Bibliografia
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L'Unità di ricerca si propone di indagare, attraverso una analisi di casi di studio, il ruolo che i progetti di sviluppo locale hanno avuto nella ridefinizione delle pratiche della pianificazione regionale.Il Programma di ricerca parte quindi dalla disponibilità di una sistematica ricognizione che è stata già fatta e pubblicata relativamente allo stato della Pianificazione e delle sue principali interazioni con i grandi progetti di infrastrutturazione da un lato e i progetti di sviluppo locale dall'altro.Vedi Ricerca QUATER 1,2,3, per conto del Min. Infrastrutture e Trasporto, Rapporto sullo stato della Pianificazione - 2000 Min. LL.PP./INU, Rapporto dal Territorio-2003, INU.L'obiettivo della ricerca è quello di individuare nelle "interazioni" gli elementi disciplinari e quindi i contenuti e le forme tecnico normative di una nuova pianificazione, che da un lato tende a conformarsi in dimensioni progettuali in una logica di efficacia e dall'altro in dimensioni concertative di coesione e sostenibilità secondo l'approccio europeo.Si ritiene che le due connotazioni non sono tra loro conflittuali e che le diverse esperienze in corso consentano di derivarne "Linee guida per la pianificazione" utili sia ai pianificatori che ai coordinatori di progetti. Queste Linee Guida destinate ad Amministrazioni ed Enti locali sono orientate alla produzione di schemi di Bilanci Urbanistici e Ambientali, di Indicatori e di Carte di Sostenibilità correlati anche alle Agende 21.In particolare nel primo anno l'unità di ricerca individuerà i casi di studio in riferimento a:-Grandi progetti - Viabilità-Progetti integrati - PRUSST di carattere Territoriale ed infrastrutturale-Progetti sviluppo locale - URBAN, PATTI TERRITORIALI-Piani Area Vasta - PTCP - Quadri Regionali-Pianificazione Urbana - Programmi ComplessiI casi di studio verranno analizzati in riferimento a: Soggetti; Finanziamenti (stato di attuazione) al fine di verificare il ruolo che ha avuto il processo di pianificazione nella loro attuazione.Si tratta nella sostanza di interpretare, attraverso la stima del valore aggiunto che il piano conferisce al progetto, il grado di coerenza e di efficacia delle azioni, attraverso la produzione di strumenti e tecniche innovative direttamente utilizzabili dalle Amministrazioni locali.Si riconfigura in questo senso una dimensione della pubblica utilità della pianificazione che deve essere interpretata sia in riferimento alle sue dimensioni spaziali, spesso non coincidenti con quelle amministrative, sia alla natura della sostenibilità degli interventi.Nel secondo anno la ricerca svilupperà questi due approfondimenti in particolare i temi della valutazione nelle sue due componenti (valutazione di compatibilità - valutazione di coerenza)Mentre appaiono già consolidate le valutazioni relative alla compatibilità, intese come evoluzioni della Via verso la VAS, sono meno significativi, perlomeno in termini disciplinari, i casi relativi alle valutazioni di coerenza.L'abbandono della conformità come criterio di rapporto gerarchico tra i piani ha aperto dimensioni concertative che propongono diverse possibili evoluzioni del quadro normativo In particolare assumono rilievo i processi di formazione delle scelte (rapporto tra soggetti - Pubblico privati) i linguaggi di rappresentazione (Documenti strategici - Quadri – Scenari - Piani Strutturali) e gli oggetti degli accordi (Quadro di definizione e di variabilità, impegni economici)Si tratta di casistiche ormai abbastanza ampie ma ancora tendenzialmente non organiche e spesso divergenti verso prospettive più neocontrattuali (carte di compatibilità) o più neoutilitariste (strategie planning).La ricerca si propone, sulla base dell'analisi dei casi di studio, di stabilire criteri di valutazione tra modelli neocontrattuali e modelli neoutilitaristi di natura tecnico-comportamentale (Linee Guida) che consentano, attraverso un positivo raccordo tra obiettivi della pianificazione e progetti di sviluppo, la definizione di Protocolli Operativi e di Valutazione.