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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

UNITA' DI RICERCA

italiano - english
Bibliografia
Riferimenti bibliografici


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 Commissione Europea (2002) Regolamento 472/2002 della commissione 12 marzo 2002 (G.U. CE L.75, 16 marzo 2002)
 Drouillard J.B., Sage L., Pladeau V, Kalanquin D. (2003) – Ochratoxine A dans les vins : un partenariat filière pour des solutions pratiques au vignoble. Rev. Française d’Œnologie, 202, 10-14.
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 Pietri A, Bertuzzi T, Pallaroni L and Piva G (2001), ‘Occurrence of ochratoxin A in Italian wines’, Food Addit Contam, 18 (7), 647-654.
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 Stegen G, Jrissen U, Pittet A, Saccon M, Steiner W, Vincenzi M, Winkler M, Zapp J and Schlatter CHR (1997) Screening of European coffee final products for occurrence of ochratoxin AA. Food Additives and Contaminants 14: 211-216.
 Visconti A, Pascale M and Centonze G (1999), ‘Determination of ochratoxin A in wine by means of immunoaffinity column clean-up and HPLC’, J Chromatogr A, 864, 89-101.
 Zimmerli B and Dick R (1996), ‘Ochratoxin A in table wine and grape-juice: occurrence and risk assessment’, Food Addit Contam, 13 (6), 655-668.

Programma di ricerca

Lotta biologica e integrata contro Aspergillus carbonarius: effetti sul contenuto di ocratossina A e sulla filiera viti-vinicola
Università di riferimento
Università Cattolica del Sacro Cuore - Entomologia e patologia vegetale - MILANO(MI)
Responsabile dell'Unità di ricerca
Paola BATTILANI
Descrizione
L'unità operativa lavorerà in collaborazione con le altre Unità Operative del progetto che saranno citate in modo abbreviato come riportato di seguito:
- Unità Operativa Università di Piacenza, responsabile Paola Battilani UO_PC (questa Unità operativa)
- Unità Operativa Università di Campobasso, Responsabile Vincenzo De Cicco UO_CB
- Unità Operativa Università di Napoli, Responsabile Alberto Ritieni UO_NA
- Unità Operativa Università di Bari, Responsabile Luigi Macchi UO_BA



Gli obiettivi dell'Unita di ricerca sono:
1) valutazione dell'efficacia di microrganismi attivi nel controllo di A. carbonarius, applicati in vigneto nella riduzione del contenuto di ocratossina A
2) valutazione dell'efficacia di microrganismi attivi nel controllo di A. carbonarius, applicati durante l'appassimento dell'uva nella riduzione del contenuto di ocratossina A
3) valutazione dell'effetto di questi microrganismi sulla fermentazione alcolica e sui caratteri chimico-fisici e sensoriali del vino

Gli obiettivi verranno quindi perseguiti nell'ambito di 4 attività:
Attività 1: applicazione di schemi di lotta integrata e biologica in vigneto
Attività 2: trattamento biologico di uve destinate all'appassimento
Attività 3: microvinificazione di uve ottenute con lotta integrata e biologica
Attività 4: elaborazione dati


1° ANNO

Attività 1. Applicazione di schemi di lotta integrata e biologica in vigneto

Obiettivo del primo anno della ricerca sarà la valutazione di microrganismi attivi nel controllo di A. carbonarius forniti dall'UO_CB come agenti di controllo di A. carbonarius in vigneto.
Materiali e metodi
Saranno individuati 2 vigneti, in aree a rischio per la presenza di ocratossina A. In ciascun vigneto sarà eseguita una prova di confronto fra vari schemi di trattamento:
a) Testimone, inteso come schema di trattamento normalmente usato dall'azienda con esclusione di principi attivi efficaci contro A. carbonarius
b) Lotta biologica (reg. CEE 2092/91), con microrganismi risultati efficaci nel controllo di A. carbonarius in precedenti prove in vitro (UO_CB)
c) Lotta integrata (Reg. CE 1257/99), con i microrganismi citati al punto b) abbinati all'impiego di agro-farmaci secondo disciplinari di produzione integrata
Non è prevista una tesi con il solo impiego del microrganismo in quanto priva di significato pratico. Infatti, le numerose avversità della vite richiedono una gestione, che non può essere garantita dal solo microrganismo, per poter ottenere una produzione accettabile.
Il calendario dei trattamenti con il microrganismo verrà definito in base alle caratteristiche di resistenza mostrate nei confronti di fitofarmaci evidenziate da UO_CB.
Il numero totale di tesi dipenderà dal numero di microrganismi individuati come efficaci, minimo 1 e massimo 3. In caso di impiego di un solo microrganismo verrà valutata l'applicazione secondo 2 calendari. Per ogni tesi sono previste 4 repliche. Questa prova verrà ripetuta anche da UO_CB, seguendo il medesimo protocollo, al fine di verificare l'efficacaia degli schemi di trattamento seguiti anche in un'area geografica differente, in cui sono diffuse varietà di vite differenti.
A maturazione verrà raccolto un campione rappresentativo di grappoli prelevati da 20 piante disposte lungo le 2 diagonali del vigneto (metodo di campionamento messo a punto nel progetto in corso WINE-OCHRA RISK, dati in corso di pubblicazione). I grappoli raccolti saranno osservati e verrà eseguita una valutazione della qualità globale. Particolare attenzione sarà prestata alla presenza di alterazioni da funghi, in particolare muffa nera riconducibile ad Aspergillus sezione Nigri a cui appartiene A. carbonarius.
Almeno 20 kg di uva per ogni tesi verranno utilizzati per l'Attività 3 –microvinificazione. Subito dopo la pigiatura verrà eseguita l'analisi dell'OTA mediante HPLC in ogni campione. Verrà utilizzato il metodo messo a punto da Visconti et al. (1999) adottato da AOAC International (First Action AOAC Official Method 2001.01), dal CEN (prEN 14133) e dall'OIV (Resolution OENO 16/2001). Successivamente i campioni relativi alle varie tesi verranno inoltrati all'UO_NA e all'UO_BA per ulteriori analisi.

Attività 2. Trattamento biologico di uve destinate all'appassimento
Obiettivo del primo anno della ricerca sarà la valutazione di microrganismi attivi nel controllo di A. carbonarius forniti dall'UO_CB sui grappoli in appassimento.
Materiali e metodi
Sarà scelta una varietà di uva utilizzata per l'appassimento in un'area a rischio per l'OTA. Sui grappoli saranno previste 3 tesi di trattamento:
a) Testimone: nessun trattamento oltre a quelli previsti dalla normale pratica aziendale (nessun fungicida attivo contro A. carbonarius)
b) Trattamento pre- vendemmia con microrganismi risultati efficaci nel controllo di A. carbonarius in precedenti prove in vitro (UO_CB)
c) Trattamento pre-vendemmia + 1 trattamento post-vendemmia con i microrganismi risultati efficaci nel controllo di A. carbonarius in precedenti prove in vitro (UO_CB)
Il numero totale di tesi dipenderà dal numero di microrganismi individuati come efficaci, ma saranno minimo 1 e massimo 3. Per ogni tesi sono previste 4 repliche.
L'appassimento dell'uva avrà luogo secondo le normali tecniche aziendali. I grappoli saranno campionati alla vendemia e a cadenza decadale durante la fase di appassimento.
I grappoli raccolti saranno osservati e verrà eseguita una valutazione della qualità globale. Particolare attenzione sarà prestata alla presenza di alterazioni da funghi, in particolare muffa nera riconducibile ad Aspergillus sezione Nigri a cui appartiene A. carbonarius
I grappoli raccolti verranno poi pigiati; il succo verrà analizzato per la quantificazione dei funghi, eseguendo una conta di unità formanti colonia, e il contenuto di OTA eseguita mediante HPLC. Successivamente alcuni campioni rappresentativi, relativi alle varie tesi, verranno inoltrati all'UO_NA e all'UO_BA per ulteriori analisi.


Attività 3. Microvinificazione di uve ottenute con lotta integrata e biologica
Obiettivo del primo anno sarà la valutazione dell'andamento del processo fermentativo, della presenza di ocratossina A nelle varie fasi della vinificazione e dei caratteri chimico-fisici e sensoriali dei vini.
Materiali e Metodi
Saranno allestite microvinificazioni utilizzando 20 Kg di uva provenienti da ogni tesi dei trattamenti previsti nell'attività 2 e precisamente:
a) Testimone
b) Lotta biologica
c) Lotta integrata
Per ciascuna tesi verranno effettuati due replicati per un numero totale di dodici microvinificazioni (2 vigneti X 3 tesi X 2 replicati di vinficazione).
Le uve verranno diraspate e pigiate; ciascun pigiato verrà inoculato con lo stesso ceppo di Saccharomyces cerevisiae e successivamente gestito secondo le usuali pratiche enologiche. La fermentazione alcolica e la macerazione verranno condotte a temperature comprese tra 20 e 25°C con follature e rimontaggi manuali all'aria per la lavorazione del cappello di vinaccia. La durata della macerazione verrà stabilita in relazione alla cinetica fermentativa ed all'estrazione della materia colorante. Dopo la svinatura, a fine fermentazione alcolica, il vino verrà sottoposto a fermentazione malolattica con inoculo di starter selezionati di batteri lattici isolati da vino presso l' Istituto di Enologia e Ingegneria alimentare-UCSC. Tra i batteri lattici verrà scelto il ceppo che ha dimostrato avere un effetto riduttivo sul contenuto di OTA nei vini (risultati ottenuti nel progetto in corso WINE-OCHRA RISK). Durante la vinificazione verranno attuate le pratiche enologiche necessarie e legalmente permesse per la stabilizzazione chimico-fisica e microbiologica del prodotto ottenuto.
Su ciascun pigiato verrà valutata la presenza e l'entità dei lieviti Saccharomyces e Non-Saccharomyces. Per lo screening verranno utilizzati idonei terreni selettivi. Il processo fermentativo sarà monitorato mediante il controllo del consumo di zuccheri riduttori e del numero totale di cellule di lievito (UFC). Nella fase finale della fermentazione verrà verificata la prevalenza di S. cerevisiae al fine di avere indicazioni sul ceppo che ha svolto il processo. Durante il periodo della macerazione-fermentazione alcolica verrà valutata l'estrazione dei componenti del colore. I campionamenti durante tali fasi saranno effettuati in concomitanza con i sistemi di omogeneizzazione della massa (ad esempio il rimontaggio). Durante la preparazione di ciascun vino verrà seguito anche l'andamento della concentrazione di OTA. Il vino verrà caratterizzato dal punto di vista chimico-fisico secondo i metodi ufficiali di analisi. Il controllo sensoriale potrà essere fatto utilizzando il test triangolare per evidenziare eventuali differenze nei caratteri qualitativi del prodotto.


Attività 4. Elaborazione dati
I dati raccolti nell'ambito delle attività 1, 2 e 3 saranno elaborati con metodi statistici adeguati per valutare la significatività delle differenze riscontrate. Dalla elaborazione dei dati del primo anno saranno tratte indicazioni per integrare le prove del secondo anno.



2° ANNO

Attività 1. Applicazione di schemi di lotta integrata e biologica in vigneto

Obiettivo del secondo anno della ricerca sarà la ulteriore valutazione di microrganismi attivi nel controllo di A. carbonarius forniti dall'UO_CB come agenti di controllo di A. carbonarius in vigneto.
Materiali e metodi
Saranno ripetute le prove eseguite nel primo anno per verificare i risultati conseguiti, inserendo un nuovo microrganismo nel caso gli screening eseguiti dall'UO_CB evidenziassero risultati interessanti.

Attività 2: Trattamento biologico di uve destinate all'appassimento
Obiettivo del secondo anno della ricerca sarà la ulteriore valutazione di microrganismi attivi nel controllo di A. carbonarius forniti dall'UO_CB sui grappoli in appassimento.
Materiali e metodi
Saranno ripetute le prove eseguite nel primo anno per verificare i risultati conseguiti, inserendo un nuovo microrganismo nel caso gli screening eseguiti dall'UO_CB evidenziassero risultati interessanti.

Attività 3: Microvinificazione di uve ottenute con lotta integrata e biologica
Obiettivo del secondo anno sarà la verifica dei risultati del primo anno per le tre tesi, dato che l'andamento climatico può costituire un parametro differenziante a livello dei caratteri sanitari e chimici della materia prima e della qualità del vino.
Materiali e metodi
Saranno ripetute le prove fatte nel primo anno, prendendo in considerazione anche l'effetto dell'inserimento di un nuovo microrganismo nei trattamenti al vigneto sulla microflora del mosto e sull'interazione con i lieviti S. cerevisiae preposti alla fermentazione alcolica. Quest'ultimo sviluppo è legato ai risultati dello screening dell'UO_CB.


Attività 4: Elaborazione dati

I dati raccolti nell'ambito delle attività 1, 2 e 3 nel primo e secondo anno saranno elaborati con metodi statistici adeguati per valutare la significatività delle differenze riscontrate.

Risultati attesi
Le attività svolte dall'unità nell'ambito del progetto consentiranno di valutare l'effettiva applicabilità di 1 o più microrganismi attivi nel controllo di A. carbonarius in programmi di lotta biologica e integrata. La valutazione sarà possibile sia in termini di efficacia di controllo delle muffe, sia come riduzione dei livelli di OTA, nel rispetto dei processi di vinificazione.