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UNITA' DI RICERCA

italiano - english
Bibliografia
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Programma di ricerca

Fonti energetiche rinnovabili, ambiente e paesaggio rurale: problematiche economiche ed estimative
Università di riferimento
Università degli Studi "Mediterranea" di REGGIO CALABRIA - ARTE, SCIENZA E TECNICA DEL COSTRUIRE - REGGIO CALABRIA(RC)
Responsabile dell'Unità di ricerca
Luisa STURIALE
Descrizione
Da un'analisi del quadro di sviluppo italiano degli impianti a fonti di energia rinnovabile si osserva che il principale contributo in termini di incremento di producibilità di energia è dovuto agli impianti eolici ed in minor misura agli impianti a biomassa o rifiuti.
I sistemi di produzione di energia da fonti rinnovabili possono distinguersi in:
- sistemi con prevalente impatto paesaggistico (fotovoltaici ed eolici);
- sistemi con prevalente impatto socio-economico sul sistema locale (da biomasse), per ricadute positive in termini di occupazione (in fase di costruzione, in fase di esercizio, per l'attività di approvvigionamento e preparazione della biuomassa e per la quota di indotto nel campo forestale locale).
Le forti pressioni da parte del mondo imprenditoriale per la realizzazioni di nuovi impianti eolici hanno messo in evidenza, da un lato, l'inadeguatezza della normativa di settore per l'ottenimento delle autorizzazioni e, dall'altro, la necessità di disporre di strumenti di ausilio alla pianificazione che vanno ben oltre la redazione di linee guide finalizzate a valutare l'impatto prodotto dalla presenza di impianti di grande estensione.
Tra i possibili strumenti che si ritengono indispensabili per un corretto sviluppo degli impianti da fonte eolica e da biomassa vi è l'attivazione di adeguati processi di monitoraggio dello stato dell'ambiente e di valutazione dell'impatto sul territorio rurale in termini socio-economici e paesaggistici.
L'acquisizione di dati ambientali costituisce uno dei passi preliminari indispensabili per una valutazione ambientale strategica delle politiche di sviluppo di impianti a fonti rinnovabili; rappresenta inoltre un elemento fondamentale per effettuare una valutazione post operam delle realizzazioni eseguite.

Purtroppo, fino ad oggi, la localizzazione degli impianti è stata eseguita seguendo un criterio legato alle esigenze di fabbisogno energetico piuttosto, senza tenere conto, o solo in minima parte, delle peculiarità del territorio interessato e trasformazioni determinate sul paesaggio e sugli equilibri ecosistemici.. In diversi casi, per esempio, si è verificata una proliferazione incontrollata e non pianificata di impianti eolici, con grave minaccia all'integrità di ecosistemi e paesaggi, che ha interessato soprattutto vaste aree delle regioni meridionali e delle due isole maggiori italiane (cioè quelle maggiormente vocate per la produzione di energia dal vento, come riportate dall'Atlante eolico).
E' necessario, quindi, che la pianificazione tenga in debito conto le caratteristiche del territorio rurale interessato, in termini di paesaggio, equilibrio ecosistemico, presenza di aree protette e siti di conservazione della natura, da un lato, e del fabbisogno energetico delle popolazioni locali, dall'altro.
Di fronte al crescente interesse rivolto alle fonti di energia rinnovabili a livello nazionale e, in particolare, regionale che costituiscono una opportunità irrinunciabile per fronteggiare i cambiamenti climatici, pur determinando impatti paesaggistici e ambientali non trascurabili, l'obiettivo del programma è quello di realizzare un sistema di supporto alle decisioni pubbliche ai fini di una scelta consapevole ed ottimale per la pianificazione degli interventi finalizzati alla produzione di energia da fonti rinnovabili, nel rispetto dei valori paesaggistici e dei sistemi ambientali del territorio rurale.
Sarà necessario il coinvolgimento delle comunità locali e, quindi, obiettivo secondario del programma, ma non meno importante, sarà quello di predisporre modelli di comunicazione, negli ambiti interessati, soprattutto rurali, per informare la popolazione locale degli effetti di tali impianti in termini economici e paesaggistici, da un lato, e per coinvolgere l'imprenditoria agricola sul fronte dell'energia rinnovabile e del risparmio energetico, promuovendo un modello di impresa agricola che possa evolversi verso una dimensione "agro-energetica".
Gli obiettivi previsti dal programma, che avrà quale ambito territoriale la Calabria, verranno perseguiti attraverso l'articolazione della ricerca nei seguenti punti.
- Analisi della presenza delle fonti energetiche rinnovabili e del loro relativo grado di utilizzazione, con valutazione economica degli impatti sociali, ambientali e paesaggistici sul territorio.
- Analisi, in un'area rappresentativa del territorio calabrese, delle potenzialità energetiche rinnovabili del territorio rurale (idrico, eolico, solare, da bionmasse, ecc.), in rapporto alle normative di settore comunitarie, nazionali e regionali, in quest'ultimo ambito sarà esaminato quanto previsto dal PEAR.
- Valutazione economica del paesaggio rurale in cui è previsto dal PEAR un impianto eolico, e in un'area in cui già sia stato realizzato l'impianto (in questo caso si tratterà di impianto da biomassa in area nazionale protetta, il Parco d'Aspromonte).
- Indagine tecnico-economica su aziende agricole pilota che vogliano investire sul fronte energetico, producendo energie da fonti rinnovabili, come biomasse, che possano rappresentare occasioni importanti per diversificare i propri profitti.

La metodologia verrà validata su aree campione del territorio calabrese, per poter essere estesa ad altre aree del territorio nazionale, soprattutto meridionali, particolarmente interessate allo sviluppo delle energie da fonti rinnovabili, ed estensibile ai Paesi europei di recente adesione all'U.E., dove ancora tale settore è completamente inesplorato, e potendo utilizzare per le fonti energetiche il modello del ciclo di vita del prodotto, potremmo dire che siamo all'inizio della fase di lancio.