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UNITA' DI RICERCA
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Bibliografia
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[31] Cirillo E., Martellotta F., Sulle caratteristiche acustiche delle chiese, Accettato per la pubblicazione al convegno AIA 2005, Ancona.
[32] Martellotta F., A preliminary investigation on the subjective evaluation of church acoustics using listening tests. Accettato per i Proc. 118th AES Convention, 28-31 May 2005, Barcellona.
[33] Cirillo E., Martellotta F., Sound propagation and energy relations in churches, Submitted for publication.
Programma di ricerca
L'acustica dei luoghi di cultoUniversità di riferimento
Politecnico di BARI - FISICA TECNICA - BARI(BA)Responsabile dell'Unità di ricerca
Ettore CIRILLODescrizione
La ricerca, che si intende proporre, rappresenta la naturale prosecuzione del lavoro avviato nel corso del PRIN 2003. Da questo sono emersi diversi aspetti meritevoli di ulteriore indagine, soprattutto per quanto riguarda la propagazione del suono e la percezione della musica e del parlato nelle chiese. Alla luce di quanto esposto precedentemente, la ricerca che si propone sarà così articolata:1.
Definizione di un protocollo di misura e di rilevazione delle caratteristiche acustiche delle chiese, concordato con le altre Unità proponenti, da proporre alla comunità scientifica internazionale. In particolare, sulla scorta delle esperienze maturate in campo dalle diverse unità, si cercherà di ottimizzare il posizionamento di sorgenti e ricevitori in modo da consentire una adeguata descrizione acustica di ambienti anche molto complessi in termini spaziali. La metodologia proposta nel protocollo sarà confrontata con quella seguita dall'Unità di Bari nelle rilevazioni delle chiese già effettuate nel corso del PRIN 2003. Dal confronto deriverà l'eventuale aggiornamento delle rilevazioni con nuove misurazioni in loco. Si proseguirà poi la campagna di rilevazione acustica ad integrazione e supporto delle altre tematiche oggetto di studio. Il tutto in stretta collaborazione con le altre Unità concordando le rilevazioni in base alla collocazione territoriale delle chiese in modo da ottimizzare le risorse disponibili.
2.
Analisi dell'effetto di alcuni elementi architettonici sulla propagazione del suono per mezzo di modelli in scala. In particolare, tale indagine sarà condotta in parallelo tra l'Unità di Pavia che studierà il fenomeno utilizzando programmi di simulazione acustica, e l'Unità di Venezia che si occuperà di caratterizzare acusticamente (in termini di assorbimento e diffusione) gli elementi (architettonici e non) costitutivi delle chiese. L'unità di Bari collaborerà con le altre nell'esecuzione di un round-robin test sui tre programmi di simulazione disponibili (CATT Acoustic per Bari, Ramsete per Pavia e Odeon e Ramsete per Venezia) finalizzato allo studio della capacità predittiva di tali softwares. Alla modellazione acustica sarà affiancata la modellazione in scala, allo scopo di individuare in che modo alcuni elementi architettonici tipici delle chiese (navate laterali, cappelle, transetti, cupole) modificano la propagazione del suono. In particolar modo, con i modelli in scala ci si propone di studiare l'effetto prevalente della sola geometria degli spazi sul suono, in particolare alle frequenze più basse dove, notoriamente, l'attendibilità dei programmi di simulazione diminuisce sensibilmente. A tal fine si prevede di utilizzare un modello di chiesa in scala 1:25, realizzato con componenti modulari mobili (navate, cupola, transetti, ecc.), impiegando un generatore di scintille come sorgente sonora e un microfono da 1/8" come ricevitore.
3.
Valutazione soggettiva della qualità acustica delle chiese. L'indagine sarà condotta tenendo conto dell'effetto dell'occupazione e della contemporanea presenza di due tipologie di messaggio sonoro (musicale e parlato)e utilizzando la stessa metodologia già collaudata dai proponenti nell'ambito del PRIN 2003, vale a dire impiegando dei test di ascolto condotti in una camera ad acustica controllata. Questa camera consente sia la presentazione transaurale di segnali binaurali mediante filtri di cross-talk (utilizzando la tecnica stereo-dipole), sia la presentazione di segnali in formato Ambisonic su un array di quattro altoparlanti (a partire da registrazioni B-Format). I segnali da sottoporre alla valutazione di un gruppo di ascolto saranno ottenuti mediante convoluzione di brani registrati in camera anecoica con risposte all'impulso acquisite nelle chiese oggetto della ricerca. Per tenere conto dell'effetto dell'occupazione e del diffuso impiego di altoparlanti saranno effettuate misure a chiesa piena e a chiesa vuota in modo da poter stimare l'assorbimento dovuto alla presenza del pubblico. Tali dati saranno poi inseriti in un programma di simulazione acustica per simulare l'effetto del pubblico e, soprattutto, per combinarlo con un insieme di sistemi di amplificazione "tipo" al fine di trovare la configurazione più efficace, capace cioè di assicurare il miglior equilibrio fra parola e musica. Le risposte fornite dal gruppo di ascolto saranno la base per lo studio delle preferenze soggettive, condotto mediante confronti a coppie o altre metodologie di scaling più rapide (quali il metodo MUSHRA proposto dalla raccomandazione ITU-R BS.1534). I risultati così ottenuti saranno poi utilizzati per individuare quali combinazioni di parametri e di tipologie di impianti di amplificazione consentono di ottenere il miglior risultato acustico sia per il parlato sia per la musica e per fornire indicazioni progettuali più precise per ingegneri e architetti coinvolti nella progettazione di questa tipologia di edifici.
Il programma sarà così sviluppato nel tempo:
Primo Anno:
Primo semestre: Definizione del protocollo di misura. Individuazione delle chiese da indagare in dettaglio unitamente alle altre unità. Studio bibliografico sulla modellazione in scala.
Secondo semestre: Acquisizione della strumentazione necessaria per le prove su modelli e realizzazione dei modelli. Avvio dei rilievi acustici necessari per i test di ascolto e calibrazione dei modelli virtuali delle chiese.
Secondo Anno:
Primo semestre: Svolgimento dei test di ascolto soggettivi e dei test sui modelli in scala.
Secondo semestre: Analisi dei risultati e presentazione degli stessi.



