Vai al contenuto| Home page|

   Ti trovi in: HOME »Programmi, progetti e risultati »I progetti »PRIN - Programmi di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale»Programma di ricerca»Unità di ricerca
INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

UNITA' DI RICERCA

italiano - english
Bibliografia
1. G. Barber [et al.], La bibliographie matérielle, Paris, Editions du Centre national de la recherche scientifique, 1983.
2. R. Barthes, Variation sur l'écriture [1972], in Oeuvres complètes, Paris, Edition du Seuil, 1966-1975, II (tr. it. Variazioni sulla scrittura seguite da Il piacere del testo, Torino, Einaudi, 1999, pp. 5-73).
3. R. Barthes, Le plaisir du texte, Paris, Edition du Seuil, 1973 (tr. it. Variazioni sulla scrittura seguite da Il piacere del testo, Torino, Einaudi, 1999, pp. 74-132).
4. W. Benjamin, Das Kunstwerk im Zeitalter seiner technischen Reproduzierbarkeit [1936], Frankfurt, Suhrkamp Verlag, 1955.
E. B. Sabelli, Note sull'intertestualità, "Paradigma", 2 (1978).
5. Harold Bloom, The Western canon. The books and school of the ages, New York, Harcourt Brace, 1994 (tr. it. Il canone occidentale, Milano, Bompiani, 1999).
6. L. Braida, Stampa e cultura in Europa tra XV e XVI secolo, Roma-Bari, Laterza, 2000.
7. J. Carter [et al., eds.] Printing and the mind of man. A descriptive catalogue illustrating the impact of print on the evolution of Western civilization during five centuries, London, Cassel-Holt; London; New York, Rinehart and Winston, 1967.
8. G. Cavallo, R. Chartier (eds.), Storia della lettura nel mondo occidentale, Roma-Bari, Laterza, 1995.
9. U. Eco, Lector in fabula. La cooperazione interpretativa nei testi narrativi, Milano, Bompiani, 1979.
10. R. Escarpit, Sociologie de la littérature, Paris, Presses Universitaires de France, 1958 (19682; tr. it. Sociologia della letteratura, Napoli, Guida, 1977).
11. R. Escarpit, La révolution du livre, Paris, Unesco, 1965; tr. it. La rivoluzione del libro, Venezia, Marsilio, 1968.
12. R. Escarpit, Théorie générale de l'information et de la communication, Paris, Hachette, 1976.
12. G. Fabris, Il comportamento del consumatore. Psicologia e sociologia dei consumi, Milano, Angeli, 1970.
13. L. Febvre et H.-J. Martin, L'apparition du livre, Paris, Éditions A. Michel, 1958 (tr. it. La nascita del libro Roma-Bari, Laterza, 1977).
14. G. Genette, Seuils, Paris, Editions du Seuil, 1987.
15. L. Goldmann, Pour une sociologie du roman, Paris, Gallimard, 1964 (tr. it. Per una sociologia del romanzo, Milano, Bompiani, 1967).
16. A. Hauser, Sozialgeschichte der Kunst und Literatur, München, C. H. Beck, 1953.
17. J.-F. Hersent, Sociologie de la lecture en France: état des lieux, Ministère de la culture et de la communication, Direction du livre et de la lecture, Juin 2000, http://www.culture.fr/culture/dll/sociolog.rtf
18. R. Hirsch, Printing, selling and reading, 1450-1550, Wiesbaden, Harrassowitz, 1967.
19. W. Iser, Der Akt des Lesens. Theorie ästhetischer Wirkung, München, W. Fink, 1976 (The Act of Reading. A Theory of Aesthetic Response, Baltimore, The John Hopkins University Press, 1978, tr. it. L'atto della lettura. Una teoria della risposta estetica, Bologna, Il Mulino, 1987).
20. H. R. Jauss, Literaturgeschichte als Provokation der Literaturwissenschaft, 1967 (trad. it. Perché la storia della letteratura?, Napoli, Guida, 1989).
21. J. M. Lotman, La semiosfera. L'asimmetria e il dialogo nelle strutture pensanti, Venezia, Marsilio, 1985.
22. J. M. Lotman, Boris A. Uspenskij, Tipologia della cultura, Milano, Bompiani, 1975.
23. E. Morin, L'esprit du temps; essai sur la culture de masse, Paris, Grasset, 1962 (tr. it. L'industria culturale. Saggio sulla cultura di massa, Bologna, Il Mulino, 1963).
24. M. Rak, Sette conversazioni di sociologia della letteratura, Milano, Feltrinelli, 1980.
25. M. Rak, La società letteraria, Venezia, Marsilio, 1990.
26. M. Rak, Rosa. La letteratura del divertimento amoroso, Roma, Donzelli, 1999.
27. M. Rak, La letteratura nella cultura dei media. Ipotesi e strumenti di una teoria, in Identità e diversità nella lingua e nella letteratura italiana (congresso internazionale per il cinquantenario dell'AISLLI, 16-19 luglio 2003 Lovanio - Louvain-la-Neuve - Anversa – Bruxelles), in corso di stampa.
28. M. Rak Per un Manifesto europeo per la lettura. Politiche e strutture della lettura, documento per gli Stati Generali della Lettura, Parigi, Istituto Italiano di Cultura, settembre 2003.
29. M. Rak, Immagine e scrittura, Napoli, Liguori, 2003.
G. Roncaglia, Ipertesti e argomentazione, in P. Carbone e P. Ferri (eds.), Le comunità virtuali, Milano, Mimesis, 1999, pp. 219-242.
30. M. Santoro, Storia del libro italiano, Milano, Bibliografica, 1994.

Programma di ricerca

IL LETTORE DI LIBRI IN ITALIA
Università di riferimento
Università degli Studi di LECCE - FILOLOGIA, LINGUISTICA E LETTERATURA - LECCE(LE)
Responsabile dell'Unità di ricerca
Carlo Alberto AUGIERI
Descrizione
Il programma che si propone di svolgere l'unità di ricerca, almeno in una prima fase di studio, riguarda la ricostruzione del profilo del lettore soprattutto giovanile in Puglia o, meglio, le identità giovanili in Puglia, comprensive del loro bagaglio immaginativo, ideologico, comportamentale, trasmesso, appreso e vissuto tramite la lettura, in particolare la lettura di testi letterari, avente come luogo fruitivo diffuso la scuola, i centri e le associazioni culturali, le biblioteche pubbliche, le librerie, le pagine culturali dei giornali regionali, gli incontri – presentazioni culturali , finanziati e promossi dagli assessorati alla cultura degli enti locali, le manifestazioni promozionali del libro, quali premi letterari, i presidi di lettura, le settimane e le fiere del libro, ecc. L'intento è di tracciare la figura–tipo del lettore giovane (nell'età giovanile è fatto comprendere un arco di tempo biografico che va dalla pre-adolescenza all'età giovane almeno fino ai 30 anni), che si trova a confrontarsi con l'esperienza della lettura in vari cronotopi di vita vissuta sia a livello individuale, sia a livello relazionale, comunitario: casa, scuola, luoghi associativi frequentati durante il tempo libero, biblioteche, librerie, ecc. A questo scopo d'indagine si aggiunge un altro aspetto parimenti importante, riguardante la tipologia dell'atto di lettura e, quindi, la modalità in cui avviene l'esperienza relazionale tra soggetto - lettore e testo, prodotto e trasmesso soprattutto come libro: il punto da analizzare ed approfondire riguarda, in effetti, il ‘come' si legge, motivo di studio strettamente legato al ‘che cosa' si legge e all'altro riguardante il ‘quanto' viene letto. L'unità di ricerca, pertanto, si propone di ricostruire il profilo dell'identità della lettura in Puglia, riguardante soprattutto l'ambito della metodologia critica e della pratica interpretativa dei testi: campo d'indagine è l'istituzione scolastica di ogni ordine e grado e la lettura critica promossa dalle pagine dei giornali, nelle quali si recensiscono e si presentano libri. Scopo della ricerca è di ‘osservare' con quale tipo di lettura si promuove il libro nelle scuole e nella stampa regionale: ad esempio, con quali indirizzi critici si motiva la lettura nelle scuole pugliesi; come si insegnano in esse le scritture letterarie; come si abitua il giovane ad avvicinarsi ai testi, tramite quale interpretazione, quale analisi testuale. La ricerca oltre ad essere pratica (indagare, ad esempio, dove avviene l'accesso informativo del libro; dove e come si forma la domanda del libro; dove si trova il libro, ecc.), intende anche cogliere gli aspetti teorici della lettura (analizzare, ad esempio, come e perché si sceglie una certa tipologia di libri; come la lettura interagisce con lo stile di vita dei lettori; con quali forme interpretative e commentative la lettura ‘co-crea' e risponde al testo,ecc.): l'attività di indagine si accompagna alla promozione di seminari e di incontri culturali con i docenti delle scuole per corsi di aggiornamento metodologico e per scambi didattici di pratiche esperienziali di lettura. Essendo la Puglia regione di confine e terra ospitante di molte comunità extracomunitarie, l'unità di ricerca intende anche analizzare come avviene l'atto di lettura a proposito delle giovani presenze di altre culture residenti. L'indagine può essere importante per una connotazione antropologica della lettura. Si osserverà, infatti, come un soggetto formato in culture diverse viene 'acculturato' tramite la lettura consigliata e motivata dalle istituzioni ospitante.