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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

UNITA' DI RICERCA

italiano - english
Bibliografia
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Programma di ricerca

Bronchiectasie nel paziente con BPCO: prevalenza e colonizzazione batterica.
Università di riferimento
Università degli Studi di MODENA e REGGIO EMILIA - DIAGNOSTICA PER IMMAGINI - MODENA(MO)
Responsabile dell'Unità di ricerca
Pietro TORRICELLI
Descrizione
Nel corso della prima parte del progetto di ricerca, verranno reclutati nello studio un centinaio di pazienti. I pazienti che verranno arruolati dovranno presentare i seguenti criteri di inclusione: 1. fumatori o ex fumatori di almeno 10 pacchetti/anno; 2. diagnosi di BPCO dimostrata con spirometria con un VEMS > 0,7 L, VEMS post-BD <60% ed il rapporto FEV1/FVC < 70%; 3. test di broncodilatazione - che deve essere eseguito al momento del reclutamento o sei mesi prima – deve essere negativo, deve cioè presentare un aumento del VEMS < 200 ml e del 12% dopo 10 minuti dalla somministrazione di 2 puffs di salbutamolo; 4. pazienti in fase di stabilizzazione clinica, la quale viene definita sulla base di criteri clinici (ultima riacutizzazione deve essere avvenuta almeno 6 settimane prima); 5. consenso informato valido da parte del paziente. Saranno esclusi i pazienti che: 1. assumono corticosteroidi per via sistemica od altre terapie immunosoppressive; 2. hanno controindicazioni alla raccolta di espettorato o l'impossibilità ad ottenere un campione di espettorato valido da poter essere analizzato.
Nel corso della prima visita, i pazienti verranno interrogati relativamente alla loro storia clinica, visitati e sottoposti a prove di funzionalità ventilatoria, sia in condizioni basali che dopo somministrazione di un broncodilatatore per via inalatoria (salbutamolo 200 mcg). Le prove di funzionalità ventilatoria verranno eseguite avvalendosi di un pletismografo corporeo; verrà inoltre eseguito il test della diffusione del CO. Verrà inoltre eseguita la TC del torace ad alta risoluzione al fine di valutare la presenza di bronchiectasie utilizzando il seguente protocollo: 1. MSCT in inspirazione a capacità polmonare totale acquisendo immagini di 1 mm ogni 10 + 3 immagini in espirazione a volume residuo utilizzando 3 livelli predeterminati (arco aortico carena tracheale, tronco venoso comune destro); 2. Parametri tecnici: 120 kV, 220 mA, filtro per l'osso, FOV che comprenda sia la finestra per il mediastino che per il parenchima (-600/1600 HU); 3. tutti gli esami verranno salvati su CD rom. La nostra Unità Operativa (U.O.) eseguirà una valutazione in doppio cieco delle bronchiectasie assieme all' U.O. 04.
Il condensato raccolto dall'esalato verrà raccolto per valutare taluni markers di infiammazione(IL-6, IL-8, TNF- and cisteinil-leucotrieni). Verranno inoltre raccolte 2 diverse aliquote espettorato per valutare la flora batterica che colonizza i bronchi dei pazienti reclutati in questo studio: una prima aliquota viene inviata al Laboratorio di Microbiologia del nostro Ospedale per eseguire le indagini microbiologiche tradizionali; un'altra aliquota verrà conservata a – 80°C per eseguire la reverse-transcription polymerase chain reaction (RT-PCR).
Verranno inoltre raccolti 25 ml di sangue al momento dell'arruolamento nello studio per poter isolare i PBMCs. Una volta raccolto il sangue all'interno di una provetta eparinata, essa viene invertita 4 volte al fine di garantire che il sangue venga solubilizzato nell'anticoagulante e conservata a temperatura ambiente. Il sangue viene poi centrifugato ed a seguito di tale operazione al di sotto dello strato contenente i globuli rossi si forma uno strato di gel ed i PBMCs si trovano al disotto di tale strato. Viene inoltre conservata a - 20°C anche un' aliquota di siero.
Il test ELISPOT, che si basa sul principio di un sandwich ELISA è in grado di rilevare la sintesi di molecole di interferon- (IFN-) nelle immediate vicinanze dei linfociti da cui vengono secrete. Ogni spot rappresenta pertanto la dimostrazione della secrezione di IFN- prodotto in conseguenza della presenza di una risposta a cellule T antigene-specifica od unità formanti spot. Tale test risulta altamente specifico e quindi in grado in grado di rilevare tale risposta a cellule T antigene-specifica nel sangue periferico, senza necessità di stimolare preventivamente le cellule in vitro. E' inoltre sufficiente solo una breve incubazione con gli antigeni, poiché tale metodica determina la produzione di IFN- da parte delle cellule effettrici. In questo studio i PBMCs verranno stimolati con specifici antigeni di Haemophilus influenzae, Streptococcus pneumoniae, Moraxella catharralis, Stafilococco aureo, Pseudomonas aeruginosa. La nostra U.O. raccoglierà i PBMCs isolati da tutte le altre U.O. partecipanti a tale progetto ed eseguirà tutti gli ELISPOT.
Nella seconda parte di tale progetto di ricerca, verranno applicate tutte le procedure descritte nella prima fase nel solo gruppo di pazienti BPCO che presentano bronchiectasie dopo randomizzazione in 3 gruppi dopo somministrazione di: 1. miglior cura possibile (gruppo di controllo); 2) azitromicina 500 mg OD 3 volte alla settimana per 6 mesi; 3. steroidi inalatori (fluticasone 500 ug 2 volte/die) per 6 mesi, seguita da azitromicina500 mg OD 3 volte alla settimana per 6 mesi.