attraverso le prospettive teoriche e metodologiche sviluppatesi recentemente in ambito internazionale rispetto all'identificazione delle pratiche relative alla gestione animale . Si prevede, in sintesi, l'analisi dell'evoluzione delle strategie di approvvigionamento alimentare e produzione animale a Populonia dalle sue prime fasi urbane, alla romanizzazione fino al suo abbandono definitivo. Populonia costituisce un, caso studio ideale per la sua ininterrotta sequenza, in un'area ecologica particolarmente favorevole, priva di sostanziali limitazioni alimentari, ma che ha subito nel corso del periodo considerato significative variazioni ambientali. L'analisi farà uso di parametri interdisciplinari, desunti dalla ricostruzione del paesaggio attraverso sia le specie botaniche (Dr. F. Solinas del Lab. di Paleobotanica dell'Università degli Studi di Lecce) che quelle zoologiche (Dr.ssa C. Minniti). Da un punto di vista strettamente economico si intende elaborare modelli ipotetici sulle attività di sussistenza della popolazione e del contesto in esame, quali, ad esempio, l'allevamento privilegiato di una o più specie animali, lo scopo primario di questo allevamento (carne, lana, latte, lavoro ecc.), l'influenza di altre attività come la caccia o la pesca. Verranno inoltre studiate le tecniche di preparazione alimentare, attraverso l'analisi delle tracce di macellazione (Dr.ssa C. Cucinotta). Sarà inoltre costituita una banca dati relativa alle misure osteometriche che partendo da quelle già note (De Grossi Mazzorin 1985) sarà ulteriormente arricchita dalle nuove ricerche. L'importanza di questa banca dati consiste nel poter evidenziare per le diverse specie animali il campo di variabilità dimensionale in senso diacronico. Infatti dalle misure osteometriche e dal loro confronto con i dati editi per altri insediamenti si potrà ottenere un quadro esauriente circa le popolazioni animali presenti nel campione in modo da evidenziare se ci siano stati processi di miglioramento delle razze domestiche, attraverso pratiche selettive nella riproduzione, rispetto ai periodi precedenti o ad altre aree geografiche. Verranno inoltre studiati con tecniche radiologiche e istologiche i resti scheletrici e dentari che presentano eventuali patologie. Come è noto infatti, numerose sono le lesioni patologiche che possono essere riscontrate sulle ossa e sui denti degli animali del passato: anomalie di sviluppo, lesioni traumatiche, processi infiammatori e infettivi, alterazioni morfologiche delle superfici articolari, neoplasie e turbe metaboliche. Dallo studio delle condizioni sanitarie degli animali potranno quindi essere dedotte informazioni utili sia per la conoscenza delle tecniche di allevamento che per la ricostruzione di alcuni aspetti degli ecosistemi del passato (Prof. M. Zedda della Facoltà di Veterinaria dell'Università degli Studi di Sassari). Mediante l'uso dello stereomicroscopio verrà verificata l'eventuale stagionalità nell'approvvigionamento dei pesci (attraverso l'analisi degli anelli annuali di accrescimento delle vertebre) e la presenza di roditori commensali dell'uomo. Lo studio delle microfaune, accanto a quello dei resti paleobotanici, fornirà utili informazioni circa le modificazioni ambientali del territorio circostante la città. Infatti lo studio del campione effettuato in precedenza (De Grossi Mazzorin 1985) lasciava ipotizzare come il territorio fosse stato nei secoli precedenti la romanizzazione oggetto di un accentuato disboscamento probabilmente per alimentare i forni di fusione del metallo proveniente dall'Elba. Completerà il quadro del rapporto uomo-ambiente lo studio dei resti faunistici provenienti dalla necropoli per un loro correto inquadramento nella sfera cultuale (Dr. F. Coppola).