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UNITA' DI RICERCA

italiano - english
Bibliografia
BETTINI 1998:
M. Bettini, Nascere. Storie di donne, donnole, madri ed eroi, Einaudi, Torino.
BODSON 1981:
L. Bodson, L’apport de l’Ethnozoologie à l’explication des auteurs Grecs et Latins, in “EC”, 39, pp. 239-249.
CASSIN, LABARRIERE ET ROMEYER-DHERBEY 1997 :
B, Cassin, J.-L. Labarrière, G. Romeyer-Dherbey (a cura di), L’animal dans l’antiquité, Vrin, Paris.
CARBONE 2002:
A. Carbone (a cura di), Aristotele, Le parti degli animali, Biblioteca Universale Rizzoli, Milano.
CASTIGNONE E LANATA 1994:
S. Castignone e G. Lanata (a cura di), Filosofi e animali nel mondo antico. Atti del convegno internazionale tenutosi a Genova nel 25-26 marzo 1992, E.T.S., Pisa.
FRANCO 2003:
C. Franco, Senza ritegno. Cani e donne nell’immaginario della Grecia antica, Il Mulino, Bologna.
FRENCH 1994:
R. French, Ancient Natural History, Routledge, London and New York.
GIANNINI 1963:
A. Giannini, Studi sulla paradossografia greca I, in “RendIstLomb”, 97, pp. 246-66.
GIANNINI 1964:
A. Giannini, Studi sulla paradossografia greca II, in “Acme”, 17, pp. 99-140.
LANATA 2000:
G. Lanata, Credenze e saperi sugli animali, in “Quaderni del ramo d’oro”, 3, pp. 7-38.
LANZA E VEGETTI 1971:
D. Lanza e M. Vegetti (a cura di), Opere biologiche di Aristotele, UTET, Torino.
LI CAUSI 2002:
P. Li Causi, Il mondo ipotetico: Aristotele e il trattamento delle rappresentazioni relative agli animali “favolosi”, in V. Andò e A. Cozzo (a cura di), Pensare all’antica. A chi servono i filosofi, Carocci, Roma, pp. 136-158.
ID. 2003 A:
P. Li Causi, Sulle tracce del manticora. La zoologia dei confini del mondo in Grecia e a Roma, Palumbo, Palermo.
ID. 2003 B:
P. Li Causi, L’invasione dei mostri e il dibattito sull’esistenza dei centauri, in E. Romano e F. Gasti (a cura di), Buoni per pensare. Gli animali nel pensiero e nella letteratura dell’antichità. Atti della II Giornata ghisleriana di Filologia classica (Pavia ,18-19 aprile 2002), Collegio Ghislieri, Pavia, pp. 183-206.
LI CAUSI E POMELLI 2001-2002
P. Li Causi e R. Pomelli, L’India, l’oro, le formiche: storia di una rappresentazione culturale da Erodoto a Dione di Prusa, in “Hormos”, 3-4, pp. 177-246.
LLOYD 1985:
G. E. R .Lloyd, Animali e piante, in M. Vegetti (a cura di), Il sapere degli antichi, Boringhieri, Torino, pp. 246-261.
ID. 1993 A:
G. E. R. Lloyd, La zoologia di Aristotele e la sua metafisica, in Id., Metodi e problemi della scienza greca, Laterza, Roma-Bari, pp. 637-682.
ID. 1996 :
G. E. R. Lloyd, Aristotelian Explorations, Cambridge University Press, Cambridge.
ID. 1999:
G. E. R. Lloyd, Humains et animaux: problèmes de taxinomie en Grèce et en Chine anciennes, in C. Calame et Mondher Kilani (a cura di), La fabrication de l’humain dans les cultures et en anthropologie, Ed. Payot Lausanne, Lausanne, pp. 72-87.
MANCINI 2005:
L. Mancini, Il rovinoso incanto. Storie di sirene antiche, Il Mulino, Bologna.
PELLEGRIN 1982:
P. Pellegrin, La classification des animaux chez Aristote, Les Belles Lettres, Paris.
ID. 1990:
P. Pellegrin, Taxinomie, moriologie, division. Réponses à G. E. R. Lloyd, in D. Devereux et P. Pellegrin (a cura di), Biologie, logique et métaphysique, éd. Du CNRS, Paris, pp. 37-47.
PINOTTI 1994:
P. Pinotti, Gli animali in Platone: metafore e tassonomie, in S. Castignone e G. Lanata (a cura di), Filosofi e animali nel mondo antico. Atti del convegno internazionale tenutosi a Genova nel 25-26 marzo 1992, E.T.S., Pisa, pp. 101-122.
POMELLI 2003
R. Pomelli, Il cane indiano: sondaggi di una rappresentazione culturale, in E. Romano e F. Gasti (a cura di), Buoni per pensare. Gli animali nel pensiero e nella letteratura dell’antichità. Atti della II Giornata ghisleriana di Filologia classica (Pavia ,18-19 aprile 2002), Collegio Ghislieri, Pavia, pp. 147-181.
RAINA 19942:
G. Raina (a cura di), Pseudo Aristotele, Fisiognomica, Biblioteca Universale Rizzoli, Milano.
ROMANO E GASTI 2003:
E. Romano e F. Gasti (a cura di), Buoni per pensare. Gli animali nel pensiero e nella letteratura dell’antichità. Atti della II Giornata ghisleriana di Filologia classica (Pavia ,18-19 aprile 2002), Collegio Ghislieri, Pavia.
SASSI 1993:
M. M. Sassi, Mirabilia, in G. Cambiano, L. Canfora, D. Lanza (a cura di), Lo Spazio letterario della Grecia antica, v. 1, t. 2, Salerno Editrice, Roma, pp. 449-468.
SASSI 1993 A:
M. M. Sassi, Fisiognomica, in G. Cambiano, L. Canfora, D. Lanza (a cura di), Lo Spazio letterario della Grecia antica, v. 1, t. 2, Salerno Editrice, Roma, pp. 431-448.
VEGETTI 1982:
M. Vegetti, Zoologia e antropologia in Plinio, in L. Alfonsi e A. Ronconi (a cura di), Plinio il Vecchio sotto il profilo storico e letterario. Atti del Convegno di Como, 5, 6 e 7 ottobre 1979. Atti della Tavola Rotonda nella ricorrenza centenaria della morte di Plinio il Vecchio, Bologna 16 dic. 1979, Banca Briantea, Como, pp. 117-131.
VEGETTI 1994:
M. Vegetti, Figure dell’animale in Aristotele, in S. Castignone e G. Lanata (a cura di), Filosofi e animali nel mondo antico. Atti del convegno internazionale tenutosi a Genova nel 25-26 marzo 1992, E.T.S., Pisa, pp. 123-137.

Programma di ricerca

Lessico enciclopedico degli animali nella cultura greca e romana
Università di riferimento
Università degli Studi di PALERMO - AGLAIA, STUDI GRECI, LATINI E MUSICALI. TRADIZIONE E MODERNITA' - PALERMO(PA)
Responsabile dell'Unità di ricerca
Valeria ANDO'
Descrizione
Nell'ambito della ricerca nazionale coordinata da Maurizio Bettini (Lessico enciclopedico degli animali nella cultura greca e romana), l'unità di Palermo intende analizzare gli animali nelle teorie "scientifiche" e nella farmacopea antiche.
L'analisi intende individuare i tratti morfologici, fisiologici e anatomici che dalle fonti è possibile ricondurre ad ogni animale, ma soltanto se pertinentizzati nelle elaborazioni culturali. L'assunto di fondo è infatti che esiste una forte circolarità tra le teorie scientifiche e la cultura che le produce, nel senso che la fisiologia e l'anatomia, lungi dall'essere dati "neutri" dovuti alla osservazione scientifica, sono il risultato di un processo di proiezione culturale che, partendo dalle credenze e dalle funzioni, ricostruisce il dato morfologico. Negli studi di medicina questo processo si lascia facilmente riconoscere in relazione alla fisiologia del corpo umano che, per esempio negli scritti ippocratici, sembra ricalcare le concezioni del pensiero politico: infatti la nozione del corpo sano in una condizione di equilibrio e contemperamento degli umori o viceversa la situazione nosologica determinata dal predominio di uno dei componenti richiamano, anche grazie alla identità di lessico, la nozione di corpo civico attraversato dal costante rischio di stasis se l'equilibrio tra le parti viene meno. L' esempio forse più chiaro al riguardo è quello che riguarda il dimorfismo sessuale, in quanto il corpo della donna è interamente costruito in vista della funzione riproduttiva e di nutrimento.
Pertanto, in relazione al corpo degli animali, sarà possibile analogamente individuare la costruzione culturale dei tratti morfologici e anatomici, la loro corrispondenza con l'intero sistema di credenze, ideologie, valori etici e sociali.
D'altra parte, proprio perché si tratta di un processo circolare e non lineare sarà verificabile, per converso, che le teorie scientifiche, una volta formalizzate, abbiano avuto forti ricadute nelle dinamiche culturali e simboliche delle società produttrici.
Il corpus delle opere biologiche di Aristotele, Eliano, Plinio saranno le principali fonti di riferimento: lo Stagirita può offrire molti esempi di derivazione culturale delle sue teorie scientifiche, Eliano e Plinio offrono interessanti spie per individuare il percorso opposto dalla scienza al tratto culturale.
In particolare si indagheranno la gerarchia tra le parti del corpo e le loro funzioni, i sistemi riproduttivi, l'etologia. Per ogni animale sarà tenuta presente l'opposizione fondamentale tra il maschio e la femmina, con l'intento di individuare le specificità anatomiche e comportamentali e il loro intreccio con le funzioni di riferimento.
Il secondo ambito di indagine sarà costituito dalla farmacopea, cioè l'uso terapeutico che nei testi medici viene attribuito ad alcune parti degli animali: le corna, i peli, i genitali e in alcuni casi anche gli escrementi entrano nella terapia di molteplici malattie. Anche in questo caso si tratterà di rilevare la culturalizzazione di queste parti in relazione ai singoli animali. Un esempio per tutti: l'uso dei testicoli di toro per curare casi di sterilità femminile. Principali fonti utilizzate saranno i testi medici, quali il Corpus Hippocraticum, Sorano, Galeno, Celso.
In entrambe queste parti, le teorie scientifiche e la farmacopea, oltre i testi di riferimento già indicati, saranno utilizzate tutte le fonti che, prima e dopo la formalizzazione scientifica di Aristotele e Ippocrate, testimoniano la presenza nel tessuto culturale di concezioni canonizzate dai testi scientifici.
La varietà delle fonti e l'ampiezza dell'arco cronologico di riferimento consentirà di cogliere le possibili variazioni che le teorie scientifiche subirono nel corso dei secoli o anche il loro possibile permanere con carattere di apparente fissità: le identità o al contrario le differenze sono elementi culturalmente connotati, e la culturalizzazione di analogie e variazioni costituirà altro argomento di indagine dell'unità di Palermo.