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La nostra Unità di Ricerca, nel biennio 2003-2005, ha osservato la storia e singoli aspetti di filosofia e retorica in età classica e in età ellenistica. Nel programma del biennio 2005-2007 ribadisce l'interesse per i dialoghi di Platone, che della produzione letteraria di età classica ereditano l'articolazione drammatica, ma la colmano di un contenuto già vicino al clima di età ellenistica. Funzione certo non marginale svolgerà di nuovo il "Menesseno", trama inscindibile di filosofia e retorica nella quale avanza un'idea della produzione letteraria destinata, dopo la riflessione di Aristotele, a sviluppi di grande rilievo. E proseguirà l'indagine sulle opere di critica letteraria che nella Roma imperiale offre Dionigi di Alicarnasso: una retorica militante, duttile, capace di sostenere l'interpretazione della prosa di età classica. Poi, nel biennio 2005-2007, giungerà senza dubbio a termine l'elaborazione di un panorama complessivo sulla retorica di età ellenistica e di età imperiale, un panorama che illuminerà nodi molto discussi dall'attuale critica, la "techne" prima di Platone, il ruolo di Aristotele o di Ermagora, l'intreccio di "progymnasmata" e "melete". Ma, nel biennio 2003-2005, l'indagine ha investito la produzione letteraria. Certo la produzione letteraria prima di Aristotele, ad esempio con Platone, tende a risolversi nella filosofia e, ad esempio con Isocrate, cresce quale ambito privilegiato di applicazione per la retorica. In età ellenistica e in età imperiale trova spesso nelle scuole di filosofia e retorica i "contesti" che per eccellenza la nutrono. E' dunque indispensabile, per meglio comprendere il clima di età ellenistica e di età imperiale, approfondire, nel biennio 2005-2007, l'indagine su opere che ricavano motivi e strumenti dalla filosofia o subiscono l'influenza della retorica per forma e per stile. Grazie alla notevole coesione che ha caratterizzato il comune impegno all'interno del programma cofinanziato dal MIUR nel biennio 2003-2005, la nostra Unità di Ricerca ora può aprirsi al contributo di colleghi attivi nel biennio 2003-2005 in Unità di Ricerca parallele, può dunque studiare la presenza di filosofia e retorica in opere di età ellenistica e di età imperiale, in opere ad esempio di Apuleio, di Callimaco, di Ovidio. La tradizione che dipende da Platone ha un rilievo imprescindibile per la produzione letteraria di Apuleio: in particolare valuteremo la concezione di filosofia, plasmata nella produzione letteraria di Apuleio in accorta funzione difensiva. In un commento di ampio respiro ai libri III e IV degli "Aitia" di Callimaco dovrebbe poi culminare l'indagine già da tempo avviata e pubblicata per i libri I e II, indagine che riconosce fra l'altro la presenza della retorica, sia quale articolazione di norme sia quale prassi creativa. Per la produzione letteraria di età imperiale assumerà senza dubbio rilievo l'Ovidio esule dei "Tristia" o Marziale, che tanto procede sul cammino tracciato dalla retorica.