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UNITA' DI RICERCA

italiano - english
Bibliografia
W. Reinhard, Storia del potere politico in Europa, Bologna, Il Mulino, 2001
L’informazione politica in Italia (secoli XVI-XVIII). Atti del seminario organizzato presso la Scuola Normale Superiore, Pisa 23 e 24 giugno 1997, a cura di Elena Fasano Guarini e Mario Rosa, Pisa 2001
C. Vasoli, La cultura delle Corti, Firenze-Bologna 1980
R. Asch e A.M. Birke (a cura di), Princes, Patronage and the Nobility. The Court at the Beginning of the Modern Age, Oxford 1991
A. Buck, G. Kauffmann, B.L. Spahr, C. Wiedemann (a cura di), Europäische Hofkultur im 16. und 17. Jahrhundert, 3 voll. Hamburg 1981
Culture et idéologie dans la genèse de l’État moderne, Actes de la Table Ronde organisée par le CNRS et l’École Française de Rome, Roma 15-17 ottobre 1984, Roma 1985
G. Signorotto e M.A. Visceglia (a cura di), La Corte di Roma tra Cinque e Seicento “Teatro” della politica europea, Roma, Bulzoni, 1998
M.S. Anderson, The Origins of the Modern European State System, 1494-1618, New York 1998
J. Bossy, Peace in the Post-Reformation, Cambridge 1998
D. Frigo ( a cura di ), Ambasciatori e nunzi. Figure della diplomazia in età moderna, Cheiron, 30, 1999
Politics and diplomacy in early Modern Italy. The Structure of Diplomatic Practice, 1450-1800, ed. by D. Frigo, Cambridge 2000
M.F. Feldkamp, La diplomazia pontificia, Milano1998
S. Andretta, Cerimoniale e diplomazia pontificia nel XVII secolo, in Cérémonial et rituel à Rome (XVIe-XIXe Siècle) a cura di M.A. Visceglia e C. Brice, Collection de l'Ecole Française de Rome, 231, Rome, 1997, pp.201-222.
S. Andretta, Le nunziature e gli antichi Stati italiani nel '500 e '600, in Stato attuale e prospettive della ricerca sulle nunziature, a cura di A. Koller, Max Niemeyer Verlag, Tübingen 1998, pp.17-34.
Negotiating Power in Early Modern Society: Order, Hierarchy and Subordination in Britain and Ireland, a cura di M. J. Braddick, J. Walter, Cambridge, CUP, 2001.
E. Cochrane, Historians and Historiography in the Italian Renaissance, Chicago and London, 1981
I linguaggi e la storia, a cura di A. Trampus e U. Kindl, Bologna, Il Mulino, 2003
S. Ditchfield, Liturgy, sanctity and history in Tridentine Italy. Pietro Maria Campi and the preservation of the particular, Cambridge, 1995
I. Backus, Historical method and confessional identity in the era of the Reformation. 1378-1615, Leiden-Boston, 2003
Censura ecclesiastica e cultura politica in Italia tra Cinquecento e Seicento, a cura di C. Strangio, Firenze, Olschki, 2001
Church, Censorship and Culture in Early Modern Italy, edited by G. Fragnito, Cambridge, Cambridge University Press, 2001
J.L. Bouza Álvarez, Religiosidad contrarreformista y cultura simbólica del Barroco, Madrid 1990
J.L. Bouza Álvarez, Politica,cultura, representaçoes, Prefacio A.M. Espanha, Lisboa 2000
Cérémonial et rituel à Rome (XVIe-XIXe siècle). Études réunies par M.A. Visceglia et C. Brice, Rome 1997.
M.A. Visceglia, La città rituale. Roma e le sue cerimonie in età moderna, Roma, Viella, 2002
Les Entrées. Gloire et déclin d’un Cérémonial. Acte du Colloque tenu au Château de Pau les 10 rt 11 mai 1996, sous la présidence du prof. B. Guenée, a cura di C. Desplat et P. Mironeau, Biarritz 1997
Religious Ceremonials and Images: Power and social meaning , ed. by J.Pedro Paiva, Centro de Historia da Sociedade e da Cultura European Science Foundation , Palimages Editores ,Coimbra 2002, pp. 87-102.
M. Fogel, Les cérémonies de l’information dans la France du XVIe siècle au milieu du XVIIe siècle, Paris 1989
M. Praz, Studies in XVIIth Century Imagery, “Studies of the Warburg Institute”, 3, London 1939
M. Praz, Emblemi e insegne. Il concetto di emblematica e le sue manifestazioni nel Rinascimento e nell’età barocca, in Enciclopedia Universale dell’Arte, Roma 1968, IV, pp. 793-799
F. Fernández de la Flor, Emblemas. Lectura de la imagen símbolica, Madrid 1995
Iconography, Propaganda and Legitimation, a cura di A. Ellenius, Oxford 1998
P. Burke, Testimoni oculari. Il significato storico delle immagini, Roma, Carocci, 2002
M. Donattini, Spazio e modernità. Libri, carte, isolari nell’età delle scoperte, Bologna 2000
F. Cantù, Coscienza d’America. Cronache di una memoria impossibile, Roma 1998
T. Todorov, La conquête de l’Amérique. La question de l’autre, Paris 1982
S. Greenblatt, Marvelous Possessions. The Wonder of the New World, Oxford 1991
J. Lafaye, Quetzacóatl et Guadalupe. La formation de la conscience nationale au Mexique, Paris 1974
S. Gruzinski, La colonisation de l’imaginaire. Sociétés indigènes et occidentalisation dans le Mexique espagnol (XVIe-XVIIe siècle), Paris 1988
A. Flores Galindo, Buscando un Inca. Identidad y utopía en los Andes, Lima 1988
M. Merluzzi, Politica e governo del Nuovo Mondo. Francisco de Toledo viceré del Perù, Roma, Carocci, 2003
P. Broggio, Evangelizzare il mondo. Le missioni della Compagnia di Gesù tra Europa e America (secoli XVI-XVII), Roma, Carocci, 2004;
M. Verga, Storie d’Europa, Roma, Carocci 2004
M. Milanesi, L’Europa delle carte, Milano 1990
R. Borri, L’Europa, Ivrea 2001
J. Hale, Images of Europa, in Frontiers of Europe, “Times Literary Supplement”, 1992, n. 4641, p. R. McCullogh, Reformation. Europe’s House divided, 1490-1700, Allen Lane (UK) 2003
A. Prosperi, L’Europa in forma virginis, in Id., America e Apocalisse e altri saggi, Pisa-Roma 1999
G. Palumbo, Il primato del religioso: unità e frammentazione dell’Europa in età moderna.Una riflessione sulle immagini, in “Melanges de l’École Française de Rome” (in corso di pubblicazione)
H. Mikkeli, Europe as an Idea and an Identity, Basinstoke 1998
L. Passerini, Il mito d’Europa. Radici antiche per nuovi simboli, Firenze 2002
A. Pagden (ed.), The Idea of Europe: from Antiquity to the European Union, Washington-Cambridge, 2002

Programma di ricerca

Comunicazione politica e storia
Università di riferimento
Università degli Studi ROMA TRE - STUDI STORICI,GEOGRAFICI E ANTROPOLOGICI - ROMA(RM)
Responsabile dell'Unità di ricerca
Francesca CANTU'
Descrizione
L'Unità di ricerca incardinata nell'Università Roma Tre ha già al suo attivo un'esperienza comune di ricerca, condotta in anni recenti nell'ambito di diversi programmi nazionali e internazionali. Tale attività, attestata da numerose pubblicazioni dei componenti dell'Unità, è documentata, in particolare, dall'ultimo volume collettaneo L'Italia di Carlo V. Guerra, religione e politica nel primo Cinquecento, a cura di F. Cantù e M.A. Visceglia, Roma, Viella Editore, 2003, 600 p., che permette di apprezzare gli esiti raggiunti anche nell'ambito della ridefinizione di una nuova storia politica. A partire dalla buona integrazione delle diverse competenze presenti nel gruppo di ricerca, l'Unità si propone di realizzare un programma nel quale concorrono diverse linee di indagine e scenari diversi, che rendono possibile effettuare l'analisi storica anche in prospettiva comparata (M. Bloch).
La ricerca si concentrerà sull'arco cronologico 1550-1650, che appare il più significativo per cogliere la transizione dalla cultura politica e storiografica del Rinascimento, con le sue scale di riferimento città-stato regionale-respublica christiana al mondo della Controriforma e del Barocco.
Il progetto intende partire dallo scenario romano, allo scopo di verificare come a Roma, Urbs Orbs, nell'età moderna si costruisca e si articoli una cultura politica complessa, fondata su molteplici piani di concettualizzazione e diverse forme di comunicazione: dalla scrittura della storia alla ricerca teologica; dall'attività diplomatica alla rappresentazione di mondi plurali (Europa, America); dalla ritualità e cerimonialità pubblica alla comunicazione simbolica della "parola dipinta" (emblemi, imprese, iconografie). In questi ambiti saranno seguite le seguenti linee di ricerca:
- Storia, storiografia e cultura politica: si indagherà il tentativo da parte delle gerarchie ecclesiastiche, dopo la crisi della "libertà d'Italia" e l'avvio della Controriforma, di imporre sul piano storiografico una "rinnovata" identità italiana imperniata sull'azione spirituale esercitata nei secoli dalla Chiesa di Roma come proiezione storiografica di un preciso riposizionamento politico e culturale della Chiesa stessa in un'Italia in gran parte assoggettata alla Monarchia spagnola. Si studierà sia il contributo di storici ecclesiastici (P. Giovio, G. Guidiccioni, G. Borgia), sia di storici-inquisitori, fra cui L. Alberti (1479-1553) e U. Locati (1503-1587), sinora poco indagati. Si affronterà la questione – quasi del tutto inedita – della censura alle opere storiografiche, estendendo l'indagine anche al materiale inedito, giacente nei fondi manoscritti di molte biblioteche italiane. Le opere storiche saranno analizzate come strumento di informazione e di comunicazione politica e i mutamenti storiografici saranno criticamente considerati come espressione della profonda trasformazione dell'ordine storico-politico e dei poteri promotori di cultura.
- Teologia, storia e comunicazione politica: partendo dall'ipotesi che, dopo il Concilio di Trento, proprio nel campo della teologia si sia giocata una partita di fondamentale importanza nel tentativo del papato di elaborare una cultura politica che fungesse da base teorica del proprio consolidamento istituzionale (P. Prodi, 1982), si indagherà l'attività concreta svolta dai teologi nella vita della Curia romana, dei collegi e delle istituzioni educative, degli ambienti intellettuali della Città Eterna e la loro profonda interazione con personaggi chiave della diplomazia e dell'establishment curiale. Ponendo in luce come l'insegnamento teologico sia stato veicolo di diffusione di posizioni dottrinali, che possedevano forti sottintesi politici, si porrà l'accento anche sulla nascita, proprio in questi anni cruciali, di una tradizione storiografica gesuitica funzionale alla diffusione planetaria dell'Ordine ignaziano, esplicitando l'analisi dei punti di contatto tra posizioni teologiche, uso del passato e comunicazione politica.
- Diplomazia, storiografia e processi di intermediazione politica: Dopo la metà del XVI secolo, contestualmente alle lacerazioni e agli esiti di un lungo periodo di conflittualità sociale e confessionale, una rielaborazione degli strumenti dell'agire politico e della progettualità sottesa alle relazioni <<storiche>> tra nazioni, comunità, confessioni ed etnie investe e modifica massicciamente la cultura e la pratica diplomatica. Si tratta di una nuova cultura della composizione e della intermediazione politica, che definisce codici nuovi nella prassi diplomatica e che investe significativamente anche fonti e lessici della comunicazione storica, come s'intende dimostrare studiando alcuni casi nei quali si attua la coincidenza tra mestiere diplomatico e attività storiografica (es. G. Conestagio, G. Bentivoglio, G. Nani).
- Riti, rappresentazioni e comunicazione politica: Partendo da alcuni risultati già consolidati (v. M.A. Visceglia, La città rituale . Le cerimonie a Roma in età moderna , Roma ,Viella 2002), l'Unità intende mostrare come gli eventi politici europei siano comunicati e commentati nella Roma del Seicento non solo con il ricorso alla scrittura (politica, diplomatica, religiosa, storica), ma altresì attraverso rappresentazioni celebrative, mediante le quali si tenta anche di indirizzare l'interpretazione dei contenuti politici sottesi. Verranno così studiate le cerimonie rituali indette a festeggiamento di avvenimenti delle guerre civili francesi e della guerra dei Trent'Anni, nonché rappresentazioni di ricorrenze dinastiche delle diverse potenze (incoronazioni, matrimoni, funerali): in esse, la storia riceve un commento visibile, che mediante il ricorso a forme simboliche veicola un discorso di adesione politica.
- Rappresentazioni e storie familiari per la comunicazione di una "cultura politica" dei ceppi nobiliari: Saranno altresì raccolti e studiati testi manoscritti destinati alla costruzione di memorie storiche di alcune grandi famiglie della nobiltà romana (Orsini di Mentana, Conti), in forma biografia o autobiografica, pensate per una diffusione editoriale o solo familiare, in una prospettiva volta ad incentivare l'autorappresentazione come forma di legittimazione politica.
- Storiografia, cultura e comunicazione politica nei processi identitari del Nuovo Mondo: Dopo la metà del secolo XVI la storiografia del Nuovo Mondo abbandona progressivamente i canoni della historia natural y moral per farsi anch'essa più compiutamente storia politica, sia attraverso l'individuazione di genealogie mitico-simboliche che raccordino il nuovo continente alla memoria storica europea (J. Lafaye, A.Flores Galindo, F. Cantù), sia attraverso il dibattito sull'identità propria del mondo americano. Quest'ultimo, infatti, da un lato si concepisce come parte integrante del planeta católico (J. Solorzano Pereira, J. de Torquemada), dall'altro invece esprime connotazioni irriducibili, dando luogo alla costruzione di nuovi modelli identitari. Saranno così studiate la "scuola storiografica toledana" (F. Esteve Barba) come momento di riflessione sulle strutture e sui linguaggi del potere sia incaico che ispanico dove si evidenzia l'uso della storia come fattore determinante della comunicazione politica, nonché – a livello di fonti scritte e iconografiche – le più interessanti espressioni di ricerca di nuovi modelli comunicativi nella cultura andina.
- Iconografia del potere e comunicazione simbolica: Assumendo il discorso sul potere come tema trasversale di tutta la ricerca, si porranno in evidenza alcuni aspetti salienti dell'emblematica politica seicentesca quale tipico e complesso strumento di comunicazione politica, volto a rappresentare il potere nelle sue diverse forme ed articolazioni svelandone per allusioni e figure gli arcana imperii. Mediante il ricorso alle fonti iconografiche, assai poco citate e studiate, si dimostrerà anche come l'iconografia dell'Europa nel Seicento si riveli parte di un rinnovato e più moderno discorso sul potere.

Verranno effettuate missioni di ricerca nei seguenti archivi e biblioteche, in Italia e all'estero: Biblioteca Apostolica Vaticana, Archivio Segreto Vaticano, Biblioteca Vallicelliana, Biblioteca Angelica, Biblioteca Casanatense, Archivum Romanum Societatis Iesu, Archivio centrale dei Domenicani, Biblioteca Nazionale Centrale Vittorio Emanuele II; Archivi di stato di Venezia, Modena, Bologna, Milano, Firenze. All'estero: Bibliothèque Nationale di Parigi, Biblioteca Nacional di Madrid, Archivo Histórico Nacional (Madrid), Archivo General de Simancas, Archivo de Indias (Siviglia), Archivo Arzobispal di Lima, Archivo Historico Nacional( Lima)Biblioteca Nacional di Lima (Perù), Archivo Arzobispal di Bogotá, Biblioteca Nazionale di Lisbona, British Library di Londra.

L'Unità di ricerca si propone di conseguire i seguenti risultati conclusivi: volumi collettanei composti dai saggi relativi alle diverse linee di ricerca, che misurino l'apporto di conoscenze conseguito a livello documentario, critico, storiografico e iconografico dai componenti del gruppo di ricerca, indirizzato anche al confronto dei risultati della ricerca con i temi di studio e le correnti storiografiche più innovative a livello nazionale e internazionale; pubblicazione di alcune serie di fonti documentarie e narrative relative a sezioni significative di materiali d'archivio concernenti opere storiografiche inedite, la cultura della diplomazia, la memoria storica autorappresentativa di attori sociali e gruppi etnici, i rapporti tra cultura e comunicazione politica, la comunicazione simbolica (per i temi e i periodi studiati); digitalizzazione di alcune opere seicentesche con apparati iconografici significativi per l'analisi delle forme di comunicazione simbolica di contenuti politici o dei discorsi sul potere; alcuni seminari di studio (work in progress)per la verifica delle ipotesi e dei primi risultati della ricerca; realizzazione di due convegni con apertura internazionale, articolati sulle due annualità di realizzazione del progetto (sui temi: politica, cultura, storiografia e forme di comunicazione nei rapporti tra Italia e penisola iberica, XVI-XVII secolo; gli eventi politici del Seicento, visti a partire da Roma)