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UNITA' DI RICERCA

italiano - english
Bibliografia
Aprile M., Giovanni Brancati traduttore di Vegezio. Edizione e spoglio lessicale del ms. Vat. Ross. 531. Presentazione di M. Pfister, Galatina, Congedo, 2001.
Barbato M., Il libro VIII del Plinio napoletano di Giovanni Brancati, Napoli, Liguori, 2001.
Braccini M., Frammenti dell'antico lucano, in «Studi di Filologia Italiana», 22, 1964, cit., pp. 205-362.
Coluccia R., Il volgare nel Mezzogiorno, in Serianni, L. - Trifone, P. (a cura di) Storia della lingua italiana, Torino, Einaudi, 1994, III Le altre lingue, pp.373-405.
Coluccia R., Lingua e politica. Le corti del Salento nel Quattrocento, in Viti, P. Miscellanea in ricordo di Gorizio Viti, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2004, pp. 105-147.
De Blasi N. - Vàrvaro A., Napoli e l'Italia meridionale, in Asor Rosa A. (a cura di), Letteratura italiana. Storia e geografia, II, Torino, Einaudi, 1988, pp. 235-325.
Glessgen M.D., Die Falkenheilkunde des “Moamin” im Spiegel ihrer volgarizzamenti. Studien zur Romania Arabica, 2 voll. Tübingen, Niemeyer, 1996.
Gentile S. (a cura di), Caio Plinio Secondo, La “Storia Naturale” (libri I-XI) tradotta in napolitano misto da Giovanni Brancati, inedito del sec. XV, tre voll. Napoli, 1974.
Gentile S. (a cura di), Vita e favole di Esopo. Volgarizzamento inedito del sec. XV, Bari, Adriatica, 1961 (rist. con introduzione e con un glossario di R. Franzese, Napoli, Liguori, 1988).
Il “Libro di Sidrac” salentino. Edizione, spoglio linguistico e lessico a cura di P. Sgrilli, Pisa, Pacini, 1983.
Iuniano Maio, De maiestate, inedito del sec. XV a cura di F. Gaeta, Bologna, Commissione per i testi di lingua, 1956.
La “Cronaca volgare” isidoriana. Testo tre-quattrocentesco di area abruzzese, a cura di P. D' Achille, L'Aquila, Deputazione di Storia Patria, 1992.
Librandi R., La Calabria, in F. Bruni (a cura di), L'italiano nelle regioni, Torino, UTET, 1992, pp.751-797.
Masuccio Salernitano, Il Novellino. Con appendice di prosatori napoletani del Quattrocento, a cura di G. Petrocchi, Firenze, Sansoni, 1957.
Un volgarizzamento della Regola di San Benedetto del secolo XV (Cod. Cass. 629), a cura di M. E. Romano, Montecassino, Miscellanea Cassinese, 1990.

Programma di ricerca

Censimento, Archivio e Studio dei Volgarizzamenti Italiani (CASVI)
Università di riferimento
Università degli Studi di LECCE - FILOLOGIA, LINGUISTICA E LETTERATURA - LECCE(LE)
Responsabile dell'Unità di ricerca
Rosario COLUCCIA
Descrizione
A partire dal quadro ricomposto in 2.4., in buona misura basato su testi già noti, l'unità di Lecce intende procedere alla ricognizione e al censimento integrale dei volgarizzamenti tre-quattrocenteschi in prosa provenienti dall'area meridionale continentale; verranno considerati sia testi prodotti autonomamente in zona, sia testi elaborati in altre regioni e ricopiati da copisti meridionali, sia infine manoscritti contenenti volgarizzamenti non meridionali e circolanti nel Mezzogiorno. Per questo obbiettivo, si procederà ad uno spoglio sistematico dei cataloghi di biblioteche italiane e straniere dove si siano fin da epoche remote concentrati o siano più tardi andati a finire i manoscritti meridionali, a partire dall'Inventario di Mazzatinti-Sorbelli e delle altre fonti secondarie (cataloghi, sintesi d'insieme, studi specifici): in primo luogo la Biblioteca Nazionale di Napoli e inoltre le biblioteche Apostolica Vaticana, Nazionale di Firenze, Ambrosiana di Milano per l'Italia; per le biblioteche straniere, verranno immediatamente considerate la Nazionale di Parigi e la Universitaria di Valenza, nelle quali - come è noto - è confluita una parte non secondaria della biblioteca napoletana dei re d'Aragona, a seguito della discesa di Carlo VIII in Italia (Parigi) e del trasferimento spagnolo degli aragonesi, dopo il definitivo crollo della dinastia (Valenza). Nella fase successiva si prenderanno in considerazione altre biblioteche nelle quali è sicuro o presumibile (anche per indizi indiretti) che possano ritrovarsi manoscritti utili alla ricerca. Ogni testo censito sarà accompagnato da una scheda biobibliografica molto dettagliata, contenente informazioni sul manoscritto e sull'autore (se identificabile), sull'opera, sull'antecedente, sulle prospettive editoriali, ecc.; quando si tratti di manoscritti di cui manchi descrizione adeguata, la redazione della scheda comporterà ispezioni dirette nelle biblioteche.
Un particolare filone di ricerca dell'unità di Lecce è rappresentato dai volgarizzamenti in giudeo-italiano (g.it.), nei quali si riflette la diversità demografica, linguistica e culturale delle comunità ebraiche italiane medievali, insediate principalmente nelle regioni centro-meridionali. Il g.it. fu usato perlopiù per tradurre integralmente dall'ebraico, greco e latino (o spiegare parzialmente) opere bibliche, rabbiniche, liturgiche, filosofiche e scientifiche. Oltre alle glosse filosofiche e rabbiniche espresse in g.it. (pubblicate da Sermoneta, Cuomo e Debenedetti Stow), numerosi sono i volgarizzamenti biblici in g.it. (studiati da Sermoneta, Cuomo, Jerchower e Jochnowitz). La letteratura scientifica, così come quella liturgica, necessita ricerche più approfondite; si darà particolare rilievo ai testi g.it. che mostrano tratti linguistici italiani meridionali (particolarmente salentini) e, soprattutto, alle testimonianze lessicali g.it. conservate dalla produzione letteraria della comunità ebraica pugliese di Corfù.
Queste fasi occuperanno il primo anno della ricerca.
Nel secondo anno sarà avviata la riproduzione (digitale e cartacea) dei manoscritti più significativi, in modo da ricostituire una sorta di biblioteca virtuale consultabile anche telematicamente. Nella stessa fase verrà effettuata la trascrizione (in vista della pubblicazione) di alcuni testi significativi; i testi prescelti saranno marcati con il software GATTO e quindi saranno interrogabili a fini filologici e storico-linguistici (per le motivazioni che portano alla scelta di GATTO quale idoneo utensile di ricerca e lemmatizzazione lessicografica utilizzato presso l'Opera del Vocabolario Italiano, acquisito dai componenti le unità di ricerca anche mediante soggiorni di studio presso l' OVI, cfr. il modello A). La costituzione di corpora di tale natura mira a integrare i materiali confluiti nella redazione delle due più grandi imprese lessicografiche sull'italiano attualmente in vita, l'Opera del Vocabolario Italiano (OVI, diretta dal prof. Pietro Beltrami - Firenze, CNR / Accademia della Crusca) e il Lessico Etimologico Italiano (LEI, diretto dal prof. Max Pfister - Saarbrücken); alcuni ricercatori di CASVI sono anche collaboratori dell'OVI e del LEI.
I testi più interessanti saranno oggetto di pubblicazione cartacea "tradizionale", corredata di analisi storico-linguistica e lessicale; tra i primi testi individuati a tale scopo si citano una mascalcia pseudoaristotelica del secondo quattrocento e il volgarizzamento dal catalano del Secretum secretorum operato da Cola de Jennaro nel 1479.