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UNITA' DI RICERCA
italiano - english
Bibliografia
Per il problema della costituzione del canone lirico:- Edizione anastatica della Giuntina di Rime antiche, con introduzione e indici di D. De Robertis, Firenze, 1977.
- D. De Robertis, La composizione del “De natura de amore” e i canzonieri antichi maneggiati da Mario Equicola, in Editi e rari, Milano, Feltrinelli, 1978, pp. 66-87.
- Id., La Raccolta Aragonese primogenita, ivi, pp. 50-65.
- G. Parenti, “Antonio Carzolo desamato”. Aspetti della poesia volgare aragonese nel ms. Riccardiano 2752, in “Studi di filologia italiana”, 37 (1979), pp. 119-279.
- D’A. S. Avalle, I canzonieri: definizione di genere e problemi di edizione, in La critica del testo, Roma, Salerno, 1985, pp. 363-82.
- Il libro di poesia dal copista al tipografo, a cura di A. Quondam e M. Santagata, Modena, Panini, 1989.
- D’A. S. Avalle, La funzione del “punto di vista” nelle strutture oppositive binarie, in “Lettere italiane”, 45 (1993), pp. 179-187.
- L’Antologia poetica, numero monografico di “Critica del testo”, II (1999).
Più in particolare sulla lirica barocca:
- Marino e i marinisti, a cura di G. Getto, Torino, UTET, 1949-54;
- Marino e i marinisti, a cura di G. G. Ferrero, Milano-Napoli, Ricciardi, 1954;
- O. Besomi, Ricerche intorno alla “Lira” di G. B. Marino, Padova, Antenore, 1964.
- C. Muscetta – P. P. Ferrante, Poesia del Seicento, Torino, Einaudi, 1964.
- A. Quondam, La parola nel labirinto. Società e scrittura del Manierismo a Napoli, Roma-Bari, Laterza, 1975.
- G. Lubrano, Scintille poetiche, a cura di M. Pieri, Ravenna, Longo, 1982.
- M. Capucci, Poesia e profezia: da Bruno a Campanella. La poesia fra classicismo e concettismo, Padova-Milano, Piccin-Vallardi, 1989.
- G. Maia Materdona, Opere, a cura di G. Rizzo, Lecce, Milella, 1989.
- G. Battista, Opere, a cura di G. Rizzo, Galatina, Congedo, 1991.
- A. Bruni, Epistole eroiche, a cura di G. Rizzo, Galatina, Congedo, 1993.
- Il Barocco, Marino e la poesia del Seicento, a cura di M. Pieri, Roma, Poligrafico dello Stato, 1995.
- A. Basso, Poesie, a cura di S. Consoli, Torino, RES, 1999.
- G. De Miranda, Una quiete operosa. Forme e pratiche dell’Accademia Napoletana degli Oziosi 1611-1645, Napoli, Fridericiana Editrice Universitaria, 2000.
- “I capricci di Proteo”. Percorsi e linguaggi del Barocco. Atti del Convegno di Lecce 23-26 ottobre 2000, Roma, Salerno, 2002.
Programma di ricerca
La poesia italiana e il padre Petrarca: tipologie e forme dell'esperienza lirica del Rinascimento e del Barocco.Università di riferimento
Università degli Studi di LECCE - BENI DELLE ARTI E DELLA STORIA - LECCE(LE)Responsabile dell'Unità di ricerca
Luigi RIZZODescrizione
Primo obiettivo del lavoro di ricerca, come già detto, allestire un'anagrafe dei rimatori d'area meridionale e provvedere alla messa in rete dei loro testi ancora inediti; da una prima ricognizione risultano, fra i molti canzonieri ancora non pubblicati in edizioni moderne:- Giuseppe ARTALE: già pubblicata in parte l'Enciclopedia poetica (a cura di A. M. Razzoli Roio e M. Pieri, Parma, Facoltà di Lettere e Filosofia, 1990); da pubblicare la terza sezione, cioè l'Alloro fruttuoso (Napoli, 1672);
- Francesco BALDUCCI, Rime (Roma 1630 e 1646);
- Antonio BRUNI: a parte le Epistole eroiche (a cura di G. Rizzo, Galatina, Congedo, 1993), saranno da pubblicare la Selva di Parnaso (Roma 1615 e 1616), Le tre Grazie (Roma 1630) e Le Veneri (Roma 1633);
- Lorenzo CASABURI URRIES, Le quattro stagioni (Napoli 1669);
- Pietro CASABURI URRIES: sono state pubblicate Le Sirene (a cura di D. Chiodo, U. Colla, M. Scorsone e R. Sodano, Torino, RES, 1996); mancano Le saette di Cupido (Napoli 1685);
- Scipione ERRICO: sono editi solo i testi giovanili di Sonetti e madrigali e altre rime dalle raccolte giovanili (a cura di L. Mirone, Torino, RES, 1993); mancano le Rime (Napoli 1659) e le Poesie liriche (Venezia 1646);
- Girolamo FONTANELLA: di lui sono state pubblicate le Ode (a cura di R. Contarino, Torino, RES, 1994), ma mancano ancora Nove cieli (Napoli 1640) e Elegie (Napoli 1645);
- Tommaso GAUDIOSI, Arpa poetica (Napoli 1671);
- Marcello GIOVANETTI, Rime (Bologna 1620) e poi la raccolta ampliata delle Poesie (Roma 1626);
- Marcello MACEDONIO, Le nove Muse (Napoli 1614);
- Antonio MUSCETTOLA: pubblicate le Rime (a cura di L. M., Alessandria, Edizioni dell'Orso, 1998); mancano ancora le Poesie (Venezia 1661 e 1669);
- Pier Francesco PAOLI, Rime (Ferrara 1609 e 1619), poi Rime varie (Roma 1637);
Una volta ottenuta una base dati sulla quale poter lavorare, si potrà passare ad una fase successiva, volta a mettere in luce:
- le tipologie comuni e specifiche di questi autori di area geografico-culturale omogenea; si dovrà in particolar modo verificare se in quale misura le esperienze napoletane (che gravitano per lo più attorno all'Accademia degli Oziosi) siano riaccostabili a quelle «adriatiche», e quanto di questo lavoro poetico venga recepito a Roma;
- la struttura e il funzionamento dei canzonieri di più autori (cfr. soprattutto le sillogi del Guaccimani) rispetto alla produzione dei singoli;
- le tipologie del canzoniere d'autore barocco, specie in rapporto con le forme della tradizione classicista; si tratta quindi di proseguire sulla linea affacciata da Martini nel suo intervento al Convegno di Lecce del 2000, e di verificare quanto, dopo Tasso, può dirsi acquisito e quale sia invece il margine di innovazione strutturale possibile per il singolo autore;
- le varianti strutturali delle raccolte in caso di pubblicazioni successive del corpus dello stesso poeta;
- il divenire delle forme metriche, sia in assoluto, sia all'interno delle strutture di canzoniere.



