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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

UNITA' DI RICERCA

italiano - english
Bibliografia
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CHAIMANEE N., DI GERONIMO I., ROBBA E., GEREMIA F., NEGRI M.P. & SANFILIPPO R., 2004. Quaternary geology, modern sediment types and physical and chemical properties of the bottom water in the coastal area of Phetchaburi, Northwestern Gulf of Thailand. Digitalized maps. Tipografia Kennedy, Acireale.
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DI GERONIMO I., CHAIMANEE N., NEGRI M.P., ROBBA E. & SANFILIPPO R. (in press). A paleontological approach to the assessment of recent changes in benthic molluscan biodiversity: preliminary results in the Northern Gulf of Thailand. Rend. Soc. Paleont. Ital., 2.
DI GERONIMO I., GEREMIA F., NEGRI M., RANDAZZO G., ROBBA E., SANFILIPPO R. & CHAIMANEE N., 2003a. Preliminary data on the recent evolution of the Ban Laem Phak Bia barrier spit (Gulf of Thailand). In: Proceedings Final Conference "Quaternary coastal morphology and sea level changes", Project IGCP 437, Otranto/Taranto - Puglia, 22-28 September 2003, GI2S Coast, Research Pubblication 4: 69-71.
DI GERONIMO I., GEREMIA F., NEGRI M., RANDAZZO G., ROBBA E., SANFILIPPO R., CHAIMANEE N., 2003b. From biodiversity to geodiversity to promote the role of Geoconservation in the Western coast of the Gulf of Thailand. 6th International Conference on the Environmental Management of enclosed coastal Seas. EMECS 2003, Bangkok, Thailand, 18-21 Novembre 2003 (Abstract).
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ROBBA E., DI GERONIMO I., CHAIMANEE N., NEGRI M.P. & SANFILIPPO R., 2002. Holocene and Recent shallow soft-bottom mollusks from the northern Gulf of Thailand area: Bivalvia. Boll. Malac., 38: 49-132.
ROBBA E., DI GERONIMO I., CHAIMANEE N., NEGRI M.P. & SANFILIPPO R., 2003. Mollusk associations of the Northern Gulf of Thailand and Holocene analogs from the Bangkok Clay. Proc. 1st International Conference on Paleontology of Southeast Asia, Mahasarakham Univ. Journ., 22 (special issue 2003): 191-213.
ROBBA E., DI GERONIMO I., CHAIMANEE N., NEGRI M.P. & SANFILIPPO R., 2004. Holocene and Recent shallow soft-bottom mollusks from the northern Gulf of Thailand area: Scaphopoda, Gastropoda, additions to Bivalvia. La Conchiglia, anno 35, Annuario 2003, Suppl. al n. 309: 289 pp., Roma.
ROBBA E., NEGRI M.P., DI GERONIMO I., CHAIMANEE N. & SANFILIPPO R. (in press). Palaeoecological interpretation of a Holocene sand body in the coastal area of Phetchaburi, Gulf of Thailand. Ann. Univ. Ferrara, spec. vol. 2005.
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TANTANASIRIWONG R., 1979. A checklist of marine bivalves from Phuket Island, adjacent mainland and offshore islands, western peninsular Thailand. Phuket Mar. Biol. Res. Bull., 27: 1-15.
VAN DEN BERGH G.D., BOER W., DE HAAS H., VAN WEERING TJ.C.E. & VAN WIJHE R., 2003. Shallow marine tsunami deposits in Teluk Banten (NW Java, Indonesia), generated by the 1883 Krakatau eruption. Marine Geol., 197: 13-34.

Programma di ricerca

Eventi catastrofici e loro impatto sulla fauna bentonica di fondi mobili infralitorali e mediolitorali: il caso dell'area costiera di Khao Lak, Mare di Andaman, Tailandia.
Università di riferimento
Università degli Studi di MILANO-BICOCCA - SCIENZE GEOLOGICHE E GEOTECNOLOGIE - MILANO(MI)
Responsabile dell'Unità di ricerca
Elio ROBBA
Descrizione
L'Unità di Ricerca di Milano-Bicocca riunisce competenze nel settore delle Scienze della Terra (Robba, Basso, Negri) e competenze nel settore biologico (Galli, Benzoni). Oltre al coordinamento generale del progetto, essa concentrerà le proprie indagini sullo studio delle tanatocenosi, tafocenosi e popolamenti attuali, con particolare riferimento alla componente relativa a molluschi e scleractinari. L'attività di coordinamento riguarderà in particolare: 1) organizzazione e supervisione delle attività comuni (calendario e durata delle missioni in Tailandia, organizzazione di riunioni di lavoro periodiche finalizzate alla verifica dello stato di avanzamento della ricerca e alla pianificazione di operazioni successive); 2) verifica della completezza, omogeneità e confrontabilità dei dati raccolti; 3) creazione e gestione della banca dati comune, nella quale convergeranno i dati propri e quelli prodotti dalle altre unità nel corso della ricerca.

L'Unità di Ricerca di Milano-Bicocca intende contribuire, autonomamente o in collaborazione con le altre unità di volta in volta indicate, al raggiungimento degli obiettivi generali del progetto (modello A) che vengono di seguito sinteticamente richiamati.
1. Redazione di una carta batimetrica di dettaglio dell'area costiera considerata.
2. Delineazione e descrizione del quadro ambientale attuale, quale si presenta dopo un anno dalla catastrofe.
3. Studio dei caratteri della tsunamite.
4. Delineazione e descrizione del quadro ambientale pre-impatto.
5. Ricostruzione della sequenza ambientale pre-impatto – impatto – post-impatto.
6. Pubblicazione di un atlante dei molluschi rinvenuti.
7. Stesura e pubblicazione di carte tematiche.

Il programma di ricerca specifico dell'Unità di Milano-Bicocca è il seguente.
Primo quadrimestre del primo anno (documentazione e campo).
1. Completamento della documentazione relativa all'area da investigare (dati sulla morfologia subaerea e sommersa, regime meteo-marino, idrologia e sedimentologia locale), in collaborazione con l'unità di Catania.
2. Collaborazione alle attività a mare che comportano: a) rilevamento batimetrico di dettaglio, b) ottimizzazione della strategia di campionamento, c) acquisizione di dati oceanografici e campionamento dell'acqua per analisi geochimiche, d) campionamento dell'interfaccia acqua-sedimento e dei depositi immediatamente sottostanti, tramite benna Van Veen/box-corer/carotiere a percussione, e) trattamento dei campioni a bordo.
Secondo e terzo quadrimestre del primo anno (laboratorio).
1. Studio tafonomico della tsunamite: definizione dei criteri di approccio e identificazione di una eventuale firma tafonomica prodotta dallo tsunami. Una volta fissati i criteri, lo studio dei campioni e le necessarie datazioni 14C verranno svolti in collaborazione con le altre unità.
2. Studio delle associazioni viventi e delle tanatocenosi, focalizzato sui molluschi e scleractinari presenti. L'indagine verrà condotta in collaborazione con l'unità di Catania che tratterà una parte dei campioni prelevati; l'unità di Milano-Bicocca si fa carico degli eventuali problemi tassonomici e degli approfondimenti che potrebbero rendersi necessari, relativi ai due gruppi sistematici citati.
3. Digitalizzazione della base cartografica e georeferenziazione delle stazioni.
4. Creazione della banca dati e inserimento dei dati relativi al posizionamento delle stazioni ed ai parametri chimico-fisici misurati nelle stesse.
Secondo anno.
1. Collaborazione all'ulteriore lavoro di campo eventualmente necessario.
2. Conclusione delle indagini tassonomiche su molluschi e scleractinari, verifica finale della omogeneità dei criteri di identificazione, stesura degli elenchi definitivi con valori di abbondanza e dominanza delle specie e loro inserimento nella banca dati.
3. Elaborazione statistica (Q-mode cluster analysis, MDS) degli elenchi faunistici relativi alle tanatocenosi pre-impatto ed al popolamento vivente, definizione delle associazioni e loro caratterizzazione. In questa elaborazione dovrebbero confluire anche i dati ottenuti dalle altre unità, compresi quelli riguardanti i gruppi sistematici non considerati dall'unità di Milano-Bicocca.
4. Collaborazione (con l'unità di Catania) alla definizione dei contesti sedimentari ed alla ricostruzione delle variazioni della linea di costa prodotte dallo tsunami.
5. Organizzazione e coordinamento di una riunione di lavoro finalizzata alla valutazione dei cambiamenti indotti dal maremoto, alla valutazione delle condizioni e dei tempi di ricolonizzazione e alla formulazione del modello di evoluzione ambientale della sequenza pre-impatto – impatto – post-impatto. Questa riunione è vista come momento conclusivo della ricerca e occasione per organizzare e armonizzare i risultati finali, nonché la loro pubblicazione.
6. Preparazione dell'atlante dei molluschi identificati (in collaborazione con l'unità di Catania).
7. Implementazione finale della banca dati e sua messa a disposizione della comunità scientifica attraverso pagina web.
8. Collaborazione alla stesura definitiva delle carte tematiche.