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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

UNITA' DI RICERCA

italiano - english
Bibliografia
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Programma di ricerca

NECESSITA' DI SORVEGLIANZA VIROLOGICA ED IMMUNOLOGICA NELLA POPOLAZIONE ITALIANA NELLA FASE FINALE DEL PROCESO DI ERADICAZIONE GLOBALE DELLA POLIOMIELITE
Università di riferimento
Università degli Studi di BARI - MEDICINA INTERNA E MEDICINA PUBBLICA - BARI(BA)
Responsabile dell'Unità di ricerca
Cinzia Annatea GERMINARIO
Descrizione
Obiettivo del presente progetto è la sorveglianza in Puglia della circolazione dei poliovirus e degli eventuali virus vaccino-derivati in campioni di feci di bambini da 0 a 14 anni e in matrici ambientali a distanza di tempo dall'introduzione della schedula vaccinale "tutto IPV".
Il progetto prevede due fasi: la prima di 21 mesi per la pianificazione del lavoro, il campionamento e lo svolgimento delle analisi; la
seconda di 3 mesi per la elaborazione dei dati e la presentazione dei risultati.
Metodi. Saranno collezionati 696 campioni di sieri e 696 campioni di feci provenienti da bambini di età compresa fra 0 e 14 anni (1% della popolazione totale di quella fascia d'età), 7 campioni di liquami
ed/o acque superficiali contaminate da liquami. Il campionamento sarà condotto su due siti per due volte al mese per 18 mesi.
Analisi dei campioni umani. L'isolamento virale e la tipizzazione sarà condotto secondo le raccomandazioni WHO. Tutti i campioni
di feci saranno trattati con cloroformio per rimuovere batteri, funghi e lipidi citotossici e per dissociare i virus aggregati. L'estratto
fecale sarà conservato a -20 °C per l'inoculazione nelle linee cellulari. Saranno utilizzate tre linee cellulari: Hep-2, RD e L20B. Su
tutti gli isolati sarà eseguita la PCR. La tipizzazione sarà eseguita con tecniche di microneutralizzazione sulle linee cellulari
utilizzando pool di sieri ed antisieri specifici (RIUM, Bilthoven).
Analisi dei campioni ambientali. Le analisi saranno effettuate dall'unità di Roma con il metodo di seguito indicatoI virus
eventualmente presenti saranno concentrati con metodiche di ultrafiltrazione molecolare a flusso tangenziale utilizzando membrane
in polisulfone (10.000 NMWL- Millipore). I concentrati, dopo decontaminazione, saranno inoculati in cellule BGM, Rd ed L20B. I
lisati cellulari delle colture presentanti effetto citopatico saranno sottoposti a identificazione utilizzando il test di neutralizzazione
dell'effetto citopatico mediante antisieri specifici forniti dal National Institute of Public Health and Environment (RIUM), Bilthoven -
Olanda. La differenziazione intratipica degli eventuali poliovirus isolati sarà effettuata mediante PCR in modo da distinguere tra
ceppi Sabin like o non Sabin Like utilizzando specifici primers (CDC) e con un sistema ELISA (RIUM). Il sequenziamento della
regione codificante per la VP1/2A verrà eseguita con PCR. Verrà verificata la presenza di retromutazioni sequenziando la regione
5' NCR dei poliovirus Sabin-like eventualmente isolati.
Risultati attesi: Dato che in Italia non ci sono casi autoctoni di poliomielite ci si attende di non trovare il poliovirus selvaggio. E'
invece probabile isolare ancora poliovirus vaccinali anche se ci si attende una minore frequenza di isolamenti rispetto al passato,
vista l'introduzione della schedula "tutto IPV". Dopo l'analisi dei risultati potranno essere rivalutate le strategie attuali di
sorveglianza.