Vai al contenuto| Home page|

   Ti trovi in: HOME »Programmi, progetti e risultati »I progetti »PRIN - Programmi di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale»Programma di ricerca»Unità di ricerca
INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

UNITA' DI RICERCA

italiano - english
Bibliografia
Alvesson M, Berg P.O. (1992), Corporate Culture and Organizational Symbolism, Walter de Gruyter & Co., Berlin (trad. it. L'organizzazione e i suoi simboli, Raffaello Cortina, Milano 1993).

Bale J. (1993), Sport, Space and the City, Routledge, London-New York.

Bauman Z. (1992), Intimations of Postmodernity, Routledge, London-New York.

ID. (2000), Liquid Modernity, Polity Press, Cambridge (trad. it. Modernità liquida, Laterza, Bari-Roma 2002).

Beck U., Giddens A., Lash S. (eds.) (1994), Reflexive Modernization. Politics, Tradition and Aesthetics in the Modern Social Order, Polity Press, Cambridge (trad. it.. Modernizzazione riflessiva, Asterios, Trieste 1999).

Berger P., Luckmann T. (1967), The Social Construction of Reality, Allen Lane, London (trad. it. La realtà come costruzione sociale, Il Mulino, Bologna 1969).

Bonazzi G. (2002), Come studiare le organizzazioni, Il Mulino, Bologna.

Chalip L., Johnson A., Stachura L. (eds.) (1996), National Sports Policies. An International Handbook, Greenwood Press, Westport.

De Knop P., Standeven J. (1996), Sport Tourism, Human Kinetics Publishers, Champaign Ill.

De Knop P. (1999), Worldwide trends in youth sport, Human Kinetics Publishers, Champaign Ill.

Ehrenberg A. (1991), Le culte de la performance, Calmann-Levy, Paris.

Eichberg H. (1989), Body Culture as Paradigm, in “International Review for the Sociology of Sport”, vol. 24, 1, pp. 43-60.

Elias N., Dunning E., (1986), Quest for Excitement: Sport and leisure in the civilizing process, Blackwell, Oxford (trad. it. Sport e aggressività, Il Mulino, Bologna 1989).

Engelhardt G.H., Heinemann K. (2000), Transformation of the WelfareState and New Orientations of Sport, paper presentato al II meeting su "Sport and Welfare State", Barcellona, 23-25 marzo 2000.

Fine G.A. (1987), With the Boys: Little League Baseball and Preadolescent Culture, University of Chicago Press, Chicago Ill.

Gasparini W. (2000), Sociologie de l'organisation sportive, La Découverte, Paris.

Giddens A. (1990), The Consequences of Modernity, Polity Press, Cambridge (trad. it Le conseguenze della modernità, Il Mulino, Bologna 1994).

ID. (1991), Modernity and Self-Identity, Polity Press, Cambridge.

Gruneau R. (1983), Class, Sports, and Social Development, University of Massachusetts Press, Amherst.

ID. (1988), Modernisation or Hegemony: Two Views on Sport and Social Development, in Harvey J., Cantelon H. (eds.), Not Just a Game, University of Ottawa Press, Ottawa, pp. 9-33.

Guttmann A. (1978), From Ritual to Record, Columbia University Press, New York (trad. it. Dal rituale al record, Esi, Napoli 1995).

Heinemann K., (ed.) (1999), Sport Clubs in Various European Countries, Hofmann Verlag, Stuttgart.

Heinemann K., Puig N. (1996), Lo sport verso il 2000. Trasformazioni dei modelli sportivi nelle società sviluppate, in “Sport & Loisir”, 1, pp.3-11.

Houlihan B. (1997), Sport, Policy and Politics. A Comparative Analysis, Routledge, London.

ID. (1999), Dying to win, Conseil de l'Europe (trad. it. Morire per vincere. Sport e doping, Edizioni multimediali Sapere 2000, Roma 2000).

Ibsen B., Ottesen L. (2000), Sport and the Welfare Society; The Development of Sport between State, Market and Community, paper presentato al II meeting su "Sport and Welfare State", Barcellona, 23-25 marzo 2000.

Inglehart R. (1996), Modernization and Postmodernization. Cultural Economic and Political Change in 43 societies, Pricenton University Press, Princeton (trad. it. La società postmoderna, Editori Riuniti, Roma 1998).

ISTAT (1998), Indagine Multiscopo, Edizioni Istat, Roma.

Kenyon G. (1969), Sociology of Sport, The Athletic Institute, North Palm Beach Flo.

Lasch C. (1979), The Culture of Narcissism, Norton & Co., New York (trad. it. La cultura del narcisismo. L’individuo in fuga dal sociale in un’età di disillusioni collettive, Bompiani, Milano 1981).

Lash S. (1990), Sociology of Postmodernism, Routledge, London.

Loy J.W., McPherson D.M., Kenyon G. (eds.) (1978), Sport and Social Systems, Adison, Wesby Mass.

Maguire J. (1998), Globalization and Sportization: A Figurational Process/Sociological Perspective, in “Avante. International Perspective”, IV, 1, pp.67-89.

Maslow A.H. (1962), Toward a Psychology of Being, Van Nostrand, New York.

Pociello C. (1987), Un nouvel esprit d'aventure, de l'écologie douce à l'écologie dure, in "Esprit", avril, pp.95-105.

Porro N. (1989), L’imperfetta epopea. Modelli e strumenti della sociologia per l’analisi del fenomeno sportivo, Clup, Milano.

ID. (1995a), Identità, nazione, cittadinanza. Sport, società e sistema politico nell'Italia contemporanea, Edizioni Seam, Roma.

ID. (2001), Lineamenti di sociologia dello sport, Carocci, Roma.

Roversi A., Triani G. (a cura di) (1995), Sociologia dello sport, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli.

Rowe D. (1999), Sport, Culture and the Media. The Unruly Trinity, Open University Press, Buckingham-Philadelphia.

Slack T. (1997), Understanding Sport Organizations: The Application of Organization Theory, Human Kinetiks, Champaign Ill.

Turner B.S. (1984), Body & Society, Blackwell, Oxford.

ID. (1991), Missing Bodies – towards a sociology of embodiment, in “Sociology of Health & Illness”, vol. 13, n. 2.

Vanreusel B. (1995), From Bambi to Rambo: Towards a Socio-Ecological Approach to the Pursuit of Outdoor Sports, in Weiss O., Schulz W. (eds.), Sport in Space and Time, Universitätsverlag, Wien, pp. 273-282.

Wenner L.A. (1998), MediaSport, Routledge, London.

Programma di ricerca

Analisi sociologica e statistica delle organizzazioni sportive: strutture ,processi sociali e leadership
Università di riferimento
Università degli Studi di CASSINO - FILOLOGIA E STORIA - CASSINO(FR)
Responsabile dell'Unità di ricerca
Nicola PORRO
Descrizione
Lo sport contemporaneo non può più essere considerato un sistema unitario, retto dai principi della prestazione tecnica e dalla filosofia del risultato, come nel paradigma dello sport produttivistico del Novecento, descritto da Allen Guttmann (1978) nel suo itinerario "dal rituale al record". Possiamo distinguere, infatti, almeno quattro differenti tipologie di pratica, che costituiscono altrettante rappresentazioni sociali e che interessano diverse concrete modalità di azione organizzativa. Gran parte delle società sportive operanti in Italia, come negli altri Paesi dell'Occidente, appartiene alla famiglia dello sport di competizione a prevalente configurazione amatoriale. E' questo il profilo delle società dilettantistiche, generate dalle dinamiche della sportivizzazione e quasi sempre associate a network organizzativi istituzionalizzati, come le federazioni agonistiche appartenenti al sistema dello sport olimpico ufficiale (Coni). La seconda dimensione caratterizzante l'universo della pratica sportiva è riconducibile allo sport professionistico spettacolare. Siamo qui in presenza - come nel caso del calcio di club - di modalità culturali e organizzative orientate al mercato e ben poco assimilabili all'archetipo dello sport competitivo amatoriale, identificato con l'olimpismo decoubertiniano e con la cultura del loisir. Una terza dimensione strategica è rappresentata dalle pratiche espressive, a basso tasso di codificazione tecnica, prevalentemente svolte in ambiente naturale e centrate sul primato delle emozioni. Le attività in ambiente montano o marino, comprese le cosiddette pratiche estreme (no limits), costituiscono un fenomeno parzialmente nuovo e in vertiginosa espansione, con importanti ricadute sul profilo del sistema sportivo. Vi è, infine, da censire una categoria di pratica che si usa definire strumentale, in quanto l'attività non ha come obiettivo il risultato e la prestazione tecnica bensì il benessere, l'efficienza fisica, il dimagrimento, la sperimentazione di strategie attive contro l'invecchiamento. Queste quattro modalità non costituiscono, in realtà, dei tipi ideali in sé conclusi e coerenti. Sono frequenti i casi di contaminazione e di transito fra l'una e l'altra e, soprattutto, esistono tipologie di offerta mista, elaborata da circoli, club e società che operano sul terreno della pratica agonistica tradizionale, ma non rinunciano a finanziarsi attraverso programmi orientati all'utenza (come nel fitness o nell'aerobica). Alla luce di queste linee guida teoriche, l'unità di ricerca che fa capo all'Università di Cassino - costituito in modo da garantire tutte le competenze metodologiche idonee a un'esplorazione di tipo quali-quantitativo - si propone di indagare le diverse rappresentazioni culturali dello sport contemporaneo dal punto di vista degli attori sportivi. Si cercherà cioè di tracciare una mappa delle diverse culture (o subculture) presenti nel sistema sportivo, di osservarne le eventuali connessioni con l'emergere di nuove sensibilità valoriali e di descrivere una tipologia aggiornata dell'attore sportivo, muovendo dalla ricostruzione delle sue aspettative e dall’autopercezione del ruolo. Allo scopo, si metteranno a confronto idee e aspettative di operatori in formazione - in massima parte giovani praticanti - e quelle di un gruppo di controllo costituito da soggetti più anziani e già inseriti a vario titolo nel sistema delle attività. OBIETTIVI Gli obiettivi che la ricerca si propone di raggiungere sono quindi principalmente due: (a) verificare la rappresentazione sociale del fenomeno sportivo e le possibili connessioni con la propensione ai paradigmi culturali individuati dagli studi di Eichberg sulla cultura del corpo, ma anche dalle ricerche sul mutamento valoriale nelle società contemporanee dell'Occidente (Inglehart e altri); (b) indagare come le rappresentazioni sociali e la produzione di significato associati alla cultura del corpo e (ma non necessariamente) all'esperienza della competizione si collochino in sintonia con aspettative professionali (negli studenti di Scienze motorie) e con esperienze occupazionali già maturate (nel gruppo di controllo). Tali dimensioni nevralgiche potranno essere utilmente comparate tanto con i dati qualitativi che emergeranno dall'indagine realizzata dall'unità di ricerca torinese, concentrata sulla dinamica dei ruoli e delle gerarchie, quanto con le risultanze della radiografia del sistema sportivo proposta dall'unità romana attraverso una rilevazione statistico-descrittiva delle dimensioni strutturali del fenomeno. Sul piano dell'organizzazione dell'indagine, la ricerca empirica condotta dall'unità di Cassino prevede uno sviluppo nell'arco dei 24 mesi previsti, articolato in due macrofasi a loro volta suddivise in aree di approfondimento. PRIMA FASE (12 MESI) Questo step dell'indagine avrà un carattere strettamente locale, anche considerando la disponibilità di risorse già acquisite attingendo a finanziamenti dipartimentali (Murst 60% 2000 e 2003). Sono previste la definizione e la conseguente somministrazione di cinquecento questionari fra i frequentanti dei corsi di laurea in Scienze motorie attivi nell'ambito regionale laziale e di duecentocinquanta interviste rivolte a un gruppo di controllo, composto anch'esso da dirigenti e tecnici sportivi operanti nell'area laziale. In ordine allo strumento rilevativo, va chiarito che la ricerca pilota - già brevemente descritta - condotta su un gruppo di studenti dell'Università di Cassino ci consentirà di perfezionare con relativa rapidità il questionario definitivo. Possiamo comunque sin d'ora segnalare alcune dimensioni che troveranno spazio nello strumento rilevativo. Nel questionario verranno, infatti, inserite batterie di item da ordinare con procedure differenziate. Per identificare le rappresentazioni culturali associate alle pratiche sportive si adotterà il classico modello elaborato da Gerald Kenyon (1969), lo psicologo sociale che si cimentò per primo con una analisi delle motivazioni alla pratica sportiva. Un'altra sezione sarà finalizzata alla verifica degli atteggiamenti degli intervistati in relazione ad alcuni sensori critici (giudizi sul doping, sulla commercializzazione dello sport, sul significato etico-pedagogico dell'attività competitiva ecc.). In tal senso è previsto l'impiego di scale di atteggiamento (scale Likert e simili) e il ricorso all'analisi fattoriale delle risposte. Per indagare le possibili relazioni fra generica “rappresentazione del mondo” e più specifica “rappresentazione sociale dello sport”, invece, crediamo sarà utile ricorrere alle ormai sperimentate scale Inglehart, che - essendo adottate da decenni per le rilevazioni periodiche di Eurobaromètre - consentono possibili comparazioni a basso costo funzionale con campioni rappresentativi di popolazione giovanile dell'Europa occidentale. L'unità di ricerca opererà attraverso uno staff di coordinamento centrale, che si occuperà di selezionare le sedi della ricerca universitaria e le società potenzialmente interessanti al fine della rilevazione relativa al gruppo di controllo. Tale staff predisporrà i criteri di campionamento e organizzerà la somministrazione dei questionari, presiedendo in loco, ove necessario, alla loro compilazione e raccolta. I dati dei questionari saranno successivamente acquisiti con procedura informatica ed elaborati utilizzando i software più idonei allo scopo. SECONDA FASE (12 MESI) Una volta chiusa questa prima fase concentrata, come si è detto, sulla regione Lazio, si procederà all'elaborazione di un questionario che consenta, al contempo, la comparabilità delle informazioni con quelle ricavate dai questionari già somministrati e la possibilità di meglio analizzare l'influenza dei contesti territoriali sugli attori sportivi. Andrà infatti prevista una somministrazione in congruo numero sull'intero territorio nazionale, includendo complessivamente almeno sei sedi di corsi di laurea in Scienze motorie e un certo numero di società rappresentative del sistema sportivo nazionale, secondo la bipartizione degli intervistati prima illustrata. Le modalità di individuazione del campione e di somministrazione dei questionari, nonché le strategie di analisi dei dati saranno decise, come nella prima parte dell'indagine, dallo staff di coordinamento centrale. L'intento è quello di costruire un profilo sociologicamente convincente dell'attore sportivo, sottraendosi all’astratta dicotomia formale che sino ad ora domina nella più ampia letteratura scientifica relativa a tale argomento. Infatti, da un lato l'attore sportivo viene assimilato genericamente alla figura dell'attore organizzativo, identificandolo nel praticante; dall'altro, più restrittivamente, si tende a definirlo come colui che partecipa sistematicamente ad attività continuative, elaborando una consapevole rappresentazione della propria esperienza e perseguendo così finalità e interessi propri. Questa seconda fase, quindi, vedrà lo sviluppo di un'ulteriore analisi relativa alla verifica del se e quanto la diversa strutturazione dei singoli soggetti entro reti organizzative consolidate (federazioni, enti di promozione, società) orienti differenti rappresentazioni culturali e, viceversa, quanto queste influiscano nei processi di professionalizzazione e burocratizzazione dei ruoli. A questo proposito William Gasparini (2000) ha osservato come il profilo professionale degli operatori dello sport tenda a una crescente differenziazione. Nel sistema sportivo convivono attori volontari, personale retribuito, operatori del sistema pubblico, operatori commerciali, ma anche figure sociali e professionali inedite e gemmate dalla contaminazione di esperienze e motivazioni molto diverse. E' proprio in relazione a questa crescente complessità del sistema sportivo che riteniamo indispensabile procedere con una parallela indagine di tipo qualitativo - sviluppata da ricercatori specializzati presenti nella nostra unità di ricerca - che vedrà la realizzazione di alcuni profili di carriera e di un consistente numero di interviste in profondità a testimoni privilegiati, utili a un'ulteriore comparazione degli atteggiamenti di diversi soggetti (studenti-operatori sportivi) e, insieme, capace di cogliere alcune dimensioni latenti. Con l'obiettivo di pervenire a un profilo critico e multidimensionale dell'attore sportivo. L'intero iter dell'indagine terminerà con la realizzazione di un focus group di valutazione finale e la redazione del report di ricerca.