Bibliografia
H. Barré, Homéliaires latins, s.v. Homéliaires, in Dictionnaire de spiritualité, fasc. XLVI-XLVII, Paris 1969, col. 597-617: 600-606.
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R. Étaix, Un homéliaire bénéventain du Xe siècle (Madrid, B. N. 194), «Orpheus», n. s., 3 (1982), pp. 110-132.
J. Mallet - A. Thibaut, Les manuscrits en écriture bénéventaine de la Bibliothéque capitulaire de Bénévent, I, Paris 1984.
V. Brown, A Homiliary in Beneventan Script at Salerno, «La specola: Bollettino della Società salernitana di bibliologia e bibliofilia», 1 (1991), pp. 9-47.
G. Orofino, I codici decorati dell’Archivio di Montecassino. I, 1. I secoli VIII-IX, Roma 1994.
G. Orofino, I codici decorati dell’Archivio di Montecassino. II, 1. I codici preteobaldiani e teobaldiani, Roma 1996.
G. Orofino con la collaborazione di L. Buono e R. Casavecchia, I codici decorati dell’Archivio di Montecassino. II, 2. I codici preteobaldiani e teobaldiani, Roma 2000.
Miniatura a Montecassino. Altomedioevo, direzione scientifica G. Orofino, ideazione, progettazione e testi L. Buono, R. Casavecchia, G. Orofino, E. Russo, Cassino 2005.
I testi omiletici rappresentano un osservatorio privilegiato per ricostruire la fortuna dei Padri della Chiesa di cui spesso tramandano omelie o brani di opere dei quali sono gli unici testimoni. In altri campi, come quello dei classici, la tradizione beneventana ha già dimostrato di possedere caratteristiche peculiari che la differenziano da tutte le altre aree e di aver conservato tradizioni manoscritte testimoniate solo all'interno dei territori di utilizzazione della scrittura beneventana. Per tale ragione uno studio sistematico degli omeliari in beneventana appare particolarmente interessante e promettente. Per ottenere risultati significativi s'intende, dopo aver messo a punto una scheda di rilevamento, procedere prima di tutto a un censimento degli omeliari, individuati solo nelle collezioni omiletiche che seguono il ciclo liturgico, in modo da stabilire un elenco esaustivo dei testimoni, completi e frammentari. Dopo questa prima fase, messa a punto una scheda di descrizione, si passerà all'esame di tutti i manoscritti individuati, a cominciare da quelli che non sono stati ancora studiati Nel frattempo si provvederà a creare una base dati, fruibile e aggiornabile direttamente in rete, nella quale saranno riuniti tutti i materiali man mano raccolti. Nella pagina web sarà possibile consultare: 1) il censimento dei testimoni; 2) la descrizione dei manoscritti; 3) un incipitario dove, oltre a essere indicati gli incipit e gli explicit delle singole omelie, saranno registrati anche la ricorrenza liturgica alla quale si riferiscono, i manoscritti che le tramandano con l'indicazione delle carte, le caratteristiche del testo delle singole omelie rispetto all'edizione di riferimento, o se esse sono inedite. Sarà prevista la pubblicazione di parte dei materiali in forma chiusa (CD-Rom e a stampa).