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UNITA' DI RICERCA
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Bibliografia
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Programma di ricerca
Basi genetiche e neurali della risposta antidepressivaUniversità di riferimento
Università degli Studi di PALERMO - NEUROLOGIA, OFTALMOLOGIA, OTORINOLARINGOIATRIA E PSICHIATRIA - PALERMO(PA)Responsabile dell'Unità di ricerca
Maurizio Giuseppe GUARNERIDescrizione
Il presente studio si propone di valutare le caratteristiche di personalità e il grado di espressione sintomatologia, prima e dopo trattamento con farmaci antidepressivi della classe degli Inibitori Selettivi del reuptake della Serotonina (SSRI), in pazienti affetti da disturbi dell'umore.Il campione consisterà di 20 soggetti adulti (ospedalizzati o seguiti ambulatorialmente) affetti da disturbi dell'umore. Saranno inclusi i soggetti affetti da disturbo bipolare e depressione maggiore ricorrente, escludendo distimia, ciclotimia e depressione maggiore ad episodio singolo. La presenza di dipendenza da sostanze in atto o concomitanti malattie neurologiche o somatiche tali da compromettere la valutazione costituirà criterio di esclusione.
Metodi
Metodologia della raccolta delle informazioni dei soggetti reclutati:
VALUTAZIONE CLINICA: la valutazione clinica verrà eseguita da psichiatri e psicologi esperti nel settore dei disturbi dell'umore, che comprenderà la raccolta delle informazioni anamnestiche, un esame psichico obbiettivo, secondo i criteri del DSM-IV-R, un'indagine testologica e la formulazione di una diagnosi categoriale e funzionale della personalità.
INFORMAZIONI ANAMNESTICHE: per ogni paziente verranno raccolte le seguenti informazioni: A- Codice identificativo- Data in cui è stato ottenuto il consenso informato-Data della valutazione testologica- Caratteristiche demografiche: Genere, data e luogo di nascita; B-anamnesi patologica non psichiatrica (anamnesi personale). C- Anamnesi Psichiatrica: presenza di disturbi di personalità premortosi. D- Caratteristiche del disturbo psichiatrico di asse I:-Diagnosi Clinica, -fattori scatenanti l'insorgenza del primo episodio, -Andamento del disturbo (età di insorgenza dei primi sintomi, età della prima ospedalizzazione, età del primo trattamento, modalità di esordio, numero dei ricoveri e durata totale degli stessi- Caratteristiche degli episodi (descrizione di ogni episodio: tipo, gravità, durata, trattamento ed esito)-
Le analisi andranno a valutare le caratteristiche di personalità dei pazienti con disturbi dell'umore e la risposta clinica alla somministrazione degli inibitori del reuptake della serotonina (SSRI), con l'obiettivo di poter individuare interventi terapeutici mirati per ciascun paziente.
La metodologia utilizzata prevede la valutazione di tutti i pazienti prima dell'inizio dello studio mediante la scala Hamilton per la depressione (HAM-D-21) (Hamilton, 1967), la scala Hamilton per l'ansia (HARS-21) (Hamilton, 1967) con un criterio per la risposta di punteggio inferiore a 8; la SWAP-200 per la valutazione dei disturbi di personalità (Drew Western, J. Shedler, V. Lingiardi- R. Cortina Ed., 2003).
Le scale Hamilton consentono la valutazione del grado di depressione e di ansia.
L'Mmpi-2 traccia profili di personalità che hanno valore soprattutto dal punto di vista psicopatologico. È utile in sede di assessment iniziale o ai fini di screening diagnostico.
Il questionario fornisce un profilo, basato su autodescrizioni, che comprende vari elementi fondamentali ai fini dell'indagine clinica; tra questi: l'immagine di sé, la depressione legata all'autostima, l'adattamento sociale, la sensibilità verso l'opinione altrui, ansia, rimuginazioni mentali e compulsioni, disorientamento, deterioramento dei processi logici e confusione mentale.
Lo Shedler-Westen Assessment Procedure - SWAP-200 (Westen e Shedler, 1999) è uno strumento che si basa sul metodo Q-sort, uno dei metodi di studio della personalità normale di maggiore diffusione e successo. Il metodo Q-sort, applicato ai DP, consiste di una serie di affermazioni (stampate ciascuna su schede diverse) relative a vari aspetti della personalità e del funzionamento psicologico. Ogni affermazione può descrivere bene, parzialmente o per niente un determinato paziente. Un clinico che conosce bene il paziente suddivide le schede in diverse categorie, sulla base della misura in cui le affermazioni che esse contengono descrivono il paziente, da quelle inapplicabili o non descrittive a quelle altamente descrittive. Il Q-sort si basa perciò sul giudizio di un clinico e non sull'autovalutazione del paziente.
La SWAP-200 è uno strumento di valutazione basato sul metodo Q-sort; è composto da 200 affermazioni che descrivono la personalità, che il clinico deve suddividere in otto categorie in rapporto al grado di applicabilità al soggetto, dalla prima, con punteggio zero, che contiene affermazioni che il clinico considera irrilevanti o inapplicabili per quel paziente, all'ottava, con punteggio 7, che contiene affermazioni altamente descrittive del paziente. La SWAP-200, pertanto, attribuisce un valore numerico da 0 a 7 ad ognuno dei 200 item e le affermazioni rappresentano un vocabolario "standard" con il quale il clinico può esprimere le proprie osservazioni ed inferenze e fornire la descrizione psicologica del paziente in una forma che può essere quantificata, confrontata con la descrizione fornita da altri clinici ed analizzata statisticamente. Gli item della SWAP-200 differiscono dai criteri di Asse II del DSM-IV soprattutto per due aspetti: da un lato perché tentano di assimilare a dati numerici costrutti psicologici (come, ad esempio, i meccanismi di difesa) esclusi dalla valutazione dell'Asse II per il timore che tali processi non fossero misurabili in maniera affidabile.( Westen e Shedler, 1999).
La misurazione dei cambiamenti nel corso del trattamento si effettuerà attraverso la ri-somministrazione degli strumenti psicologici sopra citati secondo una cadenza bisettimanale.
Diversi dati sperimentali evidenziano come la variabilità clinica osservata nella risposta alle terapie farmacologiche per il trattamento dei disturbi dell'umore e d'ansia possa in parte essere attribuita a fattori genetici. Il presente studio si propone di valutare tali elementi.
Dopo aver informato i pazienti sulla natura degli studi che verranno condotti, ad ogni soggetto verrà richiesta la sottoscrizione di un consenso informato, verrà effettuato un prelievo ematico da sottoporre a studi di farmacogenetica per poter individuare sulla base dell'assetto genetico, degli aspetti clinici e dei risultati testologici, il profilo di risposta al trattamento; ciò al fine di individuare interventi terapeutici specifici ed efficaci.
I pazienti verranno trattati con SSRI dopo almeno una settimana di sospensione di precedenti trattamenti. Se dopo 6 settimane di trattamento il farmaco non sortisce la risposta attesa potrà esser modificato in base alle evidenze cliniche e all'operare dell'unità. Terapie concomitanti permesse riguarderanno la somministrazione di bassi dosaggi di benzodiazepine e precedenti terapie stabilizzanti.



