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UNITA' DI RICERCA
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Bibliografia
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Programma di ricerca
Paleoambienti continentali pleistocenici ed olocenici: ricostruzioni multidisciplinari integrateUniversità di riferimento
Università degli Studi di ROMA "La Sapienza" - BIOLOGIA VEGETALE - ROMA(RM)Responsabile dell'Unità di ricerca
Donatella MAGRIDescrizione
Lo scopo della presente ricerca è valutare la variabilità di risposta vegetazionale ai cambiamenti climatici Pleistocenici in diversi contesti geografici dell'Italia centro-meridionale e confrontarla ed integrarla con i risultati ottenuti da altre unità di ricerca attraverso lo studio di molluschi e mammiferi, analisi geochimiche, e modellizzazione ambientale. In particolare, i paesaggi vegetali ricostruiti attraverso le analisi polliniche e i macrofossili vegetali forniscono un indispensabile inquadramento ambientale per le analisi faunistiche, definendo le condizioni climatiche e la disponibilità di risorse alimentari per gli animali erbovori. Inoltre le caratteristiche paleofloristiche dei sedimenti analizzati possono concorrere in modo significativo nell'inquadramento cronostratigrafico dei depositi in esame.I siti di studio prescelti per il presente progetto sono i depositi pleistocenici di Torre in Pietra e del Bacino del Mercure, che da studi preliminari hanno mostrato di contenere tanto fossili animali quanto fossili vegetali, che possono essere quindi studiati in modo integrato negli stessi livelli.
Si intendono affrontare due linee parallele di indagine, che si integrano a vicenda su una base paleobotanica:
a) ricostruzione di ambienti naturali in sequenza cronologica continua, con particolare attenzione ai cambiamenti climatici, attraverso le analisi polliniche
b) studio di macroresti vegetali (foglie, frutti, legni) per integrare i dati palinologici e precisare il livello di studio tassonomico.
Tanto per le analisi polliniche quanto per le indagini sui macrofossili si prevede di utilizzare il seguente protocollo:
1) caratterizzazione topografica e stratigrafica delle aree di studio;
2) lavoro di campagna per prelievo materiali (ricognizioni, sondaggi, campionamenti);
3) trattamento fisico-chimico per la preparazione e la conservazione dei materiali paleobotanici;
4) allestimento di preparati per le rispettive analisi a microscopi ottici a luce riflessa, a luce trasmessa, microscopio elettronico a scansione, ecc.;
5) rilevamento di caratteri morfologici, istologici e anatomici e identificazione dei reperti;
6) interpretazione integrata dei dati paleobotanici e confronto con i risultati ottenuti da altre discipline.
I risultati saranno pubblicati in lavori a carattere interdisciplinare.



