Vai al contenuto| Home page|

   Ti trovi in: HOME »Programmi, progetti e risultati »I progetti »PRIN - Programmi di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale»Programma di ricerca»Unità di ricerca
INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

UNITA' DI RICERCA

italiano - english
Bibliografia
Baffi Guardata F., 1983: Osservazioni sulla tecnica architettonica degli edifici paleosiriani di Ebla: Studi Eblaiti 6: 151-165.
Baffi Guardata F. 1988: Les sépoltures d’Ebla à l’âge du Bronze Moyen: in H. Hauptmann-W. Waetzoldt (eds.). Wirtschaft und Gesellschaft aus Ebla, Heidelberg: 3-20.
Baffi Guardata F., 1990: Tell Touqan, une ville paléosyrienne: Annales Archéologiques Arabes Syriennes 40: 64-75.
Baffi F., 1994: Tell Tuqan (Siria): campagna di scavi 1993. La Porta Urbica di Sud-Est: Orient Express 1994/1: 14-15.
Baffi F., 2000: Les tombes du Bronze Moyen dans le secteur des fortifications à Ebla: in Proceedings of the First International Congress on the Archaeology of the Ancient Near East, Roma: 55-78.
Baffi F., 2004: Le sistème de défense Nord-Ouest à Ebla: in Proceedings of the Third International Congress on the Archaeology of the Ancient Near East, Paris 2002, in stampa.
Bunimovitz S., 1992: The Middle Bronze Age “Fortifications”: A Reflection of Social Organization and Political Formations: Tel Aviv 19: 201-221.
Cecchini M.S., Mazzoni, S. (eds.): Tell Afis (Siria). Scavi sull’acropoli 1988-1992. Pisa.
Felli C., 1999-2000: Area E: l’occupazione del Bronzo Medio: Egitto e Vicino Oriente XXII-XXIII: 12-14.
Finkelstein, I. 1992: Middle Bronze Age ‘Fortifications’: a Reflection of Social Organization and Political Formations: Tel Aviv 19: 201-220.
Herzog Z., 1997: Archaeology of the City. Urban Planning in ancient Israel and its social implications (=Monographs Series 13), Jerusalem.
Liverani, M., 1988: Antico Oriente. Storia, Società, Economia, Roma-Bari.
Marchetti N., 1998: L’Area A. Le fortificazioni e l’insediamento del Bronzo Medio II-III: Quaderni di Gerico 1: 118-154.
Matthiae P., 1982: Fouilles de 1981 à Tell Mardikh-Ebla et à Tell Touqan: nouvelles lumières sur l’architecture paléosyrienne du Bronze Moyen I-II: Comptes Rendus. Academie des Inscriptions et Belles Lettres : 299-331.
Matthiae, P. 1991: Architettura e urbanistica di Ebla paleosiriana: La Parola del Passato 46: 304-371.
Matthiae P., 1998 : Les fortifications d’Ebla Paléosyrienne : Fouilles à Tell Mardikh (1995-1997): Comptes Rendus. Academie des Inscriptions et Belles Lettres : 557-588.
Mazzoni S., 2003 : Ebla : Crafts and Power in an Emergent State of the Third Millennium BC Syria: Journal of Mediterranean Archaeology 16,2: 173-191.
Peyronel L., 2000: The Middle Bronze II Fortress V at Tell Mardikh-Ebla (Syria). Preliminary Analysis of Architectural Contexts and Archaeological Materials: in Proceedings of the First International Congress on the Archaeology of the Ancient Near East, Roma: 1353-1377.
Sarie’ I., 1998: Area C. The Middle Bronze I-II Earthen Rempart: Quaderni di Gerico 1: 103-107.
Sweet L.K., 1960: Tell Touqan: A Syrian Village (= Anthropological Papers. Museum of Anthropology 14), Ann Arbor.
Wright G.R.H., 1985: Ancient Building in South Syria and Palestine, I-II, Leiden-Köln.

Programma di ricerca

Scavi e ricerche sull'architettura, la cronologia, la cultura artistica e materiale della Siria nelle età del Bronzo e del Ferro
Università di riferimento
Università degli Studi di LECCE - BENI CULTURALI - LECCE(LE)
Responsabile dell'Unità di ricerca
Francesca BAFFI
Descrizione
Il programma dell'Unità di ricerca dell'Università degli Studi di Lecce in relazione a "Scavi e ricerche a Tell Tuqan" si articolerà secondo due obiettivi differenziati nel corso del biennio 2006-2007.

2006
Si inizierà l'attività di ricerca nel sito di Tell Tuqan procedendo alla sistemazione di una poligonale di 1° grado con il posizionamento e la georeferenziazione di ca. 20 capisaldi sul terreno, tramite sistema di stazione totale e integrato e la registrazione delle coordinate su specifici files di sistema; verranno poi rilevati topograficamente a scala 1:500.

I. SCAVI
L'attività di scavo si svolgerà in diversi punti della superficie del tell per verificarvi la consistenza dell'insediamento nelle sue varie fasi di vita;
Bronzo Antico (Area A): essendo già stata documentata precedentemente questa fase cronologica nell'area immediatamente all'esterno della Porta Urbica di Nord-Est, con varie serie di filari di mattoni crudi con andamento Nord-Ovest/Sud-Est per quanto riguarda i resti architettonici, e con abbondanti frammenti di ceramica del Bronzo Antico IV A e B contenuti nell'interro del terrapieno settentrionale di fortificazione della città del Bronzo Medio, si ritiene di poter procedere quindi nell'area A (quadrante FVII). Qui lo scavo che interesserà sia il settore più settentrionale con la finalità di verificare una probabile diversa estensione della città del III millennio rispetto a quella del II millennio, che la parte immediatamente all'interno della Porta Urbica.
Dati relativi alla fase del Bronzo Antico IVA e B potranno risultare da un sondaggio che si conta di fare nella parte più alta dell'Acropoli (quadrante CIII), sondaggio che dovrebbe raggiungere il terreno vergine, al fine di stabilire l'intera successione stratigrafica nella Città Alta e quindi la quota del Bronzo Antico.
Bronzo Medio (Aree A, E, F, G, H, L): in relazione a questa fase insediamentale si procederà su due principali obiettivi di ricerca:
1) si inizierà, infatti, nella regione della Città Bassa, avanzando verso il suo punto interno e seguendo le direttrici che dovevano costituire l'impianto della rete viaria. Il punto di partenza sarà stabilito dalla porta urbica già nota, area A, per comprendere quali fossero le caratteristiche residenziali connesse all' accesso settentrionale alla città (quadrante FVII). Qualora la rete viaria venisse individuata con sicurezza la si potrà seguire verso Sud per addentrarsi nella Città Bassa da Nord-Est ,
2) Altra area da indagare viene considerata quella dell'Acropoli. In questo fondamentale settore cittadino l'attività passata ha individuato con sicurezza l'impianto di fortificazione del Bronzo Medio, con un sistema di terrapieno addossato ad un possente muro in mattoni crudi articolato in tratti rettilinei intervallati da torri quadrangolari; all'interno di questo una consistente sovrapposizione dell'età del Ferro aveva impedito, durante le campagne degli anni '80, di raggiungere i livelli del Bronzo Medio II, coevi alla fortificazione; si conta dunque di eseguire le ricerche nel settore a ridosso del muro difensivo (quadrante CIV), dalla sua parte interna per cogliere gli aspetti dell'insediamento in quella che doveva essere l'area cittadina ospitante le strutture architettoniche che svolgevano un ruolo centrale nella vita dell'insediamento; proprio l'identificazione di edifici non privati, al momento del tutto sconosciuti per il sito di Tell Tuqan, costituisce una delle finalità primarie della ricerca .
Bronzo Tardo (Area L): durante gli scavi svolti nel 1993 cinque singole sepolture furono rinvenute presso l'area di scavo L. Il materiale, in associazione archeologica con le deposizioni, ha permesso di datare le sepolture alla seconda metà del II millennio a.C. e più precisamente alle fasi del Bronzo Tardo di Siria. L'evidenza appare perlopiù significativa in quanto va a colmare un vuoto documentario e cronologico sulla vita insediamentale immediatamente successiva al Bronzo Medio; l'ampliamento del settore indagato appare decisivo per comprendere appieno le relazioni stratigrafiche tra la prima e la seconda metà del II millennio a.C. e, al contempo, per ricostruire i costumi funerari della Siria Interna durante il Bronzo Tardo.
Ferro (Area C, D, F): in questo momento della ricerca si considera prioritario appurare la consistenza dei livelli dell'età del Ferro anche nella parte più alta della Città Alta (quadrante CIII), pertanto il sondaggio previsto e cui si è accennato sopra risulterà di grande importanza.

L'attività di scavo verrà integrata dallo studio sistematico della ceramica e degli oggetti che si rinverranno, dal loro inserimento nel data-base e dalla loro riproduzione grafica e fotografica.

II. RICERCHE
Durante lo scavo saranno effettuati prelievi di resti vegetali ed animali, da sottoporre ad analisi paleobotanica ed archeozoologica da parte dei membri componenti l'unità di Ricerca.

Analisi paleobotaniche: il contesto archeologico di Tell Tuqan, per i suoi aspetti topografici e per le caratteristiche geomorfologiche dell'area, si presenta particolarmente promettente dal punto di vista archeobotanoco. Il tell è collocato immediatamente a ridosso di un'area caratterizzata da frequenti impaludamenti e da ristagni stagionali, probabilmente a causa di un substrato geologico impermeabile, che lo rendono particolarmente interessante per ricostruzioni di tipo paleoambientale in un territorio tendenzialmente sub-arido/arido.
In particolare le indagini paleobotaniche nei sedimenti naturali del "bacino lacustre" offrono la possibilità di ricostruire la storia sedimentaria del bacino stesso, le variazioni di profondità delle acque ed eventualmente i loro tasso di salinità. I dati di queste analisi andranno successivamente correlati alle indagini archeobotaniche all'interno dell'insediamento per cogliere le modalità di adattamento della comunità protostorica all'ambiente naturale, le variazioni nelle strategie di sfruttamento delle risorse vegetali, sia a fini alimentari (paleoeconomia) che sul piano più propriamente tecnologico (materia prima per gli alzati e le opere di carpenteria delle strutture difensive).
Analisi archeozoologiche: lo studio dei resti faunistici provenienti dallo scavo prevede, in sintesi, l'analisi delle strategie di approvvigionamento alimentare e produzione animale a Tell Tuqan dalle sue prime fasi fino all'Età del Ferro. Da un punto di vista strettamente economico si intende elaborare modelli ipotetici sulle attività di sussistenza della popolazione e del contesto in esame, quali, ad esempio, l'allevamento privilegiato di una o più specie animali, lo scopo primario di questo allevamento (carne, latte, lana, lavoro ecc.), l'influenza di alte attività come la caccia o la pesca. Verranno, inoltre, studiate le tecniche di preparazione alimentare, attraverso l'analisi delle tracce di macellazione.

2007
Nel corso dell'anno si conta di svolgere essenzialmente un programma di studio dei materiali rinvenuti durante la campagna del 2006; ovviamente questo programma potrebbe venire in parte alterato se la campagna in questione producesse risultati difformi rispetto alle attese.

I. MATERIALI
Ceramica ed oggetti: il programma prevede di analizzare totalmente i frammenti dallo scavo del 2006 riversandone i dati sul data-base già approntato e completando lo studio con la realizzazione di un apparato grafico e fotografico. Si procederà, quindi, ai confronti con quanto rinvenuto durante le precedenti campagne di scavo, nell'ottica di una definizione cronologica dei settori cittadini indagati. In particolare ci si propone di stabilire con qualche certezza le fasi di vita dei quartieri interni alle due porte cittadine, quella di Nord-Est (quadrante FVII, Cantiere A) e quella di Sud-Est (quadrante FII, Cantiere F). Per quanto riguarda il rilievo delle strutture riportate alla luce durante la campagna di scavo, si effettuerà la digitalizzazione in Autocad delle piante dei singoli cantieri in modo da avere la documentazione utile alla pubblicazione del rapporto preliminare.
Analisi: parallelamente si procederà ad una campionatura di frammenti ceramici da sottoporre ad analisi archeometrica, in prospettiva di definire i tipi di impasto e la provenienza delle argille e quindi mettere a confronto le tecniche di produzione con quelle dei vicini siti di Tell Marddikh-Ebla e Tell Afis.
L'analisi archeometrica riguarderà anche i materiali litici ed i manufatti in bronzo. Nel primo caso appare di grande interesse poter definire il tipo di calcare utilizzato per la realizzazione delle due grandi porte urbiche; si considera, infatti, particolarmente importante conoscere il luogo di provenienza e la qualità specifica del materiale lapideo impiegato e risalire, così, al sistema di messa in opera dei grandi blocchi, in apparente dissonanza con la tecnica applicata nelle vicine e coeve fabbriche eblaite.
Saranno sottoposti ad analisi archeozoologiche e paleobotaniche materiali prelevati a campione durante la precedente campagna di scavo (2006), così da iniziare a definire le caretteristiche ambientali del sito antico e risalire, quindi, ai tipi di coltivazione e allevamento di animali praticati nel sito antico durante le fasi cronologiche archologicamente documentate.

II. PUBBLICAZIONI
Si conta di portare in stampa il rapporto preliminare relativo ai risultati raggiunti grazie ai lavori eseguiti durante la campagna di scavo 2006.