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UNITA' DI RICERCA
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Bibliografia
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Programma di ricerca
Il consolidamento sostenibile del legno bagnato: nuovi approcci di impregnazione e polimerizzazione a basso impatto ambientaleUniversità di riferimento
Università degli Studi di GENOVA - CHIMICA E CHIMICA INDUSTRIALE - GENOVA(GE)Responsabile dell'Unità di ricerca
Enrico FRANCESCHIDescrizione
Obiettivi dell'U.O. di Genova:La ricerca dell'unità verterà principalmente sull'approfondimento, dal punto di vista chimico-fisico, dello studio dei processi di invecchiamento del legno in ambiente ossidante e in atmosfera controllata, valutando con particolare attenzione l'influenza che potrebbe esercitare la presenza di metalli a contatto con il legno.
L'aspetto cinetico del degrado verrà esaminato dapprima per la lignina e la cellulosa, considerate separatamente, successivamente nel sistema lignina-cellulosa, utilizzando i contributi della termochimica, come la termogravimetria (TG) e l'analisi termica differenziale (DSC), seguendo i processi anche mediante analisi dei gas evoluti.
Ci proponiamo di valutare la variazione dell'aspetto morfologico di queste due componenti del legno in funzione del tempo, utilizzando tecniche come la microscopia elettronica a scansione (SEM) nonché la spettrofotometria, allo scopo di correlare i mutamenti di colore con i processi di degrado sia sul materiale tal quale, sia sul materiale consolidato.
In una fase successiva, metodi spettroscopici, quali FTIR e Raman, verranno impiegati per studiare i fenomeni che avvengono all'interfaccia di zone disordinate dovute all'eventuale presenza di nodi, collature o incastri, nonché valutando il contributo che i metalli, se presenti, sono in grado di dare. La possibilità di utilizzare uno spettroscopio interfacciato a un microscopio, che non richiede tecniche distruttive di preparazione dei campioni, bensì che ha la capacità di analizzare in modo diretto e controllato le varie zone di campionamento, permetterà di individuare la presenza di prodotti di corrosione, se raman-attivi, dando informazioni anche sulla loro distribuzione nel campione.
Per ottenere una panoramica più completa, anche se meno puntuale, degli elementi interagenti si intende utilizzare uno strumento per l'analisi ED-XRF (di cui è proposto l'acquisto), che è una delle tecniche analitiche più semplici, accurate ed economiche per la determinazione della composizione chimica di innumerevoli materiali.
Lo scopo principale che l'unità genovese si prefigge è, quindi, una maggiore conoscenza delle cinetiche di degrado del legno per valutare quali fattori chimici e chimico-fisici possano accelerare o ritardare tale processo, al fine di proporre interventi che possano alterare il meno possibile le caratteristiche naturali del legno, favorendo quelle reazioni in grado di rallentarne il deterioramento.
Si intendono inoltre approfondire i seguenti aspetti:
1. consolidamento e protezione di materiali lignei, monitorando tramite la variazione di colore gli effetti del materiale impiegato e dell'invecchiamento naturale o artificiale;
2. il consolidamento e la protezione dell'insieme legno-metallo (prendendo in considerazione diverse essenze lignee e diversi metalli), anche tramite l'uso della microscopia a forza atomica;
3. gli effetti dell'applicazione di fotostabilizzatori a materiali consolidanti e protettivi, anche in questo caso valutandone l'efficacia tramite misure di colore



