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UNITA' DI RICERCA
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Bibliografia
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Programma di ricerca
innovazioni metodologiche per la produzione vivaistica di piantine di carciofo di alta qualitàUniversità di riferimento
Università degli Studi di BARI - BIOLOGIA E PATOLOGIA VEGETALE - BARI(BA)Responsabile dell'Unità di ricerca
Franco CICCARESEDescrizione
L'attività di ricerca dell'Unità Operativa "UO5" riguarderà la valutazione del comportamento verso Verticillium dahliae di piantine di carciofo micorrizate, ottenute da micropropagazione e da piante madri mantenute in condizioni di sanità. I saggi saranno effettuati sul materiale di propagazione micorrizato disponibile presso l'Unità Operativa "UO4" e sul nuovo materiale che sarà prodotto dalla stessa Unità e dall'Unità Operativa "UO1". Parallelamente sulle piante di carciofo variamente micorrizate saranno condotte le analisi al fine di verificare le variazioni di alcuni costituenti biochimici nei tessuti della pianta in seguito alla colonizzazione delle radici da parte del fungo micorrizico.I saggi sul comportamento verso la verticilliosi delle piantine di carciofo micorrizate saranno effettuati in pieno campo su terreno artificialmente inoculato presso i campi sperimentali della Facoltà. Le inoculazioni artificiali saranno effettuate con l'isolato Vd-20 di V. dahliae proveniente da pianta di carciofo naturalmente infetta e con accertate caratteristiche di elevata virulenza, già disponibile presso questa U.O. L'inoculo sarà preparato allevando gli isolati di V. dahliae su substrato inerte arricchito con soluzione nutritiva. Il formulato così ottenuto sarà incorporato al terreno. L'effetto della micorizzazione sarà valutato a tre diverse concentrazione di inoculo. Gli stessi saggi saranno condotti su terreno sano e l'inoculazione delle piante di carciofo con l'isolato Vd-20 sarà effettuata, prima del trapianto, immergendo l'apparato radicale nella sospensione fungina alle concentrazioni di 1x107, 1x105 e 1x103 CFU (Colony forming units). L'evoluzione della malattia sarà seguita con rilievi periodici della manifestazione dei sintomi utilizzando una scala empirica di valutazione costituita da 6 classi (da 0 a 5) dove 0 = pianta sana e 5 = pianta con sintomi estesi a tutta la parte aerea della pianta o pianta morta. Il rilievo finale, al termine del secondo ciclo di coltivazione, riguarderà la valutazione dell'imbrunimento vascolare determinato dall'infezione di V. dahliae e l'accertamento della presenza del patogeno
all'interno della pianta attraverso isolamenti in laboratorio. L'U.O. "UO4" provvederà a rilevare sulle piante variamente trattate alcuni utili parametri agronomici.
Nelle stesse condizioni sperimentali e con le stesse modalità di inoculazione del terreno e di rilevazione della malattia, l'effetto della micorrizazione sul contenimento della verticilliosi del carciofo sarà confrontato con l'attività antagonista di A. album, limitatore biologico ad attività micoparassitica e necrotrofica per produzione di enzimi idrolitici, e con l'efficacia di un formulato a base di Acibenzolar-S-methyl, analogo dell'acido salicilico, induttore della SAR.
L'antagonista, Aphanocladium album, sarà allevato su vermiculite arricchita di soluzione nutritiva e in questa formulazione sarà introdotto nel terreno artificialmente inoculato con gli isolati di V. dahliae. I trattamenti fogliari con Acibenzolar-S-methyl comprenderanno tre cicli semestrali e, per ogni ciclo, saranno effettuati 3 interventi con cadenza decadale.
Le analisi sulle variazioni di alcuni costituenti biochimici dei tessuti delle piante micorrizate infette e non da V. dahliae riguarderanno gli enzimi idrolitici β-1,3-glucanasi e chitinasi, le catalasi, le perossidasi generiche e le componenti del ciclo ascorbato-glutatione, noti per il loro coinvolgimento nei meccanismi di difesa delle piante dai patogeni.
L'estratto crudo proteico ottenuto dal materiale vegetale sarà centrifugato e dopo la determinazione del contenuto di proteine mediante il metodo Bradford (1976), sarà determinata con analisi spettrofotometrica l'attività enzimatica della β-1,3-glucanasi, della chitinasi, della catalasi, delle perossidasi generiche e degli enzimi del ciclo ascorbato-glutatione, ossia ascorbico perossidasi, ascorbico ossidasi, deidroscorbico riduttasi, AFR-riduttasi e glutatione riduttasi.
All'analisi spettrofotometrica dell'attività degli enzimi sarà associata l'analisi elettroforetica su gel di poliacrilamide di tipo nativa allo scopo di evidenziare e caratterizzare la presenza di isoforme dei diversi enzimi.
I gels dopo la corsa elettroforetica saranno incubati in soluzioni contenenti gli opportuni substrati per l'enzima da analizzare, e mediante una colorazione specifica verranno visualizzate le bande enzimatiche corrispondenti.
Saranno inoltre determinati il contenuto di acido ascorbico e deidroascorbico e quello del glutatione ridotto ed ossidato mediante una reazione colorimetrica, dopo aver deproteinizzato il tessuto da analizzare con acido metafosforico al 5%.



