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UNITA' DI RICERCA

italiano - english
Bibliografia
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Programma di ricerca

Eventi catastrofici e loro impatto sulla fauna bentonica di fondi mobili infralitorali e mediolitorali: il caso dell'area costiera di Khao Lak, Mare di Andaman, Tailandia.
Università di riferimento
Università degli Studi di CATANIA - SCIENZE GEOLOGICHE - CATANIA(CT)
Responsabile dell'Unità di ricerca
Sebastiano Italo DI GERONIMO
Descrizione
La ricerca rientra in un programma più ampio riguardante l'impatto di eventi catastrofici sui fondi mobili infra e medio litorali nell'area costiera di Khao Lak, in Tailandia sud-occidentale, svolto in collaborazione con le Unità di Milano-Bicocca e di Torino.
In quest'ambito, il progetto dell'Unità di Catania prevede un piano di studio degli habitat costieri interessati dallo tsunami del 26 dicembre 2004 attraverso l'analisi degli aspetti ecologici, sedimentologici, tafonomici e geochimici dei fondali off shore dell'area costiera di Khao Lak, sino a circa 15 m di profondità.
In particolare l'Unità di Ricerca di Catania si occuperà principalmente del coordinamento e della logistica delle campagne a mare, dello studio sedimentologico e morfologico dei fondali, di quello geochimico delle acque e dei sedimenti e di parte dello studio delle associazioni macro- e microbentoniche (popolamenti, tanatocenosi, tafocenosi). Inoltre per quanto riguarda la logistica a terra e lo studio delle variazioni della linea di costa prodotte dal maremoto ci si avvarrà della collaborazione del Dott. Montri Choowong del Dept. of Geology della Chulalongkorn University di Bangkok, mentre per lo studio dei popolamenti marini collaborerà la Dott.ssa Vararin Vongpanich del Phuket Marine Biological Centre.
Il programma scientifico, da svolgersi nell'arco di 24 mesi, prevede le seguenti fasi.

I FASE (Primo quadrimestre del primo anno)
a) Ricerca bibliografica e di documentazione specifica relativa all'area di studio (morfologia costiera e sommersa, foto aeree e da satellite, carte nautiche e topografiche, tabelle di marea, dati oceanografici e climatologici, ecc..) in collaborazione con l'Unità di Milano-Bicocca.
b) Prima campagna a mare della durata di circa 1 settimana per il rilevamento batimetrico di dettaglio dell'area sino all'isobata di circa 15 m con ecoscandaglio di precisione secondo un reticolato di profili ortogonali e paralleli alla costa.
c) Costruzione di una carta batimetria di dettaglio a scala 1:20.000 da utilizzare per tutte le successive operazioni di campionamento e studio.
d) Seconda campagna a mare della durata di 2 settimane per:
1) immersioni con autorespiratore per il riconoscimento visivo di particolari aree e strutture di accumulo e di erosione, e per ottimizzare il campionamento "cieco" dall'imbarcazione;
2) immersioni per documentazione fotografica e video del fondo (substrato e organismi);
3) campionamento di sedimenti e faune utilizzando una benna Van Veen e un box corer dall'imbarcazione e un carotiere manuale a percussione in immersione con autorespiratore;
4) registrazione con sonda multiparamentrica di dati oceanografici (temperatura, salinità, pH, ossigeno disciolto) per ciascuna stazione di campionamenti;
5) campionamento di acque e sedimento per analisi geochimiche. In particolare i campioni di acqua verranno filtrati, acidificati utilizzando HNO3 privo di contaminanti (Merck Ultrapur ®) e riposti in bottiglie da un litro in Nalgene ® ad alta inerzia chimica. I filtri contenenti il particolato in sospensione andranno riposti in fiala e conservati per successive analisi;
6) trattamento dei campioni a bordo.
II FASE (Secondo e terzo quadrimestre del primo anno)
Verranno svolte esclusivamente analisi di laboratorio:
a) studio delle associazioni viventi e tanatocenosi di cirripedi, briozoi, policheti serpuloidei e di echinoidi. I molluschi e gli scleractiniari, senza dubbio i gruppi più numerosi sia come specie che come esemplari, saranno studiati in collaborazione con l'Unità di Milano, mentre gli ostracodi saranno studiati in collaborazione con l'Unità di Torino.
b) Studio morfologico dei fondali e ricostruzione delle variazioni della linea di costa, indotte dal maremoto.
c) Analisi delle strutture sedimentarie delle carote delle stazioni campionate.
d) Studio sedimentologico con valutazione qualitativa e quantitativa delle principali caratteristiche fisiche, composizionali, tessiturali ed estetiche dei sedimenti dell'interfaccia sedimento-acqua e dei livelli sottostanti nelle carote.
e) Determinazione delle proprietà fisico-chimiche delle acque marine dell'area costiera e costruzione di carte tematiche di temperatura, salinità, pH e ossigeno disciolto.
f) Studio delle caratteristiche geochimiche. Le acque verranno concentrate su resina CHELEX 100 ® e successivamente diluite con una soluzione di 5 ml di HNO3 privo di contaminanti (Merck Ultrapur ®). Le soluzioni ottenute verranno analizzate in HR-ICP-MS Element 2 della Finnigan ed i dati espressi nelle consuete notazioni. Un'aliquota di 50 mg di ciascun campione di sedimento verrà mineralizzato utilizzando un forno a microonde MARS 5 della CEM Coorporation. Successivamente alla mineralizzazione i campioni saranno diluiti ed analizzati in maniera analoga a quanto visto per le acque. In entrambi i casi l'uso di nebulizzatore microcentrico consentirà di utilizzare pochi millilitri di soluzione per ottenere un'analisi quantitativa di circa 35 elementi in tracce.
III FASE (Secondo anno)
a) Se necessario, sarà svolta una terza campagna in mare (per prelievo di ulteriori campioni o per il controllo dei fondali).
b) Completamento dello studio morfologico dei fondali e delle variazioni delle linee di costa indotte dal maremoto.
c) Completamento dello studio sedimentologico e redazione di una carta dei sedimenti post impatto.
d) Completamento dello studio dei popolamenti e delle tanatocenosi.
e) Definizione della dinamica sedimentaria attuale e della sequenza pre impatto – impatto – post impatto.
f) Completamento dello studio geochimico.
g) Completamento dello studio delle proprietà fisico-chimiche delle acque e costruzione di carte tematiche di temperatura, salinità pH e ossigeno disciolto.
h) Valutazione collegiale con le altre Unità dei risultati ottenuti con lo studio faunistico e sedimentologico al fine di individuare i cambiamenti indotti dal maremoto, le condizioni e i tempi di ricolonizzazione e di formulare un modello di evoluzione ambientale della sequenza pre impatto- impatto- post impatto.
i) Preparazione dell'atlante dei molluschi (in collaborazione con l'Unità di Milano-Bicocca).