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UNITA' DI RICERCA
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Bibliografia
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M.J.B. Allen, Nuptial Arithmetic. Marsilio Ficino's Commentary on the Fatal Number in Book VIII of Plato's Republic, Berkeley-Los Angeles-London 1994.
M.J.B. Allen, Plato's Third Eye. Studies in Marsilio Ficino's Metaphysics and its Sources, London 1995.
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Marsile Ficin, Théologie Platonicienne de l'immortalité des âmes, Texte critique établi et traduit par R. Marcel, Paris 1964-1970.
Marsilio Ficino, The Philebus Commentary, a critical edition and translation by M.J.B. Allen, Berkeley-Los Angeles-London 1975.
Marsilio Ficino, El libro dell'amore, a cura di S. Niccoli, Firenze 1987.
Marsilio Ficino, Three Books on Life, a critical edition and translation by C.V. Kaske and J. R. Clark, Binghamton (N. Y.) 1989.
Marsilio Ficino, Lettere, I: Epistolarum familiarium liber I, a cura di S. Gentile, Firenze 1990.
[Marsilio Ficino], Le divine lettere del gran Marsilio Ficino tradotte in lingua toscana da Felice Figliucci senese, a cura di S. Gentile, Roma 2001.
Marsile Ficin, Commentaire sur le Banquet de Platon, par P. Laurens, Paris 2002.
S. Gentile, Un codice Magliabechiano delle Epistole di Marsilio Ficino, «Interpres», III, 1980, pp. 80-157.
S. Gentile, Per la storia del testo del «Commentarium in Convivium» di Marsilio Ficino, «Rinascimento», II s., XXI, 1981, pp. 3-27.
S. Gentile, In margine all'epistola «De divino furore» di Marsilio Ficino, «Rinascimento», II s., XXXIII, 1983, pp. 33-77.
S. Gentile, Giano Lascaris, Germain de Ganay e la "prisca theologia" in Francia, «Rinascimento» , II s., XXVI (1986), pp.51-76.
S. Gentile, L'epistolario ficiniano: criteri e problemi di edizione, in Marsilio Ficino e il ritorno di Platone. Studi e documenti, a cura di G.C. Garfagnini, Firenze, 1986, pp. 229-238.
S. Gentile, Note sullo «scrittoio» di Marsilio Ficino, in «Supplementum festivum». Studies in Honor of Paul Oskar Kristeller, ed. by J. Hankins-J. Monfasani-F. Purnell jr., Binghamton (N.Y.) 1987, pp. 339-397.
S. Gentile, Note sui manoscritti greci di Platone utilizzati da Marsilio Ficino, in Scritti in onore di Eugenio Garin, Pisa 1987, pp. 51-84.
S. Gentile, Nota al testo, in Mercurii Trismegisti Pimander [...] Corpus hermeticum I-XIV, versione latina di Marsilio Ficino, riproduzione anastatica dell'ed. princeps, Treviso 1471, Firenze 1989.
S. Gentile, Sulle prime traduzioni dal greco di Marsilio Ficino, «Rinascimento», II s., XL, 1990, pp. 57-104.
S. Gentile, Appunti sulla storia e sulla fortuna dell'epistolario ficiniano, in Per il censimento dei codici dell'epistolario di Leonardo Bruni, Seminario internazionale di studi. Firenze, 30 ottobre 1987, a cura di L. Gualdo Rosa e P. Viti, prefazione di G. Arnaldi, Roma 1991, pp. 7-22.
S. Gentile, «Commentarium in Convivium de amore / El libro dell'Amore» di Marsilio Ficino, in Letteratura italiana. Le opere, I, Dalle Origini al Cinquecento, Torino 1992, pp. 743-767.
S. Gentile, Ficino e il platonismo di Lorenzo, in Lorenzo de' Medici. New Perspectives, ed. by B. Toscani, New York 1993, pp. 23-48.
S. Gentile, Marsilio Ficino e l'Ungheria di Mattia Corvino, in Italia e Ungheria all'epoca dell'Umanesimo corviniano, a cura di S. Graciotti e C. Vasoli, Firenze 1994, pp. 89-110.
S. Gentile, Traversari e Niccoli, Pico e Ficino: note in margine ad alcuni manoscritti dei Padri, in Tradizioni patristiche nell'Umanesimo, Atti del Convegno (Firenze 6-8 febbraio 1997), a cura di M. Cortesi e C. Leonardi, Firenze 2000, pp. 81-118.
S. Gentile, Il ritorno di Platone, dei platonici e del “corpus” ermetico. Filosofia, teologia e astrologia nell’opera di Marsilio Ficino, in C. Vasoli, Le filosofie del Rinascimento, a cura di P.C. Pissavino, Milano 2002, pp. 193-228.
S. Gentile, Marginalia umanistici e tradizione platonica, in Talking to the Text: Marginalia from Papyri to Print, Proceedings of a Conference Held at Erice, 26 september - 3 october 1998, ed. by V. Fera, G. Ferraù, S. Rizzo, Messina 2002, pp. 407-432.
S. Gentile, Nello scriptorium ficiniano: Luca Fabiani, Ficino Ficini e un inedito, in Marsilio Ficino. Fonti - Testi - Fortuna, Atti del Convegno, Firenze 1-3 ottobre 1999, a cura di S. Gentile e S. Toussaint, in corso di stampa.
S. Gentile-C. Gilly, Marsilio Ficino e il ritorno di Ermete Trismegisto / Marsilio Ficino and the return of Hermes Trismegistus, Firenze 1999.
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Marsile Ficin ou les mystères platoniciennes, Actes du XLIIe Colloque International d'Études Humanistes, Tours, 7-10 juillet 1999, organisé par S. Toussaint, Paris 2002.
Marsilio Ficino e il ritorno di Platone, Catalogo a cura di S. Gentile, S. Niccoli e P. Viti, Premessa di E. Garin, Firenze 1984.
Marsilio Ficino e il ritorno di Platone. Studi e documenti, a cura di G.C. Garfagnini, Firenze 1986.
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P. Shaw, La versione ficiniana della «Monarchia», «Studi Danteschi», LI, 1978, pp. 289-408.
S. Toussaint, L'influence de Ficin à Paris et le Pseudo-Denys des humanistes: Traversari, Cusain, Lefèvre d'Étaples. Suivi d'un passage inédit de Marsile Ficin, «Bruniana et Campanelliana», V, 1999/2, pp. 381-414.
Programma di ricerca
Pubblicazione integrale delle opere di Marsilio Ficino. Edizione critica e digitaleUniversità di riferimento
Università degli Studi di CASSINO - FILOLOGIA E STORIA - CASSINO(FR)Responsabile dell'Unità di ricerca
Sebastiano GENTILEDescrizione
L'opera di Marsilio Ficino (1433-1499) costituisce una svolta fondamentale nella storia del pensiero europeo, segnando per molti versi il passaggio dalla filosofia medievale alla filosofia dell'età moderna. In particolare la sua traduzione integrale e il suo commento degli scritti di Platone e Plotino, nonché le sue numerose altre versioni di scritti neoplatonici (Proclo, Giamblico, Sinesio, ps. Dionigi l'Areopagita) e dei trattati inclusi nel Corpus Hermeticum, dischiusero alla cultura latina dell'Occidente testi del pensiero filosofico greco che l'età medievale o non aveva posseduto affatto o aveva conosciuto in maniera episodica e frammentaria. D'altra parte uno studio attento dell'opera, e più in generale della cultura ficiniana non potrebbe non svelare i molti debiti che Ficino contrasse con la cultura filosofica medievale. Quest'ultimo aspetto è stato ripetutamente confermato dagli studi dedicati alle fonti del suo pensiero ed è testimoniato con particolare evidenza dai libri che formavano la biblioteca del Ficino, tra i quali è stato sinora possibile identificare manoscritti di Boezio, Avicenna, san Tommaso e delle versioni procliane di Guglielmo di Moerbeke.L'imponente corpus di traduzioni, commenti ed opere originali allestito dal Ficino durante tutto il corso della sua vita, recuperando al mondo occidentale latino i testi fondamentali della filosofia greca, ha permesso la grande fioritura filosofica che si ebbe in Europa dal Cinquecento in avanti. Grazie all'opera del Ficino, è tornata in luce quella tradizione platonica che è alle radici della filosofia occidentale e che in età medievale, salvo qualche recupero isolato anche se di notevolissimo significato (si pensi allo studio del Timeo a Chartres nel XII secolo), era rimasta quasi completamente ignota. Una considerazione particolare meritano poi la versione del De mysteriis Aegyptiorum di Giamblico e quella di quattordici trattati del Corpus Hermeticum, con le quali Ficino riportò in Occidente il mito della prisca theologia e della pia philosophia elaborata dagli antichi egizi, che nella prima età moderna fu sovente considerata comune radice della cultura classica e di quella cristiana, fornendo materiale per suggestive ricostruzioni, ora a sfondo erudito ora di natura più schiettamente filosofico-teologica, che incisero profondamente nella realtà, non solo culturale, dell'epoca. Con la versione del Corpus Hermeticum Ficino rivitalizzò l'ermetismo medievale, che per gli aspetti più prettamente speculativi si era quasi esclusivamente basato sull'Asclepius, trattato che il giovane Ficino studiò a lungo, trascrivendolo di sua mano nel Riccardiano 709.
Di questa immensa produzione soltanto un limitato numero di opere è stato pubblicato in edizione moderna e criticamente attendibile. Tra le opere che attendono ancora di essere riportate all'attenzione degli studiosi attraverso nuove e filologicamente curate edizioni figurano il De voluptate, il De Christiana religione, le Praedicationes, il Commentarium in Epistolas D. Pauli, il De sole et lumine, i Commentaria in Dyonisium Areopagitam, molti commenti, di straordinaria importanza, a dialoghi platonici (in particolare l'In Parmenidem e l'In Timaeum), e l'intero, mastodontico commento di Plotino, con versione latina del testo greco (complessivamente 1500 cartelle da 2000 battute), nonché le traduzioni degli scrittori neoplatonici, alcuni dei quali pure accompagnati da commentari.
Al momento le opere del Ficino si leggono nell'edizione stampata in due volumi a Basilea nel 1576, da cui in genere si cita. Quella basileense è un'edizione estremamente scorretta e sfigurata dai molti interventi arbitrari apportati dagli editori cinquecenteschi. Pur essendo completa - i pochi opuscoli che ne erano rimasti fuori sono stati pubblicati da P. O. Kristeller nel suo Supplementum Ficinianum (1937) - la sua scorrettezza rende comunque estremamente auspicabile che le opere originali del Ficino siano rese leggibili in un testo affidabile. Si pensi per esempio all'epistolario ficiniano (12 libri), la cui edizione è stata avviata dal coordinatore del presente progetto, che costituì uno dei principali canali di di diffusione del platonismo nel secondo Quattrocento e nel primo Cinquecento, in Italia e poi in Europa. Le traduzioni ficiniane dal greco si leggono invece soltanto negli incunaboli pubblicati ancora vivente l'autore o in successive ristampe cinquecentesche.
Per ovviare a queste mancanze, che rendono oltremodo arduo e incerto lo studio dell'opera del Ficino, ci si propone la pubblicazione delle sue opere originali, in latino e in volgare, e delle sue traduzioni dal greco. Il lavoro si articolerà in varie fasi, a partire dalla revisione puntuale dei testi pubblicati in edizione moderna. In primo luogo si completerà l'acquisizione tramite scanner, già in avanzato corso d'opera, delle opere edite nel corso del Novecento; i testi così digitalizzati verranno sottoposti ad un'attenta opera di revisione, che consentirà, tra l'altro, di migliorare l'interpunzione e di correggere gli errori di stampa delle edizioni cartacee, con verifiche sui testimoni manoscritti e a stampa per sanare i guasti più profondi. Per quanto riguarda la parte dell'opera ficiniana non ancora disponibile in edizioni moderne, si è già proceduto alla recensio del patrimonio manoscritto e a stampa e si è iniziata l'acquisizione delle riproduzioni necessarie, su cd-rom, in microfilm o su supporto fotografico, dei testimoni utili alla costituzione dei testi. Per la trascrizione dei testi, al fine di approntare esemplari di collazione, si sono generalmente utilizzate le editiones principes delle opere ficiniane, generalmente pubblicate sotto la sorveglianza dell'autore, e quindi molto più corrette di quelle cinquecentesche. Le successive collazioni porteranno alla costituzione di testi critici, interpunti e paragrafati secondo criteri moderni, per i quali si prevedono due forme di pubblicazione e di utilizzo. Come prima tappa verso una riedizione integrale si realizzerà infatti un cd-rom con tutta l'opera del Ficino, comprendente anche i commenti e le traduzioni. Il cd-rom sarà realizzato in maniera tale da rendere possibile qualsiasi tipo di ricerca ipertestuale, particolarmente utile per l'esplorazione di una silloge di testi di così ampie dimensioni. L'intento è quello di fornire agli studiosi del Ficino, e più in generale della filosofia rinascimentale e moderna, un corpus di testi mai raccolti prima in un'unica sede, che vanno dalle opere edite nelle edizioni basileensi agli scritti che il Ficino lasciò inediti e che non sono mai stati pubblicati a stampa. Al di là dell'interesse nel campo degli studi di storia della filosofia, la possibilità di indagare e interrogare questi testi incoraggerà anche ricerche di carattere linguistico e grammaticale in un campo, come quello del latino tardomedievale e umanistico, nonché del lessico filosofico della prima età moderna, ancora molto carente di strumenti di studio. Con i testi preparati per il cd-rom sarà dunque possibile creare banche dati di varia entità e tipologia. Il cd-rom ficiniano si inserirà in una collana intitolata "Classici del pensiero europeo. Banche dati testuali su CD-Rom" (Nino Aragno Editore), in cui sono stati già pubblicati gli opera omnia di Giordano Bruno e di Giovanni Pico della Mirandola. Il secondo obiettivo, da conseguire senza soluzione di continuità rispetto al cd-rom, è la pubblicazione di edizioni critiche di tipo tradizionale in forma di libro, basate su tutti i testimoni a nostra disposizione, provviste di introduzione filologica, fasce di apparato per le varianti e per le fonti ed indici.



